Aeroporti europei, i nuovi controlli EES raddoppiano i tempi di attesa nei principali scali

I nuovi sistemi di controllo dei passeggeri introdotti dall’Unione europea stanno incidendo sensibilmente sui tempi di attesa negli aeroporti. Secondo un’analisi del Financial Times, che confronta la situazione registrata durante l’estate 2026 con quella dello stesso periodo dell’anno precedente, in alcuni dei maggiori scali europei le attese sono arrivate a raddoppiare.

Al centro dell’attenzione c’è l’Entry Exit System (EES), il nuovo sistema europeo per i controlli alle frontiere, la cui applicazione sta suscitando critiche nel pieno della stagione turistica.

L’aumento delle code rappresenta una delle principali conseguenze operative evidenziate dall’analisi, soprattutto negli aeroporti caratterizzati da importanti volumi di passeggeri internazionali.

Francoforte arriva a due ore di attesa

Tra i casi più significativi emerge quello dell’aeroporto di Francoforte, uno dei principali hub europei. A luglio il tempo medio trascorso in coda ha raggiunto 120 minuti, vale a dire due ore.

Nello stesso periodo dell’anno precedente l’attesa si attestava intorno ai 60 minuti. Il confronto, basato sui dati della società di ricerca Qsensor, mostra quindi un raddoppio dei tempi.

Una dinamica analoga interessa l’aeroporto di Monaco, dove le attese sono passate da 31 a 60 minuti. Anche in questo caso il dato segnala un aumento particolarmente marcato nel giro di dodici mesi.

Amsterdam passa da 80 a 120 minuti

La situazione riguarda anche Amsterdam, altro importante snodo del trasporto aereo europeo. Nell’aeroporto della capitale olandese, i tempi di attesa indicati nell’analisi sono aumentati da 80 a 120 minuti.

Il quadro delineato dai tre grandi scali mostra quindi una pressione crescente sulle procedure di controllo proprio durante uno dei periodi più intensi dell’anno per il trasporto aereo.

Le conseguenze riguardano direttamente l’esperienza dei passeggeri, chiamati a confrontarsi con tempi più lunghi per completare le procedure aeroportuali, ma interessano anche gli operatori impegnati nella gestione di flussi particolarmente elevati.

L’Entry Exit System al centro delle critiche

L’aumento dei tempi di attesa riporta l’attenzione sull’EES, sistema predisposto dall’Unione europea per la gestione dei controlli alle frontiere.

La sua applicazione è stata oggetto di forti critiche da parte di alcuni operatori del settore. Tra questi figura Ryanair, che ha espresso una posizione particolarmente critica nei confronti del nuovo sistema.

I dati riportati per Francoforte, Monaco e Amsterdam alimentano quindi il confronto sull’impatto operativo delle nuove procedure, soprattutto quando gli aeroporti devono gestire i picchi della stagione estiva.

La sfida per gli aeroporti europei

Il nodo principale riguarda ora la capacità di conciliare le nuove procedure di controllo con l’esigenza di garantire una gestione efficiente dei flussi aeroportuali.

I numeri evidenziati dall’analisi mostrano come l’impatto possa diventare particolarmente rilevante nei grandi hub: a Francoforte e Monaco i tempi risultano sostanzialmente raddoppiati, mentre ad Amsterdam l’incremento porta l’attesa media fino alle due ore.

Con la stagione turistica ancora in corso, l’evoluzione delle code e l’organizzazione dei controlli rappresentano dunque due aspetti centrali per aeroporti, compagnie e passeggeri, mentre prosegue il confronto sull’efficienza del nuovo sistema europeo.