Antonio Guterres richiama governi e settore tecnologico alla tutela dei minori nell’era dell’intelligenza artificiale
- 25 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
La protezione dei bambini e dei giovani negli ambienti digitali deve diventare una priorità rispetto alle logiche commerciali e alla raccolta dei dati. È il richiamo lanciato da Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, che ha posto l’attenzione sui rischi legati alla progettazione delle piattaforme digitali e sull’impatto crescente dell’intelligenza artificiale.
Secondo Guterres, gli spazi online nei quali i più giovani imparano, comunicano e crescono sono troppo spesso costruiti per catturarne l’attenzione e raccoglierne i dati. L’evoluzione dell’AI rischia ora di amplificare ulteriormente questi meccanismi, rendendo ancora più importante una risposta coordinata tra istituzioni e imprese.
Antonio Guterres mette al centro i diritti dei bambini
Il Segretario Generale dell’ONU richiama governi, aziende tecnologiche e inserzionisti alla responsabilità di mettere i diritti dei bambini davanti al profitto.
Il tema riguarda direttamente il modello attraverso il quale vengono progettati e gestiti gli spazi digitali frequentati dai minori. Per Guterres, il problema non si limita infatti ai singoli contenuti, ma coinvolge anche sistemi pensati per massimizzare l’attenzione degli utenti e raccogliere informazioni sul loro comportamento.
Una dinamica particolarmente delicata quando riguarda bambini e adolescenti, che utilizzano sempre più gli strumenti digitali anche per attività di apprendimento e crescita.
L’intelligenza artificiale amplifica le criticità
Nel monito di Antonio Guterres, un ruolo centrale viene attribuito all’intelligenza artificiale. Secondo il Segretario Generale, questa tecnologia ha ulteriormente potenziato le dinamiche già presenti negli ecosistemi digitali.
La questione diventa quindi quella di garantire che l’innovazione tecnologica non aumenti l’esposizione dei minori a modelli costruiti principalmente sulla cattura dell’attenzione e sull’utilizzo dei dati.
L’avanzamento dell’AI rende inoltre più urgente la definizione di responsabilità chiare per tutti i soggetti che partecipano alla costruzione e alla gestione dell’esperienza digitale dei più giovani.
Il richiamo a governi, aziende tecnologiche e inserzionisti
L’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite coinvolge tre categorie in particolare: governi, settore tecnologico e inserzionisti.
Il messaggio è quello di costruire un ambiente nel quale la protezione dei minori rappresenti un criterio prioritario e non un elemento subordinato agli obiettivi economici.
Per le istituzioni, la sfida riguarda la capacità di accompagnare la rapida trasformazione tecnologica con strumenti adeguati di tutela. Per le aziende tecnologiche, il tema riguarda invece il modo in cui piattaforme e servizi vengono progettati e gestiti. Gli inserzionisti sono chiamati a considerare le conseguenze delle proprie attività quando queste coinvolgono utenti minorenni.
La tutela dei minori come sfida della trasformazione digitale
Il richiamo di Guterres inserisce la tutela dei bambini in una questione più ampia: stabilire quale equilibrio debba esistere tra innovazione digitale, utilizzo dei dati, modelli commerciali e protezione delle persone più giovani.
La diffusione dell’intelligenza artificiale rende questa sfida ancora più rilevante. Tecnologie sempre più sofisticate possono modificare rapidamente il funzionamento degli ambienti online e il modo in cui gli utenti interagiscono con contenuti e servizi.
L’obiettivo indicato dal Segretario Generale dell’ONU rimane quindi chiaro: fare in modo che la trasformazione digitale proceda mettendo i diritti e la sicurezza dei bambini al centro delle decisioni di governi e operatori economici.