Boom delle azioni tokenizzate: l’aumento dell’adozione fa decollare l’attività

Negli ultimi 30 giorni l’attività relativa alle azioni tokenizzate è aumentata in modo marcato: il volume mensile di trasferimenti è cresciuto di oltre il 415%, raggiungendo i 29,5 miliardi di dollari, secondo i dati di RWA.xyz.

Nel medesimo periodo gli indirizzi mensili attivi sulla blockchain sono saliti di oltre il 209%, attestandosi intorno a 1,3 milioni, mentre il numero dei detentori di azioni tokenizzate è aumentato del 167%, fino a circa 2,36 milioni. Il valore complessivo delle azioni tokenizzate distribuite on‑chain è salito dell’1,45% rispetto ai 30 giorni precedenti, arrivando a 2,54 miliardi di dollari, valore che rappresenta un aumento di circa il 637% rispetto a 344 milioni di un anno fa.

Tra i singoli emittenti monitorati da RWA.xyz, la più consistente è risultata essere Securitize Corp. con circa 163 milioni di dollari, seguita da Strategy PP Variable xStock a 136 milioni e da una versione tokenizzata di Circle Internet Group emessa da Ondo, pari a 109 milioni.

Analizzando le piattaforme, Ondo guidava la classifica con 842,8 milioni di dollari di valore distribuito, seguita da Kraken con le sue xStocks a 609,3 milioni e da Binance con le bStocks a 599,9 milioni. Complessivamente, queste tre piattaforme rappresentavano circa l’81% del mercato.

Espansione sulle piattaforme crypto

La crescita dell’attività coincide con l’introduzione da parte delle piattaforme crypto di nuove modalità per negoziare, detenere e impiegare le azioni tokenizzate direttamente on‑chain.

Il 24 agosto Coinbase ha reso disponibili le sue azioni statunitensi tokenizzate sulla rete Base, consentendo agli utenti non statunitensi idonei di negoziare 24 ore su 24 e di utilizzare questi asset all’interno di applicazioni DeFi. I token della serie B20 comprendono società come Nvidia, Apple, Meta e Alphabet e possono essere custoditi in wallet in autocustodia.

Il giorno successivo Bitwise ha lanciato portafogli automatizzati costruiti sulle azioni tokenizzate di Coinbase, permettendo agli investitori non statunitensi idonei di seguire strategie preimpostate mantenendo però gli asset sottostanti nei propri wallet. I portafogli iniziali sono incentrati sul gruppo delle Magnificent Seven, oltre ai settori della robotica e dell’intelligenza artificiale.

Anche altre piattaforme hanno ampliato le funzioni d’uso delle azioni tokenizzate: a luglio Bybit ha introdotto titoli tokenizzati di Nvidia, Apple, Tesla e altre società statunitensi come garanzia per prestiti a margine, mentre il DEX sostenuto da Robinhood, Arcus, ha lanciato oltre 95 token azionari e mercati perpetui sulla Robinhood Chain.

Implicazioni per investitori e mercato

L’espansione delle azioni tokenizzate all’interno di ecosistemi DeFi aumenta la liquidità e apre la strada a strumenti finanziari innovativi, come portafogli automatici e mercati perpetui che rendono più fluida la negoziazione fuori dagli orari tradizionali dei mercati azionari.

Per gli investitori italiani ciò comporta opportunità e complessità: l’accesso a esposizioni frazionate e a mercati globali 24/7 può favorire la diversificazione e l’efficienza dei portafogli, ma richiede attenzione a temi di custodia, interoperabilità fra blockchain e piattaforme, nonché alla corretta valutazione dei costi e della trasparenza degli emittenti tokenizzati.

Dal punto di vista regolamentare, l’integrazione delle azioni tokenizzate nelle piattaforme crypto solleva questioni su vigilanza, tutela degli investitori e conformità fiscale. Autorità nazionali e soggetti regolatori europei potrebbero dover aggiornare quadri normativi per disciplinare l’offerta di questi strumenti e definire standard sulla custodia e la tracciabilità dei titoli digitali.

Infine, la concentrazione del mercato nelle mani di poche piattaforme principali evidenzia un rischio sistemico: malfunzionamenti tecnici, problemi di liquidità o decisioni aziendali centralizzate potrebbero avere impatti amplificati su prezzi e disponibilità degli asset tokenizzati.

Prospettive tecnologiche e operative

Dal punto di vista tecnologico, l’adozione proseguirà se le soluzioni on‑chain dimostreranno sicurezza, scalabilità e integrazione con infrastrutture di mercato esistenti come depositari centralizzati e sistemi di pagamento. L’interoperabilità tra reti e la standardizzazione dei token rappresentano fattori chiave per ridurre la frammentazione e facilitare l’adozione istituzionale.

Operativamente, la possibilità di utilizzare azioni tokenizzate come garanzia per prestiti a margine o all’interno di strategie automatizzate amplifica sia le opportunità di rendimento sia il profilo di rischio, richiedendo strumenti di gestione del rischio più sofisticati e una chiara governance degli smart contract coinvolti.

In sintesi

  • L’incremento dell’attività sulle azioni tokenizzate può migliorare la liquidità e l’accesso globale agli asset, ma rende cruciale la valutazione dei rischi legati a concentrazione e affidabilità delle piattaforme.
  • Per gli investitori italiani, le soluzioni on‑chain offrono opportunità di diversificazione e strategie automatizzate, ma richiedono attenzione su custodia, costi e conformità fiscale.
  • Le autorità di regolamentazione europee e nazionali dovranno aggiornare i quadri normativi per tutelare gli investitori e garantire trasparenza nella negoziazione e nella custodia delle azioni digitali.


Author: Tony
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