Criptovalute aprono la settimana in verde: voci di un accordo sullo Stretto di Hormuz spingono Bitcoin
- 10 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute ha iniziato la settimana con segni di rialzo: Bitcoin ha registrato un progresso, avvicinandosi alla soglia di quota 65.000 dollari, mentre Ether ha mostrato guadagni moderati, segnalando un miglioramento del sentiment dopo un luglio particolarmente volatile.
La ripresa è stata in parte sincronizzata con i futures sull’indice Nasdaq 100, che hanno messo a segno un aumento nella prima parte della giornata, sostenuti anche dalle notizie geopolitiche sul possibile accordo tra Iran e Oman per riaprire il transito nello Stretto di Hormuz, elemento che ha momentaneamente attenuato i timori di shock petroliferi.
Il mercato delle altcoin rimane in equilibrio: molti operatori osservano se Bitcoin riuscirà a spingersi verso la fascia compresa tra 68.000 e 72.000 dollari, condizione che potrebbe favorire una rotazione dei capitali verso altri token.
Posizionamento nei mercati dei derivati
Dal lato dei derivati, il rapporto long-short relativo al volume dei taker nei futures cripto è diventato leggermente rialzista, con le posizioni long che rappresentano circa il 52% del flusso. Per taker si intende chi rimuove liquidità dal book eseguendo ordini ai prezzi disponibili.
Per quanto riguarda i futures su Bitcoin, l’attività rimane contenuta: l’Open Interest è sceso nuovamente sotto quota 750.000 BTC, riflettendo una riduzione delle scommesse legate a rialzi aggressivi dei tassi da parte della Federal Reserve. Nonostante ciò, i tassi di funding annualizzati e il CVD rettificato per OI su 24 ore restano in territorio positivo, segnale che l’interesse limitato presente tende ancora verso posizioni rialziste.
Nei contratti su Ether prosegue un processo di de-risking: l’Open Interest è sceso fino a 13,35 milioni di token, minimo dal 3 maggio e distante dal picco di fine maggio a quota 15,98 milioni.
Si osserva invece una ripresa nella domanda di futures su SOL: l’Open Interest è risalito a 64,60 milioni di token dopo un minimo vicino ai 60 milioni, sintomo di nuovi afflussi di capitale che coincidono con il recupero del prezzo dai circa 70 dollari fino a oltre 76, oltrepassando la nuvola di Ichimoku e suggerendo un possibile capovolgimento tecnico di breve periodo.
La criptovaluta focalizzata sulla privacy, Monero (XMR), ha guidato la crescita dell’OI, con un recupero del 5% nelle ultime 24 ore e un breve superamento dei 400 dollari, livello non raggiunto dal 12 giugno. L’Open Interest sui futures è aumentato del 6% accompagnando il rialzo, mentre il CVD su 24 ore risulta tra i più positivi tra le grandi crypto: ciò indica una preferenza degli acquirenti per ordini aggressivi di mercato. I funding annualizzati sono i più elevati del gruppo, attorno al 28%, a testimonianza di una crescente domanda per esposizioni al rialzo.
L’indice di volatilità implicita a 30 giorni di Bitcoin (BVIV) è sceso nel fine settimana a un minimo dell’anno, riflettendo aspettative di maggiore tranquillità sul mercato. Alcuni operatori però evidenziano come le opzioni put protettive rimangano a premio rispetto alle call, suggerendo una domanda latente per coperture contro ribassi.
Nel mercato delle opzioni le call hanno dominato il volume nelle ultime 24 ore, con strike rilevanti posizionati attorno a 68.000 e 70.000 dollari sia per Bitcoin sia per Ether, confermando che gli investitori stanno puntando su scenari di upside.
Movimenti tra le altcoin
Tra le altcoin, il token PUMP.fun ha registrato il maggior rialzo intraday, estendendo una corsa di 24 ore che ha spinto la capitalizzazione di mercato oltre il miliardo di dollari. Altri progetti hanno mostrato recuperi differenziati: Ethena (ENA) ha continuato la sua risalita, mentre NEAR ha beneficiato del recupero del comparto di token legati all’AI.
Non tutte le performance sono state positive: Lighter (LIT) ha registrato un leggero calo dopo il forte rally di luglio, e Worldcoin (WLD) ha segnato un guadagno intraday consistente ma rimane molto distante dai massimi storici, con una perdita prossima al 91% rispetto al picco dell’anno precedente.
Un indicatore stagionale delle altcoin mostra un indebolimento del momentum relativo alle monete alternative, scendendo a 37/100 rispetto al picco settimanale. Questo suggerisce che, almeno per il momento, l’attenzione del mercato resta focalizzata sull’andamento di Bitcoin.
Implicazioni per investitori e mercato
Per gli investitori italiani la situazione attuale richiede prudenza e pianificazione: la correlazione tra mercati azionari e criptovalute implica che notizie macroeconomiche o geopolitiche possano riverberarsi rapidamente anche sui portafogli crypto. La diminuzione della volatilità implicita e la compressione dell’Open Interest su alcuni segmenti suggeriscono momenti di consolidamento, ma la presenza di posizioni call importanti indica che il mercato non ha abbandonato del tutto aspettative rialziste.
Dal punto di vista operativo, una strategia equilibrata può comprendere la protezione della componente crypto del portafoglio tramite opzioni o posizioni hedge in derivati, oltre a una selezione attenta delle altcoin con fondamentali solidi e liquidità adeguata. L’aumento dell’attività su specifici futures come quelli di SOL e XMR evidenzia come capitali più mobili possano generare rapidi movimenti di prezzo: questo implica rischi elevati ma anche opportunità per allocazioni tattiche di breve termine.
Infine, le dinamiche dei tassi di funding e il rapporto tra ordini aggressivi e passivi sono utili indicatori di sentiment che gli operatori dovrebbero monitorare, soprattutto in fasi di mercato a bassa profondità: in tali condizioni anche notizie geopolitiche o variazioni nelle aspettative sui tassi possono amplificare i movimenti.
In sintesi
- L’orientamento rialzista su Bitcoin resta centrale per la direzione del mercato: un consolidamento sopra i 65.000 dollari potrebbe favorire una redistribuzione di capitale verso le altcoin, con impatti sui volumi e sulla liquidità.
- La riduzione dell’Open Interest e della volatilità implicita indica una fase di compressione del mercato; gli investitori dovrebbero considerare coperture e gestione del rischio, poiché i breakout potrebbero essere rapidi.
- L’incremento dell’attività su token specifici come SOL e XMR segnala che flussi speculativi stanno cercando nuove opportunità: per gli investitori italiani è importante valutare la liquidità e l’accessibilità tramite piattaforme regolamentate.
- Le posizioni in opzioni e i tassi di funding sono barometri utili per comprendere il sentiment dominante e pianificare tattiche di ingresso o uscita, specialmente in un contesto macro influenzato dalle decisioni della Federal Reserve e dalle tensioni geopolitiche.