Da Sts, soluzioni tecnologiche per eliminare il rumore nei data center

La svolta per Sts Isolamenti è arrivata circa un decennio fa, quando l’azienda torinese fondata nel 1978 ha depositato il suo primo brevetto e ha accelerato la transizione verso attività di ricerca e sviluppo sotto la guida di Giorgio Cellerino, che dirige l’impresa di famiglia dal 2012.

Focus su ricerca e sviluppo

Oggi la realtà piemontese, con circa 20 dipendenti e un fatturato stimato intorno ai 2,5 milioni di euro nel 2025, vanta quattro brevetti e lo status di pmi innovativa, una qualifica rara nel suo settore in Italia. Questo percorso ha permesso all’azienda di specializzarsi in soluzioni tecniche per il controllo acustico, in particolare negli impianti di ventilazione, condizionamento e riscaldamento.

Giorgio Cellerino ha spiegato:

“Negli anni abbiamo consolidato competenze nel settore HVAC, che resta il nostro core business. Negli ultimi due anni, grazie anche a una campagna di crowdfunding che ha coinvolto sessanta investitori, abbiamo sviluppato prodotti molto innovativi e aperto l’accesso a mercati in rapida espansione come quello dei Data Center.”

Tanto rumore per i Data Center

I grandi centri dati pongono sfide ambientali e sociali sempre più evidenti: oltre ai consumi elevati di energia e acqua necessari al raffreddamento, generano un rumore costante che può creare contrasti con le comunità locali. In alcune aree degli Stati Uniti, come gli stati di New York e della Virginia, opposizioni pubbliche hanno rallentato o bloccato progetti a causa dell’impatto acustico.

In questo contesto Sts Isolamenti propone un approccio tecnico: involucri insonorizzati brevettati da collocare all’esterno dei gruppi frigoriferi o degli apparati più rumorosi, riducendo l’impatto sonoro senza compromettere l’efficienza operativa e offrendo al contempo protezione dagli agenti atmosferici.

Giorgio Cellerino ha aggiunto:

“I nostri involucri consentono alle macchine di funzionare con le stesse prestazioni ma con livelli di rumore molto inferiori, migliorando anche la durabilità grazie alla protezione dagli elementi esterni.”

Prospettive di crescita

La domanda di soluzioni di insonorizzazione per Data Center è aumentata rapidamente: nel 2025 le richieste sono cresciute di oltre dieci volte rispetto agli anni precedenti. L’azienda segnala che il fatturato dell’anno scorso è stato di 2,5 milioni di euro e che la stessa cifra è stata raggiunta già nel mese di luglio dell’anno in corso, con previsioni ambiziose per i prossimi esercizi.

Giorgio Cellerino ha concluso:

“Prevediamo di portare i ricavi a un livello sei volte superiore già entro il 2027. Recentemente abbiamo completato una fornitura per un Data Center nel Lazio e stiamo ultimando una commessa a Francoforte. Inoltre partecipiamo a bandi che, sommati, superano i 60 milioni di euro.”

Questa dinamica riflette tendenze più ampie: la crescita dell’Intelligenza Artificiale, del 5G e dell’Edge Computing spinge la costruzione di infrastrutture di calcolo distribuite, aumentando la domanda di soluzioni accessorie come la gestione acustica e la protezione ambientale degli apparati.

Per le imprese italiane del comparto, trasformare competenze tecniche in brevetti e prodotti scalabili rappresenta una leva per competere sui mercati esteri. Lo status di pmi innovativa facilita inoltre l’accesso a strumenti finanziari agevolati e a incentivi fiscali, elementi utili per sostenere programmi di internazionalizzazione e di crescita dimensionale.

Dal punto di vista normativo e sociale, l’attenzione alle esternalità negative dei Data Center sta spingendo amministrazioni locali e regolatori a inserire criteri ambientali e acustici nelle procedure autorizzative: questo può accelerare l’adozione di soluzioni specializzate e creare nuove opportunità per fornitori altamente tecnologici.

In sintesi

  • La specializzazione in soluzioni brevettate per l’insonorizzazione posiziona le imprese italiane come fornitori strategici per un mercato globale dei Data Center in rapida espansione.
  • Lo status di pmi innovativa e l’uso di canali di finanziamento alternativi come il crowdfunding facilitano l’accesso a capitale e competenze, riducendo il rischio di scala per i progetti di internazionalizzazione.
  • L’integrazione di criteri acustici e ambientali nelle autorizzazioni locali può creare barriere d’ingresso per operatori non specializzati, premiando chi offre soluzioni tecnicamente avanzate e conformi alle normative.
  • Per gli investitori, la combinazione di brevetti, pipeline di gare pubbliche e domanda trainata da IA e 5G rappresenta un indicatore positivo di potenziale crescita e resilienza del business nel medio termine.


Author: Tony
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