Paramount-Warner Bros., 68 via libera e un ultimo grande ostacolo prima della fusione
- 17 Agosto 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Economia, Editoriale
La fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery ha superato le condizioni e le autorizzazioni normative previste dall’accordo, ma deve ancora fare i conti con un importante ostacolo negli Stati Uniti. A rimanere aperta è infatti la causa antitrust promossa da un gruppo di 12 Stati americani e guidata dal Procuratore Generale della California.
Secondo quanto comunicato da Paramount Skydance, il processo di revisione della transazione è durato otto mesi e ha coinvolto complessivamente 68 giurisdizioni, tra cui Stati Uniti, Unione Europea e Cina.
Le autorizzazioni alla fusione
Paramount ha dichiarato che la fusione in corso con Warner Bros. Discovery ha ottenuto tutte le autorizzazioni normative richieste dall’accordo.
Nel corso degli otto mesi di esame, secondo la società, le autorità di regolamentazione coinvolte nelle 68 giurisdizioni non avrebbero individuato motivazioni tali da impedire alla transazione di procedere.
Il superamento di questa fase non determina tuttavia il completamento dell’operazione. Rimane infatti da affrontare il contenzioso antitrust avviato in California.
La causa promossa da 12 Stati americani
La causa è stata intentata da un gruppo composto da 12 Stati, guidato dal Procuratore Generale della California, e rappresenta al momento l’ultimo ostacolo alla conclusione dell’operazione.
Il contenzioso sostiene che la fusione, dal valore di 110 miliardi di dollari, tra Paramount e Warner Bros. potrebbe danneggiare la distribuzione cinematografica e televisiva e determinare una riduzione dei posti di lavoro nel settore dei media e dell’intrattenimento.
Il processo relativo alla controversia dovrebbe iniziare nel mese di marzo.
David Ellison: la fusione creerà un concorrente più forte
A intervenire sulla vicenda è stato David Ellison, Amministratore Delegato di Paramount, secondo il quale il contenzioso promosso dalla California e dagli altri 11 Procuratori Generali statali costituisce l’ultimo ostacolo al completamento della fusione.
Per Ellison, l’operazione permetterebbe di creare un concorrente più forte e dotato di una maggiore capacità di investire nella realizzazione di contenuti di alta qualità.
La posizione della società rimane quindi favorevole al completamento della transazione, nonostante il procedimento ancora aperto.
Paramount apre a impegni e concessioni
David Ellison ha inoltre ribadito la fiducia della società nelle proprie ragioni sul piano giuridico e fattuale, precisando allo stesso tempo che Paramount ha già proposto impegni e concessioni.
La società si è detta disponibile a proseguire il confronto in maniera costruttiva con i Procuratori Generali degli Stati coinvolti, con l’obiettivo di individuare una soluzione che tenga conto degli interessi dei dipendenti e della comunità creativa in California e nel resto del mondo.
Ellison ha richiamato, in questo senso, il lavoro già svolto con le autorità di regolamentazione delle 68 giurisdizioni interessate dal processo di revisione.
Il prossimo passaggio per Paramount e Warner Bros.
Dopo il completamento dell’iter autorizzativo previsto dall’accordo, l’attenzione si concentra dunque sulla controversia antitrust statunitense.
Da una parte, Paramount Skydance sostiene che il processo di revisione internazionale abbia confermato la possibilità di procedere con la transazione; dall’altra, i 12 Stati che hanno promosso la causa ritengono che l’operazione possa produrre conseguenze negative sulla distribuzione dei contenuti cinematografici e televisivi e sull’occupazione nel comparto.
Il procedimento giudiziario resta pertanto il passaggio decisivo prima del possibile completamento della fusione da 110 miliardi di dollari.