B2C2 mira ai family office asiatici con l’arrivo di un veterano di Schroders

La nomina arriva in un momento in cui i gestori patrimoniali tradizionali e i family office in Asia mostrano un interesse crescente per gli asset digitali, spostando l’attenzione delle imprese internazionali verso mercati caratterizzati da elevata liquidità e domanda privata sofisticata.

Secondo una stima del Boston Consulting Group, gli asset totali in gestione nella regione potrebbero raggiungere i 99.000 miliardi di dollari entro il 2029, con Singapore e Hong Kong posti fra i poli finanziari più rilevanti per questo flusso di capitali.

Inoltre, Goldman Sachs segnala che circa un terzo dei family office a livello globale ha già esposizione a criptovalute, un dato che conferma come una parte significativa del private wealth stia cercando strumenti alternativi per diversificare portafogli e rendimento.

Crescita e dinamiche del mercato asiatico

La regione APAC è diventata il terreno dove la dimensione retail delle criptovalute incontra le ambizioni istituzionali. Secondo Chainalysis, nei dodici mesi fino a giugno 2025 l’attività onchain in Asia è cresciuta più che in qualsiasi altra regione, con volumi di transazioni che sono aumentati del 69% fino a raggiungere i 2,36 trilioni di dollari.

All’interno di questa dinamica, l’India si è distinta per tassi di adozione elevati, mentre Singapore e Hong Kong sono in competizione per diventare hub regolamentati degli asset digitali, attirando istituzioni tradizionali e investitori benestanti in cerca di offerte compliant e infrastrutture robuste.

Lai ha dichiarato:

“Le famiglie più ricche e i gestori patrimoniali in Asia stanno sempre più investendo in asset digitali.”

Lai ha aggiunto:

B2C2 dispone delle infrastrutture di liquidità ed esecuzione di cui questa clientela ha bisogno.”

La nomina di Lai segue una serie di assunzioni operate da B2C2 in Asia sotto la guida del CEO APAC David Rogers, compresa la nomina di Laura Teo come responsabile per il Singapore. Queste mosse vanno lette nel contesto di una strategia più ampia finalizzata a radicare i servizi di trading e liquidità sul territorio.

B2C2 è controllata per il 90% da SBI Holdings del Giappone, e l’operazione rientra nella spinta complessiva del gruppo finanziario verso il settore degli asset digitali, sia in termini di sviluppo prodotto sia di espansione geografica.

Dal punto di vista regolamentare e di mercato, l’incremento degli operatori istituzionali in Asia porta con sé richieste crescenti di trasparenza, standard di compliance più elevati e infrastrutture di custodia sicure. Per gli attori europei e italiani questo significa dover monitorare da vicino le evoluzioni normative per valutare partnership, lanci di prodotto e potenziali rischi di frammentazione del mercato globale.

In sintesi

  • L’espansione delle attività di liquidità e trading in Asia potrebbe ridurre i costi di accesso per gli investitori istituzionali europei, creando opportunità di arbitraggio e maggiore profondità di mercato.
  • La crescente esposizione dei family office agli asset digitali aumenta la domanda di soluzioni compliant e servizi di custodia professionali, segmento in cui le società italiane potrebbero trovare nicchie di offerta specializzata.
  • La competizione tra Singapore e Hong Kong per attrarre capitali digitali ha implicazioni regolatorie che influenzeranno le strategie di internazionalizzazione delle banche e dei gestori patrimoniali europei.
  • Per gli investitori italiani, l’avanzata degli operatori asiatici sottolinea l’importanza di valutare la liquidità e la qualità delle infrastrutture prima di allocare capitali significativi in prodotti crypto a livello internazionale.


Author: Tony
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