Consulenza per la sfida dell’intelligenza artificiale: più competizione, più mercati
- 18 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Alla guida di Assoconsult dopo la nomina, Alberto Antonietti ha introdotto una visione che ridefinisce il ruolo della consulenza d’impresa nel contesto dell’adozione dell’intelligenza artificiale. Pur mantenendo la prudenza tipica di un settore in espansione, Antonietti sottolinea come l’arrivo delle tecnologie generative non rappresenti soltanto un nuovo concorrente, ma il motivo per cui aziende e istituzioni dovranno riprogettare i propri modelli operativi.
Alberto Antonietti ha dichiarato:
“L’intelligenza artificiale non è una tecnologia da aggiungere all’azienda: è una nuova architettura con cui progettare l’impresa.”
Secondo il nuovo presidente, che ricopre anche il ruolo di managing director in Accenture, la sfida non è scegliere quale software implementare, ma ripensare l’intero funzionamento delle imprese quando l’intelligenza diventa accessibile in tempo reale, scalabile e a costi marginali molto bassi.
Alberto Antonietti ha affermato:
“La domanda per gli amministratori delegati non è quale pacchetto comprare, ma come cambia il nostro modello operativo quando l’intelligenza è praticamente gratuita e immediatamente disponibile.”
Ripensare i processi e il valore della consulenza
La prospettiva proposta indica che l’introduzione dell’intelligenza artificiale non sarà una semplice integrazione tecnologica, ma un’occasione per ridisegnare processi, ruoli e servizi. In questo contesto, la consulenza d’impresa è chiamata a confermare il proprio ruolo di infrastruttura immateriale, offrendo competenze di design organizzativo, data governance, integrazione tecnologica e supporto al cambiamento per imprese, pubblica amministrazione e cittadini.
Alberto Antonietti ha spiegato:
“Non mi riconosco né negli apocalittici né negli entusiasti. Sento due narrative opposte: una dice che l’AI sostituirà la consulenza, l’altra che la potenzierà. La realtà è più complessa: aumenterà la competizione e renderà più chiaro il valore autentico della consulenza.”
Servizi a rischio e nuove opportunità
Alcune attività tradizionali del settore subiranno una compressione: operazioni ripetitive come benchmark, facilitazione di riunioni e organizzazione delle informazioni si prestano a elevati livelli di automazione. Tuttavia, questo fenomeno genererà nuova domanda per servizi più avanzati, come la riprogettazione dei modelli operativi, la gestione dei dati, la governance dell’AI e la formazione delle persone.
Alberto Antonietti ha aggiunto:
“Alcuni servizi si ridurranno e dovranno essere reinventati. Dalla trasformazione nascerà però mercato per rispondere a una domanda chiave: come riprogettare le aziende grazie all’AI.”
Per le PMI italiane e per la capacità del Paese di competere sui mercati internazionali, la transizione richiederà investimenti mirati in infrastrutture cloud, sicurezza informatica, piattaforme di dati e percorsi di upskilling. Il settore della consulenza ha la possibilità di assumere un ruolo di system integrator e di guida nella definizione di standard, certificazioni e pratiche di compliance che accompagneranno l’adozione responsabile dell’AI.
L’impatto sul mercato del lavoro nel breve termine potrà evidenziare una ricombinazione di competenze: diminuirà la domanda per attività routinarie ma crescerà l’esigenza di figure specializzate in data strategy, change management e sviluppo di soluzioni end-to-end. Sul piano economico ciò può tradursi in nuove opportunità di export per società di consulenza italiane che sapranno offrire value proposition integrate e scalabili.
Nel complesso, la trasformazione prospettata da Assoconsult e dalle principali società di consulenza suggerisce una transizione da un’offerta basata su servizi ripetitivi a un’offerta di advisory strategico, engineering dei processi e implementazione tecnologica, con implicazioni rilevanti per investitori, policy maker e manager aziendali.
In sintesi
- La diffusione dell’intelligenza artificiale costringerà le aziende italiane a rivedere i modelli operativi; ciò crea una finestra di investimento per infrastrutture dati e cybersecurity.
- Per la consulenza si profila una concentrazione sul valore strategico: opportunità per società capaci di offrire integrazione di sistemi, governance dell’AI e servizi di formazione certificata.
- Le PMI italiane che investiranno in dati e competenze potranno migliorare la propria competitività internazionale, mentre chi rimane inattivo rischia di subire compressioni di margine.
- Dal punto di vista finanziario, il mercato tenderà a premiare operatori con capacità di scalare soluzioni digitali e con forte expertise nel change management e nella compliance normativa.