ISTAT rileva un miglioramento della fiducia di consumatori e imprese nel mese di luglio
- 31 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
L’ISTAT evidenzia un miglioramento del clima di fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese nel mese di luglio 2026, segnalando un lieve rafforzamento delle aspettative economiche rispetto al mese precedente. I dati mostrano una crescita di entrambi gli indicatori sintetici, in un contesto in cui le famiglie manifestano maggiore ottimismo sul futuro e le aziende registrano andamenti differenziati a seconda dei settori economici.
Nel dettaglio, il clima di fiducia dei consumatori sale da 92,4 a 94,2, mentre l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese aumenta da 95,3 a 95,6.
Migliora il clima di fiducia dei consumatori
Secondo l’ISTAT, tra i consumatori emerge un deciso miglioramento del clima economico, che passa da 87,6 a 90,9, e del clima futuro, in crescita da 87,4 a 89,8.
Anche il clima personale e il clima corrente mostrano un andamento positivo, seppur più contenuto, salendo rispettivamente da 94,2 a 95,4 e da 96,2 a 97,4.
L’insieme di questi indicatori suggerisce una maggiore fiducia delle famiglie riguardo alle prospettive economiche e alla situazione personale nel breve periodo.
Fiducia in crescita per manifattura, servizi e commercio
Sul fronte delle imprese, il miglioramento del clima di fiducia interessa la manifattura, i servizi di mercato e il commercio al dettaglio, mentre il comparto delle costruzioni registra un arretramento.
Nella manifattura, l’indice aumenta da 88,6 a 89,6. Nei servizi di mercato cresce da 97,2 a 98,1, mentre nel commercio al dettaglio passa da 105,6 a 106,4.
Le costruzioni rappresentano invece l’unico settore in flessione, con un indice che diminuisce da 101,6 a 96,8.
L’evoluzione dei principali indicatori
Nella manifattura migliorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sul livello della produzione, accompagnati da un aumento delle scorte.
Nel comparto delle costruzioni, invece, peggiorano entrambe le principali componenti dell’indagine.
Per quanto riguarda i servizi di mercato, l’ISTAT rileva un miglioramento dei giudizi sul livello degli ordini e sull’andamento degli affari, mentre risultano in diminuzione le attese sugli ordinativi.
Nel commercio al dettaglio, migliorano le attese sulle vendite, sia nella grande distribuzione sia nella distribuzione tradizionale. Al tempo stesso peggiorano i giudizi sulle vendite correnti e aumenta il saldo delle valutazioni relative alle scorte di magazzino.