Flavio Villa guida Hitachi Energy Italia nella sfida delle reti strategiche per un Mediterraneo più interconnesso

Hitachi Energy Italia punta sulle interconnessioni elettriche, sulle competenze industriali e sulle tecnologie di rete per rafforzare la sicurezza energetica europea e contribuire a trasformare l’Italia in uno snodo strategico tra Europa e Nord Africa. È la prospettiva delineata da Flavio Villa, Country Managing Director di Hitachi Energy Italia, nel suo intervento al Meeting di Rimini dedicato al ruolo del Mediterraneo nel nuovo scenario energetico.

Al centro della strategia c’è la crescente importanza delle reti elettriche, chiamate a integrare una quota maggiore di fonti rinnovabili, collegare mercati differenti e gestire una domanda sostenuta dall’elettrificazione dell’industria e della mobilità, oltre che dalla diffusione di data center e intelligenza artificiale.

Flavio Villa punta sulle reti per la sicurezza energetica

Secondo Flavio Villa, il concetto di sicurezza energetica non riguarda più soltanto la disponibilità delle fonti e la continuità degli approvvigionamenti. Diventa altrettanto importante la capacità delle infrastrutture di trasportare e gestire l’energia in maniera efficiente e resiliente.

In questa prospettiva, le interconnessioni elettriche possono trasformare il Mediterraneo in uno spazio di scambio energetico tra Europa e Nord Africa.

Per l’Italia si apre così la possibilità di assumere un duplice ruolo: quello di hub energetico e quello di polo industriale e tecnologico dedicato alle infrastrutture necessarie alla transizione.

Sa.Co.I.3 ed Elmed al centro delle nuove interconnessioni

Due esempi indicati da Hitachi Energy sono Sa.Co.I.3 ed Elmed.

Sa.Co.I.3 riguarda l’interconnessione tra Sardegna, Corsica e Toscana, mentre Elmed collegherà Sicilia e Tunisia, diventando la prima interconnessione elettrica tra Europa e Nord Africa.

Per entrambi i progetti, Hitachi Energy fornisce le stazioni di conversione HVDC, tecnologia che permette di trasportare grandi quantità di energia in maniera efficiente e affidabile su lunghe distanze.

Secondo Villa, iniziative come Elmed mostrano come la trasformazione energetica del Mediterraneo sia già in corso. La sfida successiva sarà fare in modo che questi progetti producano valore anche per il sistema industriale italiano.

Sicurezza energetica e sicurezza industriale

Per il Country Managing Director di Hitachi Energy Italia, la sicurezza energetica è sempre più legata anche alla sicurezza industriale.

L’Italia deve quindi sviluppare competenze, innovazione e capacità produttive sufficienti per progettare e realizzare le tecnologie necessarie alle proprie infrastrutture strategiche e a quelle europee.

Il tema riguarda l’intera filiera dell’elettrificazione: dall’alta tensione ai trasformatori, passando per i sistemi di automazione, l’elettronica di potenza e le tecnologie necessarie alla gestione delle reti.

La capacità di mantenere e sviluppare queste competenze rappresenta, nella visione espressa da Villa, una condizione per trasformare la transizione energetica anche in un’opportunità industriale.

Il ruolo industriale di Hitachi Energy Italia

Hitachi Energy accompagna questa trasformazione attraverso una presenza produttiva e tecnologica articolata sul territorio italiano.

L’azienda conta quasi 1.200 persone e dispone di una presenza distribuita tra Monselice, Lodi, Santa Palomba, Genova, Roma e Milano.

Questa struttura permette alla società di operare lungo differenti segmenti della filiera delle reti e dell’elettrificazione, mettendo a disposizione tecnologie e competenze per lo sviluppo delle nuove infrastrutture energetiche.

L’Italia come snodo tra Europa e Nord Africa

La posizione geografica italiana rappresenta, secondo la prospettiva delineata da Hitachi Energy Italia, un elemento da trasformare in vantaggio energetico, industriale e tecnologico.

Un Mediterraneo maggiormente interconnesso potrebbe favorire gli scambi di energia tra le due sponde e contribuire contemporaneamente alla resilienza delle reti, alla competitività e all’integrazione delle fonti rinnovabili.

La sfida per Flavio Villa e Hitachi Energy Italia sarà accompagnare questo percorso combinando infrastrutture, innovazione e sviluppo delle competenze. L’obiettivo è fare della transizione energetica non soltanto un processo di trasformazione del sistema elettrico, ma anche una leva per la crescita e la competitività industriale.

In questa visione, un’Italia capace di svolgere il ruolo di snodo energetico e industriale nel Mediterraneo può contribuire alla costruzione di un’Europa più resiliente, sostenendo contemporaneamente nuove opportunità di sviluppo tra i Paesi della regione.