Bagnoli, l’America’s Cup accelera: già speso il 45% delle risorse stanziate
- 27 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
I cantieri nella zona di Bagnoli avanzano e la trasformazione dell’area è ormai visibile mese dopo mese: un risultato significativo dopo decenni di tentativi falliti e stasi. Tuttavia, il processo procede su due binari distinti, con tempistiche e priorità diverse.
Le operazioni collegate alla America’s Cup, concentrate soprattutto lungo la linea di costa e in mare, procedono secondo il cronoprogramma: il dragaggio dei fondali è completato per circa il 75% e sono in fase di allestimento i pontili galleggianti che serviranno per gli equipaggi e le attività nautiche legate alla manifestazione.
Le bonifiche dell’area, invece, richiedono tempi più lunghi e interventi più complessi. In particolare, l’opera di riqualificazione del Parco urbano è stimata completabile intorno al 2032, a causa della complessità delle operazioni di messa in sicurezza e trattamento dei suoli contaminati.
Le risorse complessive destinate al progetto ammontano a circa 1,7 miliardi; la spesa sostenuta dal 2022 a oggi è pari a circa il 45% del totale. A coordinare gli interventi di messa in sicurezza, infrastrutturazione e rigenerazione dell’ex area Italsider è il Commissariato per Bagnoli, presieduto dal 2022 dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
Gaetano Manfredi ha dichiarato:
“I lavori di bonifica e riqualificazione a Bagnoli stanno procedendo in maniera spedita con l’obiettivo di allestire tutti gli hangar delle squadre entro un paio di mesi in vista dell’America’s Cup. Nel frattempo, in accordo con la Marina Militare, alcune attività saranno ospitate a Nisida per la pre-regata di settembre. Allo stesso tempo, stiamo lavorando per valorizzare Nisida con iniziative sociali rivolte ai giovani detenuti, in sinergia con le istituzioni e gli organizzatori.”
Il soggetto attuatore, Sport & Salute, segnala progressi operativi: è stato montato il primo hangar e si registra l’arrivo di delegazioni internazionali, tra cui il team del New Zealand, a conferma dell’attrattività dell’evento anche a livello globale.
Interventi a mare e cantierizzazione
Per la protezione della costa sono state ultimate le scogliere difensive, mentre il dragaggio dei fondali prosegue sotto la responsabilità di un’Ati guidata dal gruppo belga Deme insieme a partner italiani. I fanghi estratti, in parte, sono inviati a impianti di trattamento esteri, in particolare in Belgio, per il loro smaltimento e la decontaminazione.
Filippo De Rossi ha spiegato:
“L’intervento di dragaggio dovrebbe essere completato entro ottobre. Contestualmente, la messa in sicurezza della ‘colmata’ è ormai all’80% e su quell’area stiamo allestendo le basi tecniche per i team velici. In autunno saranno completati il Fan village e il Club dei Media, che saranno poi disponibili da maggio 2027. È importante ribadire che tutte le aree saranno fruibili in totale sicurezza.”
De Rossi ha aggiunto che le strutture previste sono temporanee: una volta conclusa la manifestazione, saranno smontate per lasciare lo spazio a una grande terrazza panoramica e a aree verdi pubbliche, in linea con la visione di riqualificazione a lungo termine.
Prospettive urbanistiche e collegamenti
Restano ancora aperti profili progettuali e autorizzativi sul futuro assetto dell’area post-evento. Il Ministero dell’Ambiente, nella fase di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ha chiesto integrazioni che il Commissariato dovrà fornire entro la fine dell’anno per definire con chiarezza destinazioni e funzioni delle aree riqualificate.
L’assessore all’Urbanistica di Napoli, Laura Lieto, ha sottolineato che serve rivedere alcune scelte progettuali, tra cui la collocazione delle residenze previste nei cosiddetti ‘lotti fondiari’ e la riqualificazione del Borgo di Coroglio, per garantire coerenza urbanistica e sostenibilità sociale.
Una novità infrastrutturale rilevante è la decisione di Rfi di realizzare una fermata della Metropolitana Linea 2 nell’area, con collegamenti diretti verso la stazione Centrale, l’aeroporto di Capodichino, il porto e il centro cittadino: un investimento pensato per durare oltre l’evento e migliorare la capacità di accesso all’intero quadrante urbano.
Opportunità per le imprese locali
Il progetto include anche misure di coinvolgimento della filiera produttiva locale. Confindustria Nautica e l’Unione degli Industriali di Napoli hanno sviluppato un sistema informativo per l’approvvigionamento: il portale ufficiale fornitori collegato all’evento ha superato le 3.000 iscrizioni da parte di aziende interessate a offrire beni e servizi.
Marco Monsurrò ha dichiarato:
“Le aspettative delle imprese sono molto alte: molte aziende vedono nella partecipazione all’evento un’opportunità concreta per entrare in catene di fornitura nazionali e internazionali e per qualificare la propria offerta.”
Per le aziende campane e italiane, la manifestazione rappresenta quindi una vetrina internazionale, ma richiede anche capacità organizzative e conformità agli elevati standard richiesti dai team e dagli organizzatori della competizione.
Implicazioni ambientali e di governance
Le operazioni di bonifica e il trasferimento dei materiali verso impianti esteri pongono questioni tecniche e di governance: occorre garantire trasparenza sui flussi, controllo della qualità dei trattamenti e una pianificazione che riduca i rischi ambientali e sociali per le comunità locali.
Inoltre, la necessità di integrazioni progettuali richieste dalla VIA e dalla VAS evidenzia come i grandi progetti urbanistici richiedano tempo per essere allineati a criteri di sostenibilità e partecipazione pubblica; la fase successiva determinerà la qualità dell’uso pubblico dell’area e il valore immobiliare generato.
Prossime tappe
Nel breve periodo i passaggi chiave saranno il completamento del dragaggio, l’allestimento degli hangar e delle strutture temporanee, e la consegna di Fan village e Club dei Media. Entro fine anno sono attese le integrazioni richieste dalle valutazioni ambientali per definire il piano definitivo di riuso dell’area.
Nel medio-lungo termine, la sfida sarà trasformare l’impulso dato dall’evento in benefici permanenti: infrastrutture robuste, spazi pubblici di qualità e opportunità economiche sostenibili per residenti e imprese.
In sintesi
- Il proseguimento dei cantieri per l’America’s Cup accelera la domanda per imprese di costruzione e fornitori nautici; gli appalti connessi rappresentano un’opportunità per le PMI locali, ma richiedono adeguata capacità produttiva e conformità agli standard internazionali.
- La destinazione di 1,7 miliardi e la spesa parziale evidenziano un impegno finanziario rilevante: gli investitori dovranno monitorare l’evoluzione delle autorizzazioni ambientali e la governance del Commissariato per valutare i rischi di progetto e i tempi di rientro degli investimenti.
- Le scelte infrastrutturali, come la fermata della Metropolitana Linea 2, aumentano il valore potenziale dell’area e migliorano l’accessibilità, rendendo gli investimenti immobiliari e turistici più attraenti se accompagnati da un piano di rigenerazione coerente e sostenibile.
- Il ricorso a impianti esteri per il trattamento dei fanghi mette in luce il ruolo strategico della filiera della bonifica: investimenti in tecnologie ambientali e servizi di gestione dei rifiuti possono diventare settori chiave per la crescita economica locale nei prossimi anni.