Scott Bessent prepara il D-Day economico degli Stati Uniti contro l’Iran
- 24 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
Gli Stati Uniti si preparano a intensificare la pressione economica sull’Iran, aprendo quella che il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha definito una nuova fase dell’offensiva finanziaria contro Teheran. Washington dovrebbe presentare un ulteriore pacchetto di sanzioni, con l’obiettivo di aumentare l’isolamento economico del Paese nel contesto del conflitto in corso.
Bessent ha parlato di un vero e proprio “D-Day economico”, anticipando conseguenze particolarmente severe non soltanto per l’Iran, ma potenzialmente anche per i Paesi che continueranno a sostenere rapporti con Teheran.
Scott Bessent annuncia una nuova offensiva finanziaria
Il Segretario al Tesoro ha descritto l’iniziativa come la più grande offensiva finanziaria mai condotta contro un avversario, ribadendo che per l’Iran sono previste gravi conseguenze.
Secondo Scott Bessent, gli Stati Uniti stanno contemporaneamente riducendo le capacità militari iraniane ed entrando nella fase finale della guerra.
Il rappresentante dell’amministrazione statunitense ha inoltre avvertito che qualsiasi Paese intenzionato ad allearsi con Teheran rischierebbe di essere emarginato sul piano internazionale.
La risposta dell’Iran e la minaccia sul Golfo Persico
Alle dichiarazioni provenienti da Washington si contrappone la posizione iraniana. Il Segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano Mohsen Rezaee ha avvertito che, qualora la guerra economica contro l’Iran dovesse proseguire, potrebbe non essere più esportato petrolio attraverso il Golfo Persico.
Le dichiarazioni aumentano ulteriormente la tensione intorno a un’area strategica per gli scambi internazionali e per i collegamenti commerciali.
L’Iran è già sottoposto a rigide sanzioni statunitensi, intensificatesi dopo il fallimento dell’accordo di pace di giugno.
Trump e la situazione dello Stretto di Hormuz
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha più volte rivendicato la vittoria sull’Iran e annunciato la riapertura dello Stretto di Hormuz alla navigazione commerciale.
Secondo quanto riportato nel testo originale, tuttavia, la ripresa della navigazione commerciale non risulterebbe ancora dal monitoraggio del traffico nello Stretto.
Il controllo e l’operatività dello Stretto di Hormuz restano elementi centrali della crisi, considerando la rilevanza strategica di questo passaggio per i collegamenti marittimi e per i Paesi dell’area.
Attesa per i dettagli delle nuove sanzioni
Scott Bessent dovrebbe illustrare intorno alle 19, ora italiana, i dettagli delle nuove misure predisposte da Washington per aumentare l’isolamento dell’Iran.
La portata concreta del nuovo pacchetto non è ancora definita, ma le misure potrebbero coinvolgere indirettamente anche alcuni dei principali partner commerciali iraniani, tra cui Cina, Turchia e India.
La strategia delineata dagli Stati Uniti punta dunque ad ampliare la pressione oltre il rapporto bilaterale con Teheran, chiamando in causa anche le relazioni economiche internazionali dell’Iran.
Nel frattempo, gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la scorsa settimana l’interruzione dei rapporti economici con Teheran.
La sfida dell’isolamento economico dell’Iran
La nuova fase annunciata da Bessent pone al centro la capacità degli Stati Uniti di aumentare l’isolamento economico iraniano e, contemporaneamente, condizionare le scelte dei Paesi che mantengono rapporti con Teheran.
Le prossime decisioni di Washington saranno quindi decisive per comprendere la portata dell’offensiva finanziaria e le possibili conseguenze sui rapporti dell’Iran con i suoi partner internazionali.
Il confronto si sviluppa così contemporaneamente sul piano militare, diplomatico ed economico, mentre l’annuncio dei dettagli delle nuove sanzioni rappresenta il prossimo passaggio della strategia statunitense.