Etoro registra una perdita in criptovalute nel secondo trimestre, ma l’utile totale supera le previsioni

eToro ha registrato una perdita di circa 7,2 milioni di dollari sul trading di crypto nel secondo trimestre del 2026, un peggioramento drastico rispetto al guadagno di 37,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Risultati finanziari del trimestre

La piattaforma di trading con sede a Tel Aviv (Israele) ha comunicato ricavi da cryptoasset pari a 1,35 miliardi di dollari, in calo di circa il 29% rispetto ai 1,91 miliardi dell’anno precedente. I costi di revenue legati agli stessi asset hanno sostanzialmente pareggiato i ricavi, determinando la perdita netta sul segmento crypto sopra citata.

Nel complesso, la contribuzione netta di eToro è aumentata del 9% su base annua, raggiungendo 229 milioni di dollari, trainata principalmente dall’attività azionaria. Gli account finanziati sono cresciuti del 18%, arrivando a 4,28 milioni.

Attività crypto e nuovi prodotti

La società ha annunciato lo sviluppo di onchain perpetual futures e ha indicato che la funzione di crypto buying power è “in arrivo”. Tali prodotti mirano ad ampliare l’offerta per trader più sofisticati e a migliorare la leva disponibile sugli asset digitali.

eToro ha dichiarato:

“Stiamo espandendo la nostra gamma di prodotti crypto per rispondere alla domanda di strumenti più avanzati; la buying power sarà disponibile a breve.”

Tuttavia, l’attività di trading crypto si è significativamente raffreddata: a luglio sono state registrate circa 1,4 milioni di operazioni, in calo del 73% rispetto all’anno precedente, mentre il valore medio per trade è sceso del 50% a 182 dollari.

Reazione del mercato e indicatori operativi

Nonostante un utile diluito rettificato per azione di 0,68 dollari che ha superato le stime degli analisti di 0,61 dollari, il prezzo delle azioni ha subito una forte pressione: dopo la pubblicazione i titoli sono arrivati a perdere fino all’11% e, nelle ore successive, sono scambiati oltre il 12% in ribasso intorno a 29,80 dollari.

Questa reazione del mercato suggerisce che gli investitori hanno valutato negativamente il calo dell’attività crypto e la riduzione dei ricavi da quel segmento, nonostante i segnali positivi derivanti dalla crescita degli account finanziati e dall’espansione dei ricavi azionari.

Implicazioni strategiche e rischi

La dipendenza di eToro dal trading di criptovalute resta un fattore di volatilità per i risultati trimestrali: quando il mercato crypto si contrae, i ricavi e la redditività possono essere rapidamente compromessi. L’introduzione di strumenti come gli onchain perpetual futures potrebbe diversificare le fonti di ricavo, ma aumenta anche l’esposizione a rischi regolamentari e di mercato più complessi.

Per il contesto regolatorio, le autorità europee e internazionali stanno intensificando l’attenzione sulle piattaforme che offrono prodotti derivati su crypto; questo comporta potenziali requisiti di capitale aggiuntivi e complessità operative che potrebbero influenzare i piani di espansione.

Considerazioni per gli investitori italiani

Gli investitori in Italia che detengono o valutano posizioni in eToro dovrebbero considerare la doppia natura del business: una componente retail/azionaria in crescita e una componente crypto ancora soggetta a forti oscillazioni. La crescita degli account finanziati indica un’adozione sostenuta della piattaforma, ma la variabilità dei ricavi crypto può pesare sui risultati di breve termine.

Dal punto di vista di portafoglio, chi è interessato all’esposizione alle piattaforme fintech dovrà bilanciare l’interesse per l’espansione prodotti con la maggiore volatilità e il possibile aggravio regolamentare nel segmento crypto.

Prospettive e scenari futuri

Se le nuove funzionalità vengono adottate con successo, eToro potrebbe ampliare la propria offerta e stabilizzare i ricavi da transazioni. Tuttavia, l’effettiva capacità di convertire lo sviluppo prodotto in volumi di trading sostenibili rimane incerta, soprattutto in uno scenario di mercato crypto poco favorevole.

Una maggiore trasparenza sulle tempistiche di lancio e sui target di adozione per gli onchain perpetual futures e la buying power sarà cruciale per ristabilire fiducia negli investitori e per valutare se il titolo potrà recuperare parte della perdita di valore registrata dopo i risultati trimestrali.

In sintesi

  • La debolezza dei ricavi crypto mette in evidenza la volatilità strutturale del modello di business di eToro, richiedendo agli investitori una maggiore attenzione al rischio di ciclo del mercato digitale.
  • L’espansione verso strumenti avanzati come gli onchain perpetual futures potrebbe aumentare i margini nel medio termine, ma comporta anche rischi regolatori e operativi che potrebbero incidere sui rendimenti.
  • La crescita degli account finanziati indica potenziale di sviluppo nel segmento equity e servizi accessori; una riuscita diversificazione potrebbe ridurre la sensibilità del titolo alle fluttuazioni crypto.
  • Per il mercato italiano, è essenziale monitorare le tempistiche di lancio dei nuovi prodotti e la loro adozione, elementi chiave per valutare le opportunità di investimento in aziende fintech esposte alle criptovalute.


Author: Tony
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