Riserva di More Markets Lending prosciugata per 9,3 milioni di dollari da Blockaid
- 31 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
More Markets, protocollo di infrastruttura per vault nella finanza decentralizzata (DeFi), ha subito lo svuotamento di una riserva di prestito sulla rete Flow EVM per un controvalore stimato di circa 9,3 milioni di dollari, secondo quanto riportato dalla piattaforma di sicurezza Web3 Blockaid.
I dati on-chain condivisi da Blockaid indicano che l’aggressore ha drenato circa 15,5 milioni di token Wrapped Flow (WFLOW) dalla riserva di prestiti mFlowWFLOW, valutati approssimativamente 9,3 milioni di dollari al momento dell’attacco.
Secondo l’analisi tecnica, l’autore dell’attacco ha sfruttato un token di liquid staking, Ankr Staked FLOW (ankrFLOW), in combinazione con la modalità di efficienza nota come E-mode per indebitarsi oltre il limite consentito dalla riserva. E-mode è una funzione introdotta in Aave V3 che aumenta la potenza di prestito per asset i cui prezzi tendono a muoversi in modo correlato, come un token di liquid staking e il suo asset sottostante.
L’incidente contribuisce al totale delle perdite da attacchi informatici nel settore delle criptovalute per il mese, che secondo DefiLlama ha raggiunto i 139,7 milioni di dollari in agosto, rendendo il mese il terzo per valore sottratto nel 2026 fino a oggi. Si tratta comunque di una flessione significativa rispetto ai 254 milioni di dollari segnalati per luglio.
In parallelo, una segnalazione su un diverso attacco aveva già portato alla temporanea sospensione della rete Cronos dopo un presunto exploit da circa 75 milioni di dollari che ha preso di mira il protocollo di prestito Tectonic, episodio che evidenzia come le vulnerabilità nella composizione dei protocolli DeFi possano propagarsi rapidamente tra infrastrutture correlate.
Al momento non risultano dichiarazioni pubbliche ufficiali da parte di More Markets sulla natura dell’evento né sulla presenza di perdite per gli utenti; la ricostruzione dei fatti si basa sulle analisi forensi on-chain diffuse da società di sicurezza indipendenti.
Meccanismi dell’exploit e rischi associati
L’episodio mette in luce due vulnerabilità ricorrenti nella DeFi: la dipendenza dalla correlazione dei prezzi tra token derivati e sottostanti e la complessità degli strumenti di leverage. I token di liquid staking, come ankrFLOW, sono progettati per mantenere un rapporto con l’asset base, ma, in situazioni estreme, la correlazione può rompersi o essere sfruttata per amplificare il potere di prestito.
La funzione E-mode, sebbene utile per aumentare l’efficienza del capitale, riduce i margini di sicurezza quando viene applicata a coppie che appaiono correlate ma non sono completamente resistenti a shock di mercato o manipolazioni. Questo tipo di configurazione richiede controlli di rischio più stringenti da parte dei protocolli che l’abilitano.
Impatto sul mercato e conseguenze regolamentari
Eventi di questa natura possono incidere sulla fiducia degli investitori nella DeFi e sul comportamento delle piattaforme centralizzate nello sviluppo di policy di listing e custodia per token di staking liquido. Per gli operatori regolamentati e i consulenti finanziari italiani, un aumento degli exploit potrebbe tradursi in maggiore prudenza nell’esporre clienti retail a prodotti esposti a smart contract complessi.
Inoltre, le autorità di vigilanza potrebbero intensificare l’attenzione sullo sviluppo di standard di audit dei contratti intelligenti e su obblighi informativi per i progetti che offrono meccanismi di leva o che combinano asset fortemente correlati.
Consigli per gli utenti e per gli investitori
Gli investitori dovrebbero adottare misure di gestione del rischio più stringenti: diversificare l’esposizione tra diversi protocolli, limitare l’uso di token di liquid staking come collaterale senza comprenderne la dinamica e controllare le condizioni in cui strumenti come E-mode vengono attivati. È inoltre consigliabile verificare che i progetti sottopongano i propri smart contract ad audit indipendenti e disporre di piani di emergenza per il ritiro dei fondi.
Per gli operatori professionali, l’evento sottolinea l’importanza di stress test su scenari di correlazione e di adottare limiti di concentrazione per asset che possono essere soggetti a overborrow in presenza di meccanismi di efficienza del capitale.
In sintesi
- L’attacco a More Markets evidenzia come l’uso combinato di token di liquid staking e meccanismi di leverage possa amplificare i rischi; per il mercato italiano questo implica una maggiore cautela nella promozione di prodotti DeFi al pubblico retail.
- Un incremento degli exploit può aumentare la domanda di servizi di custodia sicura e audit professionali, creando opportunità per aziende che offrono soluzioni di sicurezza blockchain localizzate per l’Europa.
- La pressione regolamentare sui protocolli DeFi potrebbe intensificarsi, spingendo verso requisiti di disclosure più rigorosi e test di resilienza che influenzeranno i costi di compliance e, di riflesso, i modelli di business delle piattaforme.