Il gruppo Recchia rivoluziona i gommoni con la tecnologia aerospaziale

Recchia, gruppo con radici nel settore aerospaziale, sta riallineando il proprio impegno industriale verso la nautica di fascia alta: dopo l’ingresso in gruppo di Gommoni Callegari, è stata completata l’acquisizione di Geniuss, specializzata in tender su misura ad alto contenuto tecnologico, e il piano prevede investimenti per 4 milioni di euro nei prossimi tre anni e un incremento dell’organico fino a 100 dipendenti.

La strategia si fonda sul trasferimento del know‑how sviluppato nei materiali avanzati e nell’innovazione tecnologica dall’ambito aerospaziale alla produzione di gommoni e tender, con l’obiettivo di valorizzare competenze tecniche e processi industriali per un segmento a elevato valore aggiunto.

Tender custom per barche comprese tra i 20 e i 100 metri

Jacopo Recchia ha dichiarato:

“Il piano industriale, di cui l’operazione con Geniuss rappresenta un tassello centrale, punta a triplicare la capacità produttiva nel segmento dei tender di alta gamma: dall’attuale capacità di circa 100 unità annue a oltre 300 nell’arco di un quinquennio.”

Jacopo Recchia ha aggiunto:

“Gli investimenti saranno destinati allo sviluppo di nuovi prodotti, all’industrializzazione dei processi e all’espansione commerciale sui principali mercati internazionali. Una parte significativa delle risorse verrà dedicata alla progettazione di tender su misura per i costruttori di yacht e maxiyacht, con soluzioni pensate per imbarcazioni tra i 20 e i 100 metri, e al trasferimento di tecnologie nate in ambito aerospaziale.”

Il nome Geniuss deriva da un sistema caratteristico dell’azienda: un dispositivo che consente di traslare il motore fuoribordo all’interno del tender, eliminando l’ingombro del piede motore e ottimizzando la distribuzione dei pesi a bordo dell’imbarcazione madre. La soluzione, disponibile in versioni manuali o elettroidrauliche, facilita anche lo stivaggio di tender più grandi in spazi ridotti a bordo.

«Verso soluzioni sempre più leggere e sostenibili»

Claudia De Sanctis, amministratrice di Geniuss, rimarrà al timone dell’azienda e collaborerà con il management di Callegari. La produzione, oggi intorno alle 50-60 unità annue, verrà progressivamente centralizzata negli stabilimenti di Anagni, con l’obiettivo di integrare in produzione il know‑how ingegneristico del gruppo mantenendo l’autonomia commerciale del brand.

Tra gli sviluppi pianificati figura una nuova linea di tender in carbonio realizzata con processi a infusione per contenere i pesi e migliorare le prestazioni, oltre alla possibile introduzione di motorizzazioni elettriche per rispondere alle crescenti richieste di sostenibilità nel settore nautico di lusso.

La scelta di concentrare investimenti e produzione riflette la volontà di creare economie di scala e sinergie industriali: integrazione di competenze, riduzione dei tempi di sviluppo e rafforzamento della presenza sui mercati esteri sono elementi centrali per competere nella fascia alta del mercato, dove la personalizzazione e la tecnologia fanno la differenza.

Dal punto di vista occupazionale e produttivo, l’operazione può sostenere la filiera italiana dei materiali compositi e dei sistemi propulsivi, fornendo commesse a imprese specializzate e favorendo investimenti in formazione tecnica nell’indotto. Sul fronte commerciale, il rafforzamento del brand e l’offerta di soluzioni custom possono aumentare la quota di export verso armatori internazionali e cantieri esteri.

Resta, tuttavia, la dipendenza dal ciclo degli investimenti nel settore del lusso e dalla capacità di attrarre clientela in mercati maturi e nuovi. La transizione verso motorizzazioni elettriche apre opportunità ma richiede investimenti in infrastrutture e certificazioni, nonché partnership tecnologiche per batterie e sistemi di gestione dell’energia.

In sintesi

  • Il consolidamento di competenze aerospaziali nel settore dei tender di lusso può aumentare il valore aggiunto dei prodotti italiani e rafforzare la filiera dei materiali compositi e dell’elettronica di bordo.
  • L’investimento annunciato rappresenta un segnale positivo per gli investitori industriali interessati alla nautica premium, ma richiede attenzione ai rischi legati alla domanda globale nel segmento del lusso.
  • La possibile integrazione di motorizzazioni elettriche e processi di produzione più leggeri crea opportunità per nuove partnership tecnologiche e per esportare soluzioni sostenibili sviluppate in Italia.
  • Per il territorio, l’espansione produttiva comporta potenziali ricadute occupazionali e opportunità di crescita per subfornitori locali, rendendo strategico il coordinamento tra imprese e formazione tecnica specializzata.


Author: Tony
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