Scorte di gas in crescita, l’Italia raggiunge il 76,55% della capacità di stoccaggio

Le scorte di gas in Italia continuano ad aumentare e raggiungono il 76,55% della capacità disponibile, confermando un livello di riempimento superiore alla media europea. Al 6 agosto, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe (GIE), nei depositi italiani risultano presenti 155,71 TWh di gas.

Il quadro europeo mostra invece un livello di riempimento del 58,1%, corrispondente a 656,62 TWh, mentre resta più indietro la Germania, che non ha ancora raggiunto la soglia del 50%.

Italia sopra la media europea per livello di riempimento

La situazione degli stoccaggi italiani appare sensibilmente più avanzata rispetto al dato complessivo dell’Europa. Con 155,71 TWh accumulati, l’Italia ha infatti riempito il 76,55% della propria capacità tecnica di stoccaggio.

A livello europeo, invece, le riserve hanno raggiunto 656,62 TWh, equivalenti al 58,1% della capacità disponibile.

Particolare attenzione riguarda la Germania, dove gli stoccaggi risultano al 47,62%, per complessivi 117,37 TWh. Il Paese rimane quindi sotto la metà della propria capacità tecnica disponibile.

Quanto pesano le riserve sui consumi annuali

Un’altra prospettiva utile per valutare la situazione arriva dal confronto tra le quantità accumulate e il fabbisogno medio annuo di gas.

Secondo Gas Infrastructure Europe, il fabbisogno medio annuo europeo ammonta a 3.519 TWh. Le scorte attualmente disponibili equivalgono quindi al 18,65% di tale valore.

Il quadro italiano risulta più favorevole anche sotto questo profilo. A fronte di un fabbisogno medio annuo di 677,35 TWh, le riserve accumulate rappresentano circa il 23% del consumo medio annuo.

Più critica la situazione della Germania, dove le scorte disponibili coprono meno del 13% di un fabbisogno medio annuo quantificato in 903,9 TWh.

Germania prima per capacità tecnica, Italia seconda

Il confronto cambia considerando la capacità tecnica complessiva di stoccaggio. In Europa questa raggiunge 1.130,2 TWh, con differenze significative tra i principali Paesi.

La Germania dispone della capacità maggiore, pari a 246,49 TWh. Subito dopo si colloca l’Italia, con una capacità di 203,42 TWh.

Seguono i Paesi Bassi, con 143,79 TWh, e la Francia, con 123,88 TWh.

Il dato evidenzia quindi come la Germania disponga della maggiore infrastruttura di stoccaggio tra i Paesi considerati, ma presenti al momento un livello percentuale di riempimento sensibilmente inferiore rispetto a quello italiano.

Gli stoccaggi verso i prossimi mesi

La progressiva crescita delle riserve italiane di gas porta il livello di riempimento oltre i tre quarti della capacità disponibile. Il confronto con il resto d’Europa evidenzia tuttavia una situazione non uniforme, con differenze rilevanti sia nella capacità tecnica sia nel rapporto tra riserve disponibili e fabbisogno annuale.

I prossimi aggiornamenti sugli stoccaggi permetteranno di verificare l’evoluzione del riempimento dei depositi italiani ed europei e, in particolare, il recupero della Germania, che al 6 agosto rimane sotto la soglia del 50%.