Brasile introduce blocchi temporanei sui trasferimenti di criptovalute per contrastare le frodi
- 9 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Banco Central do Brasil ha introdotto nuove norme che impongono ai fornitori di servizi di asset virtuali (VASPs) di bloccare preventivamente, per un periodo fino a 24 ore, alcune trasferimenti verso piattaforme estere o portafogli in self-custody, come misura di contrasto alle frodi. La disposizione si applicherà ai trasferimenti ricevuti superiori a 10.000 dollari statunitensi, sia in una singola operazione sia cumulando le transazioni di un cliente nell’arco della giornata, oltre ad includere altri movimenti identificati come meritevoli di approfondimenti dalle politiche di gestione del rischio degli operatori.
Le nuove regole, operative dal 1 gennaio 2027, richiedono inoltre che i fornitori informino i clienti sull’esistenza del blocco e tengano registri riguardanti tentativi di frode, incidenti accertati e le azioni correttive intraprese. È consentito liberare il trasferimento prima della scadenza delle 24 ore se il fornitore completa la valutazione seguendo parametri stabiliti dalla banca centrale.
Dettagli della misura
La disposizione mira a dare agli VASPs un intervallo di tempo operativo per verificare segnali di frode, comunicare con il cliente e coordinarsi eventualmente con le autorità. Oltre al limite monetario, gli operatori dovranno applicare il blocco anche alle transazioni che, secondo le loro procedure interne di risk management, presentino elementi sospetti, come schemi di spostamento di fondi poco coerenti con il profilo dell’utente o richieste verso destinazioni note per casi di abuso.
La banca centrale ha stabilito che le valutazioni possano portare a un rilascio anticipato della somma se vengono soddisfatte determinate condizioni tecniche e di compliance; ciò consente una certa flessibilità operativa, pur mantenendo l’obiettivo di mitigare le perdite per i consumatori e le piattaforme.
Confronto con altre giurisdizioni
L’iniziativa del Brasile si inserisce in una tendenza globale che vede autorità di diverse aree aumentare i controlli sul mondo crypto per arginare truffe che sfruttano la rapidità e la natura transfrontaliera degli asset digitali. In Giappone, ad esempio, la Financial Services Agency e la National Police Agency hanno chiesto agli exchange di limitare i prelievi dopo depositi in valuta fiat o acquisti di asset, di richiedere la preregistrazione degli indirizzi di prelievo e di introdurre periodi di attesa per gli indirizzi appena aggiunti.
Le misure suggerite in Giappone comprendono anche limiti di prelievo specifici per cliente, controlli rafforzati, autenticazione multifattore resistente al phishing e verifiche che il nome del bonificatore bancario coincida con il titolare dell’account crypto. A differenza della norma brasiliana, le raccomandazioni giapponesi non sono vincolanti: le piattaforme possono modulare l’implementazione in funzione della propria esposizione e struttura operativa.
In Europa, le autorità hanno segnalato casi di truffa in cui malintenzionati si spacciano per regolatori o per operatori autorizzati, seguendo la scadenza per l’autorizzazione prevista dal quadro regolamentare dell’Unione Europea sui mercati crypto. Anche la European Securities and Markets Authority ha registrato usi fraudolenti della propria identità e del logo in documenti falsificati, mentre alcuni regolatori nazionali hanno rilevato siti web contraffatti che inducano in errore gli utenti.
Implicazioni per operatori, investitori e risparmiatori
Dal punto di vista operativo, la norma brasiliana comporterà costi aggiuntivi per i VASPs, che dovranno aggiornare sistemi di monitoraggio, procedure di segnalazione e archiviazione dei dati. Le trattenute temporanee potrebbero incidere sulla liquidità degli utenti e sulle dinamiche di mercato, specialmente per chi utilizza portafogli in self-custody o servizi esteri con elevato numero di movimenti: trasferimenti repentini potrebbero subire ritardi giuridicamente giustificati dalla necessità di verifica.
Per gli investitori, la misura dovrebbe ridurre il rischio di perdere fondi in raggiri, ma può anche introdurre frizioni nell’esecuzione di operazioni con tempistiche strette. Gli operatori con volumi internazionali significativi potrebbero trasferire parte del rischio e dei costi di compliance sui clienti, attraverso commissioni più elevate o limiti più stringenti sulle transazioni internazionali.
Inoltre, la possibilità di sbloccare i trasferimenti prima delle 24 ore a seguito di accertamenti positivi offre uno spazio di gestione che limita l’impatto, ma richiede procedure ben definite e personale adeguatamente formato per evitare ritardi ingiustificati e contestazioni legali.
Contesto normativo internazionale
La politica del Banco Central do Brasil rispecchia anche raccomandazioni internazionali rivolte agli intermediari di asset virtuali, come quelle promosse dal FATF in materia di trasparenza e prevenzione del riciclaggio. L’attenzione delle banche centrali e delle autorità di vigilanza si è intensificata a seguito dell’aumento delle frodi che sfruttano tecniche di ingegneria sociale e infrastrutture decentralizzate.
Sul piano dei pagamenti transfrontalieri, il Brasile ha altresì adottato posizioni restrittive su alcune modalità di regolamento in passato, puntando a creare regole che tutelino il sistema finanziario regolamentato e i consumatori, nella ricerca di un equilibrio tra innovazione e sicurezza.
Considerazioni pratiche per il mercato italiano
Gli operatori italiani che mantengono relazioni commerciali con controparti brasiliane o che offrono servizi a clienti residenti in Brasile dovranno verificare la compatibilità delle proprie procedure con le nuove disposizioni e considerare l’adeguamento delle policy di onboarding e monitoraggio. Anche gli investitori retail italiani che usano piattaforme internazionali o portafogli non custodial dovrebbero valutare strumenti di protezione aggiuntivi e la possibilità di ricorrere a servizi con solida compliance locale.
Infine, il rafforzamento delle regole in più giurisdizioni potrebbe favorire una maggiore convergenza normativa a livello globale, con impatti su costi di compliance e sul prezzo dei servizi crypto, aspetti che gli investitori e gli operatori italiani dovrebbero includere nelle proprie analisi di rischio e nei piani di budgeting.
In sintesi
- L’introduzione del blocco fino a 24 ore in Brasile può ridurre le perdite da frodi ma aumentare i costi operativi per i VASPs, con potenziali riflessi sui prezzi per gli utenti.
- Per gli investitori, la misura cambia il profilo rischio/liquidità: maggiore tutela contro truffe ma con possibili ritardi in operazioni urgenti, influenzando strategie di trading e gestione della liquidità.
- Le autorità e le piattaforme dovranno investire in compliance e formazione, creando opportunità per fornitori di servizi tecnologici e di sicurezza informatica specializzati nel settore crypto.
- Per il mercato italiano, la tendenza globale verso regole più severe impone adeguamenti nelle procedure transfrontaliere e una valutazione più attenta dei costi normativi nelle decisioni d’investimento.