Mitsubishi Motors affida alla robotica AI di Highlanders il trasferimento delle competenze negli stabilimenti
- 24 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Mitsubishi Motors accelera sull’automazione industriale e sceglie la robotica umanoide basata sull’intelligenza artificiale come strumento per affrontare la crescente carenza di manodopera in Giappone. La casa automobilistica ha siglato un accordo con Highlanders Inc., startup nata dall’Università di Tokyo, con l’obiettivo di introdurre robot capaci di apprendere e replicare alcune delle competenze sviluppate dai lavoratori più esperti.
Il progetto punta soprattutto a preservare il know-how industriale accumulato negli stabilimenti, trasferendolo alle nuove generazioni e facilitando il ricambio della forza lavoro in un mercato caratterizzato da una disponibilità sempre più limitata di personale.
Robot umanoidi per preservare il know-how industriale
Al centro della collaborazione c’è la possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale per “catturare” conoscenze e capacità operative dei dipendenti più esperti prima della loro uscita dal mondo del lavoro.
Per Mitsubishi Motors, la sfida non riguarda quindi soltanto l’automazione delle attività produttive, ma anche la conservazione delle competenze necessarie per garantire continuità ai processi industriali. I robot potrebbero diventare uno strumento complementare per trasferire procedure, abilità manuali e conoscenze maturate nel tempo.
“I robot umanoidi hanno un enorme potenziale per trasmettere in modo efficiente le conoscenze dei lavoratori più esperti”, ha spiegato Takao Kato, Presidente e Amministratore Delegato di Mitsubishi Motors (in foto).
Il robot “N” sviluppato da Highlanders
Fondata nel 2023, Highlanders ha già sviluppato il modello “N”, un robot umanoide progettato con dimensioni comparabili a quelle di una persona per altezza e peso.
Il sistema è in grado di camminare, eseguire compiti manuali e interagire verbalmente. Caratteristiche che lo rendono adatto alla sperimentazione in ambienti produttivi nei quali la capacità di muoversi e operare in spazi progettati per lavoratori umani rappresenta un elemento importante.
Mitsubishi Motors prevede di avviare il progetto attraverso alcune decine di unità. Tra i siti candidati figura la linea di assemblaggio dei motori dello stabilimento di Kyoto, che potrebbe diventare uno dei primi contesti applicativi della nuova tecnologia.
Dal 2027 una produzione dedicata a Kyoto
Il progetto prevede un ulteriore passaggio nel 2027, quando dovrebbe essere avviata a Kyoto una produzione dedicata con una capacità indicata in 1.000 robot al mese.
La sperimentazione rappresenterà quindi un banco di prova per valutare come integrare concretamente gli umanoidi nei processi produttivi, combinando le capacità dei lavoratori con sistemi autonomi in grado di apprendere e operare nell’ambiente industriale.
La principale sfida sarà trasformare l’esperienza umana in conoscenze utilizzabili dalle macchine senza perdere la complessità delle competenze sviluppate sul campo.
Mitsubishi Motors punta sulla “physical AI”
L’iniziativa si inserisce nel più ampio sviluppo della physical AI, tecnologia attraverso cui sistemi dotati di intelligenza artificiale possono percepire l’ambiente tramite telecamere e sensori, prendere decisioni e compiere azioni nel mondo fisico.
Il settore automobilistico giapponese sta intensificando le sperimentazioni in questo campo. Honda ha sviluppato una mano robotica assistita dall’AI destinata a compiti di precisione, mentre Toyota sta sperimentando bracci robotici nella propria città-laboratorio Woven City, alle pendici del Monte Fuji.
Per Mitsubishi Motors, l’accordo con Highlanders lega questa evoluzione tecnologica a una necessità concreta: affrontare la carenza strutturale di lavoratori e, contemporaneamente, evitare che l’uscita delle figure più esperte comporti la perdita di competenze industriali difficili da ricostruire.
Le prospettive della collaborazione
L’introduzione iniziale di alcune decine di robot consentirà a Mitsubishi Motors e Highlanders di verificare sul campo le potenzialità della tecnologia prima di un eventuale utilizzo più ampio.
L’obiettivo resta quello di creare un modello nel quale automazione, intelligenza artificiale e competenze umane possano integrarsi, facilitando il passaggio generazionale all’interno degli stabilimenti. La capacità dei robot di apprendere e riprodurre il know-how degli operatori rappresenterà uno degli elementi decisivi per valutare l’efficacia del progetto.