Nielsen rileva una lieve flessione della raccolta pubblicitaria nel semestre
- 31 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Il mercato pubblicitario italiano ha chiuso il primo semestre del 2026 con un andamento in lieve flessione, evidenziando un contesto caratterizzato da prudenza negli investimenti e da un clima di incertezza economica. È quanto emerge dai dati Ad Intel diffusi da Nielsen, società specializzata nella misurazione delle audience, nei dati e nelle analisi di mercato.
Nel solo mese di giugno, la raccolta pubblicitaria registra un calo dell’1,8%, mentre il dato cumulato da gennaio a giugno si attesta a -0,5%. Escludendo dal comparto web le stime di Nielsen relative a search, social, classified e Over The Top (OTT), il bilancio del semestre evidenzia una flessione dell’1,6%.
Un mercato influenzato dall’incertezza economica
Secondo Nielsen, il rallentamento degli investimenti pubblicitari riflette un contesto macroeconomico caratterizzato da prudenza da parte delle aziende.
Nel mese di giugno permane infatti un disallineamento tra la fiducia delle imprese e quella dei consumatori. L’indice relativo alle imprese sale a 95,2, mentre quello dei consumatori scende a 92,4, segnalando una maggiore cautela legata alle prospettive economiche, al potere d’acquisto delle famiglie e all’instabilità geopolitica.
Le dichiarazioni di Luca Bordin
“Il mercato pubblicitario in Italia a giugno ha mostrato segnali di rallentamento e cautela, inserendosi in un contesto macroeconomico caratterizzato da incertezza e prudenza da parte degli investitori. Nel mese di giugno emerge ancora un disallineamento nei livelli di fiducia: se da un lato le imprese mostrano segnali di ripresa (l’indice sale a 95,2), dall’altro i consumatori risultano più sfiduciati (in calo a 92,4). I timori legati al potere d’acquisto delle famiglie e l’instabilità geopolitica hanno probabilmente indotto le aziende a una gestione prudente dei budget pubblicitari”, sottolinea Luca Bordin, Country Leader Italia di Nielsen. “In questo contesto, nemmeno l’avvio dei Mondiali di Calcio 2026 è riuscito a innescare l’accelerazione attesa negli investimenti, svolgendo finora solo una funzione di stabilizzazione. C’è da dire che la fase finale dei Mondiali è stata a luglio e quindi gli effetti sulla raccolta pubblicitaria saranno registrate con la release dei dati del prossimo mese”.
L’andamento dei principali mezzi
Tra i mezzi tradizionali, la televisione registra a giugno una flessione del 4,7%, con un calo del 2,1% nel cumulato del semestre.
La stampa continua a evidenziare una dinamica negativa: i quotidiani segnano -12,1% nel mese e -7,1% da inizio anno, mentre i periodici registrano rispettivamente -6,8% e -6,2%.
Anche la radio chiude giugno in calo (-11,5%) e il semestre a -3,7%, mentre l’Out of Home (transit e outdoor) registra una flessione del 3,1% nel mese e del 13,1% nel progressivo.
In controtendenza la Go TV, che cresce del 18,6% a giugno e del 17,8% nel semestre, e il cinema, che registra un incremento del 57,7% nel cumulato. Il Direct Mail evidenzia invece un calo del 10,6%.
Per il Web Advertising, secondo le stime Nielsen, la raccolta dell’intero universo cresce del 3,4% nel semestre, mentre considerando il solo perimetro Fcp AssoInternet l’incremento è pari allo 0,6%.
I settori più dinamici
Nel mese di giugno sono 11 i settori in crescita.
I maggiori incrementi riguardano la Distribuzione (+19,8%), il comparto Automobili (+18%) e gli Enti/Istituzioni (+15,7%).
Tra i settori in flessione figurano invece Finanza/Assicurazioni (-24,8%), Alimentari (-15,3%) e Gestione casa (-35%).
Nel bilancio del primo semestre, i comparti più dinamici risultano Automobili (+9,9%), Farmaceutici/Sanitari (+7,2%) e Distribuzione (+4,1%), mentre le maggiori contrazioni interessano Gestione casa (-15,6%), Finanza/Assicurazioni (-13,3%) e Abitazione (-7,7%).