Non solo IA: nel 2026 i lavori più pagati in Italia premiano ancora le professioni tradizionali

Il mercato del lavoro italiano continua a premiare alcune delle professioni più tradizionali, nonostante la crescente domanda di competenze legate a Intelligenza Artificiale, dati e trasformazione digitale. Una classifica delle professioni più remunerative in Italia nel 2026 colloca infatti Notaio, Chirurgo Specialista e Analista Finanziario nelle prime tre posizioni, mentre i profili tecnologici entrano nella graduatoria soltanto dal quinto posto.

Il confronto considera la Retribuzione Annua Lorda (RAL) media di professionisti mid-level con circa 4-7 anni di esperienza e utilizza dati riferiti al 2025 e al 2026. I valori devono essere considerati indicativi, poiché le retribuzioni possono cambiare significativamente in funzione di esperienza, area geografica, settore, dimensioni dell’azienda e tipologia contrattuale.

Notaio al vertice della classifica

La prima posizione spetta al Notaio, con una RAL media indicata in 160.000 euro. Al secondo posto si trova il Chirurgo Specialista, con 110.000 euro, mentre completa il podio l’Analista Finanziario, con 80.000 euro.

Subito dopo si colloca il Pilota di Linea, con una RAL media di 75.000 euro. La graduatoria evidenzia quindi come elevata specializzazione, responsabilità professionale e competenze specifiche continuino a incidere significativamente sui livelli retributivi.

Va inoltre considerata la differenza tra una retribuzione media associata a un determinato livello di esperienza e il potenziale economico raggiungibile nel corso dell’intera carriera.

Intelligenza Artificiale e dati entrano nella top ten

La prima professione direttamente collegata alla nuova economia digitale è quella dell’AI Engineer, che occupa il quinto posto con una RAL media di 65.000 euro.

Segue il Data Engineer, sesto con 60.000 euro, mentre il Data Scientist si posiziona all’ottavo posto con 55.000 euro. La presenza di tre professioni tecnologiche nella top ten conferma comunque il peso crescente delle competenze associate a IA, gestione dei dati e sviluppo delle infrastrutture digitali.

La crescente richiesta di specialisti tecnologici, tuttavia, non determina automaticamente retribuzioni superiori a quelle delle professioni tradizionali caratterizzate da percorsi di formazione particolarmente selettivi e responsabilità elevate.

La classifica dei dieci lavori più pagati

La graduatoria considera la RAL lorda annua media relativa a profili con circa 4-7 anni di esperienza:

  1. Notaio – 160.000 euro
  2. Chirurgo Specialista – 110.000 euro
  3. Analista Finanziario – 80.000 euro
  4. Pilota di Linea – 75.000 euro
  5. AI Engineer – 65.000 euro
  6. Data Engineer – 60.000 euro
  7. Consulente Legale – 55.000 euro
  8. Data Scientist – 55.000 euro
  9. Financial Analyst – 50.000 euro
  10. Marketing Manager – 48.000 euro

La classifica restituisce così un quadro nel quale convivono professioni regolamentate, sanitarie, finanziarie, tecnologiche e manageriali.

Specializzazione e responsabilità restano determinanti

I risultati mostrano che la trasformazione tecnologica sta creando opportunità professionali importanti, ma non ha ancora sostituito il peso delle competenze specialistiche consolidate. Il Notaio e il Chirurgo Specialista, per esempio, sono professioni associate a lunghi percorsi formativi, elevati livelli di responsabilità e requisiti specifici per l’accesso alla professione.

Allo stesso tempo, AI Engineer, Data Engineer e Data Scientist rappresentano figure centrali per aziende impegnate nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e nell’utilizzo strategico dei dati. La disponibilità limitata di alcune competenze specialistiche può contribuire a sostenerne il valore sul mercato del lavoro.

Un’indicazione per chi sceglie il proprio percorso professionale

Per studenti e giovani professionisti, la graduatoria offre soprattutto una fotografia delle differenze retributive esistenti tra alcune professioni. Lo stipendio rappresenta infatti soltanto uno dei fattori da considerare nella scelta tra università, formazione tecnica e ingresso diretto nel mondo del lavoro.

La stessa classifica sottolinea il carattere indicativo dei valori: città, esperienza, azienda, settore e contratto possono modificare sensibilmente la RAL effettiva. Il quadro del 2026 mostra comunque una caratteristica significativa: mentre Intelligenza Artificiale e tecnologia conquistano progressivamente spazio tra le professioni meglio remunerate, il vertice rimane occupato da mestieri tradizionali ad alta specializzazione.