S&P Global Ratings richiama l’attenzione sui rischi delle ondate di calore per gli assicuratori europei
- 20 Agosto 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Le ondate di calore stanno assumendo un peso crescente nel profilo di rischio del settore assicurativo europeo. Secondo un Insurance Brief di S&P Global Ratings, l’aumento delle temperature estreme, associato all’invecchiamento della popolazione, potrebbe avere implicazioni sempre più significative per assicuratori e riassicuratori, in particolare nei comparti vita, salute, assistenza a lungo termine e rendite.
L’Europa rappresenta un’area particolarmente esposta: il continente si sta infatti riscaldando a un ritmo indicato come circa doppio rispetto alla media globale. La combinazione tra temperature elevate e una popolazione progressivamente più anziana rende quindi il rischio climatico un elemento da monitorare anche sotto il profilo assicurativo.
L’impatto delle temperature estreme sulla mortalità
Il quadro analizzato da S&P Global Ratings evidenzia gli effetti delle temperature estreme sulla salute della popolazione. Nella settimana compresa tra il 22 e il 28 giugno sono stati registrati 10.650 decessi in eccesso, dei quali oltre 9.000 hanno riguardato persone di almeno 65 anni.
Durante l’estate, le temperature percepite hanno raggiunto i 48 gradi, coinvolgendo anche Paesi europei tradizionalmente caratterizzati da condizioni climatiche più fresche, compresa l’area scandinava. Gli effetti sono risultati comunque meno marcati rispetto a quelli osservati nell’Europa occidentale.
Il fenomeno assume particolare rilevanza considerando che gli anziani costituiscono una delle fasce maggiormente vulnerabili alle conseguenze del caldo estremo, soprattutto quando sono presenti patologie preesistenti.
L’invecchiamento della popolazione aumenta l’esposizione
Alla componente climatica si affianca un cambiamento demografico strutturale. Tra il 2004 e il 2024, la quota di persone con almeno 65 anni nell’Unione Europea è passata dal 16,4% al 21,6%, mentre quella degli over 80 è cresciuta dal 3,8% al 6,1%.
Per il settore assicurativo, questa evoluzione determina una maggiore esposizione potenziale alle conseguenze delle temperature estreme. Mortalità, aggravamento delle malattie e incremento delle ospedalizzazioni legate al caldo possono infatti influenzare differenti categorie di coperture.
La convergenza tra cambiamento climatico e invecchiamento demografico diventa così un fattore che assicuratori e riassicuratori dovranno incorporare con crescente attenzione nei propri processi di valutazione e gestione dei rischi.
Vita e salute tra i comparti maggiormente interessati
Secondo S&P, gli effetti delle ondate di calore sono destinati a concentrarsi soprattutto sulle assicurazioni vita e salute, sulle coperture per l’assistenza a lungo termine e sulle rendite.
Un aumento delle patologie e dei ricoveri associati alle alte temperature può determinare maggiori costi per le compagnie. Nel tempo, questa dinamica potrebbe riflettersi anche sulle modalità con cui vengono valutati e gestiti i rischi e sull’evoluzione dei premi assicurativi.
Le ondate di calore dell’estate stanno già producendo effetti sui risultati di assicuratori e riassicuratori europei, ma secondo la valutazione riportata da S&P l’impatto non è attualmente tale da determinare conseguenze sui rating.
Il rischio potrebbe aumentare nel medio-lungo periodo
La prospettiva cambia guardando a un orizzonte temporale più ampio. Se gli episodi di caldo estremo continueranno a diventare più frequenti e intensi e, contemporaneamente, la popolazione europea proseguirà nel proprio processo di invecchiamento, le implicazioni per il settore potrebbero diventare più rilevanti.
Per le compagnie, la sfida sarà quindi continuare a valutare l’evoluzione della mortalità e della morbilità legate alle temperature, integrando questi elementi nella gestione complessiva del rischio assicurativo.
Nonostante lo scenario, S&P Global Ratings considera nel complesso gli assicuratori e riassicuratori vita europei ben posizionati per analizzare e gestire tali rischi. La crescente intensità degli eventi climatici rende tuttavia necessario mantenere alta l’attenzione sulla relazione tra clima, salute, dinamiche demografiche e sostenibilità delle coperture assicurative.