Patrigest | Gabetti Group: compravendite in aumento e domanda in ripresa
- 29 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Il mercato delle nuove costruzioni residenziali torna a mostrare segnali di crescita dopo il rallentamento registrato nel 2025. È quanto emerge dal nuovo report G-Market Pulse (Q2 2026), realizzato dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest | Gabetti Group, che fotografa un comparto in ripresa, sostenuto da una domanda orientata verso abitazioni più efficienti, sicure e sostenibili.
L’analisi evidenzia come il premium price delle abitazioni nuove rispetto a quelle usate rimanga significativo su tutto il territorio nazionale, pur variando sensibilmente in base alla localizzazione geografica. Il primo trimestre del 2026 segna infatti un’inversione di tendenza, con un aumento del 15% delle compravendite di nuove abitazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 1.377 transazioni aggiuntive.
Riparte il mercato delle nuove costruzioni
Dopo un 2025 caratterizzato da una contrazione del 15% delle compravendite di nuove costruzioni nelle otto principali città italiane, il primo trimestre del 2026 registra un deciso recupero.
Le transazioni nelle principali aree urbane salgono a 1.924 unità, con un incremento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a 420 compravendite in più, una crescita superiore a quella registrata a livello nazionale.
Tra le performance più significative spiccano Bologna, che registra un incremento del 146% con 133 transazioni, e Genova, in crescita del 57% con 30 compravendite. Seguono Torino (+35%, 121 transazioni) e Milano (+31%, 684 transazioni).
Lo studio evidenzia inoltre come Bologna e Palermo siano state le città più resilienti del comparto, mantenendo risultati positivi sia durante il più difficile 2025 sia nei primi mesi del 2026.
Il premium price del nuovo rispetto all’usato
L’analisi conferma che il mercato continua a riconoscere un valore aggiunto alle abitazioni di nuova costruzione grazie a caratteristiche quali efficienza energetica, sicurezza, comfort abitativo e minori esigenze di manutenzione.
A livello nazionale il prezzo medio del nuovo raggiunge 3.100 euro al metro quadrato, contro i 2.100 euro al metro quadrato dell’usato, con un differenziale del 47%.
Nelle città di Roma e Milano, dove anche il patrimonio esistente presenta valori elevati, il nuovo raggiunge una quotazione media di 5.120 euro al metro quadrato, rispetto ai 4.370 euro al metro quadrato dell’usato, con un differenziale più contenuto, pari al 18%.
Nelle otto principali città italiane il prezzo medio del nuovo è pari a 3.600 euro al metro quadrato, contro 2.580 euro dell’usato (+39%), mentre nei capoluoghi di provincia il differenziale sale al 63%, con valori medi di 3.100 euro contro 1.900 euro al metro quadrato.
Nei comuni minori, infine, il premium price si attesta al 55%, con prezzi medi di 2.900 euro al metro quadrato per il nuovo e 1.880 euro per l’usato.
Offerta, domanda e preferenze degli acquirenti
La distribuzione delle nuove costruzioni conferma una forte concentrazione dell’offerta nei principali mercati del Nord Italia, con una presenza significativa anche a Roma e in Toscana, mentre nel Mezzogiorno l’offerta risulta più frammentata.
L’incidenza delle nuove costruzioni sul totale dell’offerta residenziale raggiunge il 7,3% a Roma e Milano, il 5,9% nelle altre principali città e il 6,8% nei comuni minori.
Dal punto di vista delle tipologie immobiliari, il trilocale continua a rappresentare la soluzione più richiesta, concentrando il 43% della domanda e il 44% dell’offerta disponibile.
Lo studio evidenzia inoltre che la domanda di bilocali supera l’offerta disponibile, mentre nel segmento dei quadrilocali si registra una disponibilità superiore rispetto alle richieste.
Secondo l’Osservatorio “Gli Italiani e la casa” di Patrigest, un italiano su due considera prioritario o molto importante acquistare una casa di nuova o recente costruzione. Tra gli elementi maggiormente apprezzati figurano la classe energetica, l’efficienza energetica, la presenza di spazi esterni, la metratura e il comfort abitativo, mentre risultano meno determinanti la dotazione tecnologica, la possibilità di personalizzazione e i servizi condivisi, fatta eccezione per le aree verdi comuni.
Le dichiarazioni di Luca Dondi dall’Orologio
“Il mercato delle nuove costruzioni torna a crescere con decisione nei primi mesi del 2026, un segnale di fiducia importante da parte della domanda. Il premium price rispetto all’usato, che si mantiene elevato in tutto il territorio, riflette il valore che gli acquirenti riconoscono a efficienza energetica, sicurezza e minore necessità di manutenzione delle nuove abitazioni. Il differenziale non è però uniforme sul territorio: nei mercati più maturi come Roma e Milano, dove i valori dell’usato sono storicamente più elevati e sostenuti da una forte domanda, tende a restare più contenuto, mentre nei contesti secondari si amplia sensibilmente. Il tema dell’accessibilità economica resta centrale per l’evoluzione del comparto, ma i dati del primo trimestre 2026 ci restituiscono un mercato in recupero dopo mesi di attendismo” commenta Luca Dondi dall’Orologio, amministratore delegato di Patrigest|Gabetti Group.
Le dichiarazioni di Enrico Cestari
“Oggi chi acquista casa mostra una maggiore consapevolezza delle proprie esigenze abitative. Non sorprende quindi che un italiano su due consideri prioritario o molto importante che la futura abitazione sia di nuova o recente costruzione, una sensibilità ancora più marcata tra gli under 45 e le famiglie più numerose o con maggiore capacità di spesa. La casa nuova è percepita come una concreta opportunità di miglioramento della qualità della vita grazie a efficienza energetica, comfort, sicurezza e minori costi di manutenzione. Non è solo un investimento economico, ma una scelta che contribuisce al benessere quotidiano e alla valorizzazione del contesto urbano. Resta tuttavia un disallineamento tra il valore percepito delle nuove abitazioni e il prezzo che molte famiglie ritengono sostenibile. Ridurre questo gap significa anche mettere in evidenza, con ancor maggiore efficacia, i vantaggi concreti delle nuove costruzioni, dall’efficienza energetica ai minori costi di gestione, fino al comfort e alla qualità dell’abitare, affinché il valore dell’investimento sia percepito ben oltre il “solo” prezzo di acquisto” sottolinea Enrico Cestari, direttore Gabetti Home Value / Head of Living di Great.
Le prospettive
I dati del primo trimestre del 2026 confermano un graduale ritorno della fiducia nel comparto delle nuove costruzioni, sostenuto dalla crescente attenzione verso abitazioni efficienti e di qualità.
Resta centrale il tema dell’accessibilità economica, ma la domanda continua a riconoscere un valore concreto alle nuove abitazioni grazie ai minori costi di gestione, agli elevati standard costruttivi e ai benefici in termini di sostenibilità, elementi destinati a influenzare l’evoluzione del mercato residenziale nei prossimi anni.