Affide: Andrea Rotunno guida la crescita nel primo semestre 2026 con prestiti e aste online in aumento
- 29 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Affide, la più grande società finanziaria in Italia e in Europa specializzata nel credito su pegno e parte del Gruppo Dorotheum, ha chiuso il primo semestre del 2026 con risultati operativi in forte crescita. In un contesto economico caratterizzato da volatilità e incertezza, l’azienda registra un incremento significativo dell’attività creditizia e delle aste online, confermando il crescente interesse delle famiglie verso strumenti capaci di trasformare il valore dei beni mobili in liquidità immediata.
I dati evidenziano una crescita sia dei prestiti erogati sia della nuova clientela, oltre a un’evoluzione dei servizi digitali e all’ampliamento dell’offerta con nuove soluzioni dedicate alla valorizzazione dei beni preziosi.
Credito in espansione: aumentano prestiti e nuovi clienti
Nei primi sei mesi del 2026, il volume complessivo dei prestiti in essere ha raggiunto 433,4 milioni di euro, registrando una crescita del 7% rispetto al 31 dicembre 2025, quando il portafoglio aveva già superato i 400 milioni di euro.
L’attività di nuova produzione ha mostrato un’accelerazione ancora più marcata. Nel semestre Affide ha erogato 106,4 milioni di euro di nuovi prestiti, in aumento del 26% rispetto agli 84,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2025.
Parallelamente, le nuove polizze sono cresciute del 19%, raggiungendo 83.452 contratti, mentre la nuova clientela ha registrato un incremento dell’11%.
L’importo medio delle operazioni si è mantenuto stabile a 1.275 euro, con il valore più elevato rilevato nelle filiali del Nord Italia, dove ha raggiunto 1.458 euro.
Cresce l’utilizzo dei servizi digitali
Prosegue anche la trasformazione digitale della società.
Nel primo semestre del 2026, i rinnovi effettuati tramite l’app di Affide hanno raggiunto il 27,5% del totale, con un incremento di oltre sei punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’integrazione tra canali fisici e digitali rappresenta uno degli elementi strategici attraverso cui la società punta a rendere più semplice e veloce l’accesso ai propri servizi, mantenendo al tempo stesso la presenza capillare delle filiali sul territorio.
Aste online: cresce l’interesse delle nuove generazioni
Nel semestre Affide ha organizzato 181 aste online dedicate ai preziosi.
Complessivamente sono stati presentati 19.567 lotti, che hanno generato 19,4 milioni di euro di vendite, con un’aggiudicazione media pari a 1.340 euro per lotto.
La digitalizzazione degli incanti ha ampliato il pubblico degli acquirenti, attirando una fascia sempre più giovane. Oggi il 20% degli acquirenti delle aste Affide è rappresentato da Under 40, segnale di un crescente interesse verso il mercato dei gioielli pre-loved, considerati una scelta capace di coniugare valore, sostenibilità e circolarità.
Debutta l’Asta Conto Vendita
Per rispondere alla crescente domanda di valorizzazione dei beni di lusso, Affide ha introdotto il servizio Asta Conto Vendita, dedicato ai privati che desiderano vendere gioielli, orologi, pietre preziose e argenti senza ricorrere al credito su pegno.
La prima vendita pilota, conclusa nel mese di giugno, ha registrato un tasso di aggiudicazione del 74% dei lotti presentati.
Attraverso il mandato di vendita, i clienti possono affidare i propri beni a un team di esperti che si occupa delle attività di stima, catalogazione e promozione, garantendo la massima riservatezza e valorizzando gli oggetti attraverso il meccanismo competitivo delle aste online, aperte sia agli acquirenti italiani sia a quelli internazionali.
Le dichiarazioni di Andrea Rotunno
“La crescita a doppia cifra dell’operatività registrata in questo semestre conferma la fiducia che le famiglie italiane ripongono in Affide, riconoscendoci come un partner solido e trasparente nella gestione della liquidità”, dichiara Andrea Rotunno, Direttore Generale di Affide. “I nostri numeri, tuttavia, raccontano anche un profondo salto culturale: il prezioso non è più percepito come un bene statico da tenere nascosto, ma come un asset dinamico ed etico, una visione guidata con forza dalle nuove generazioni. In questo scenario si inserisce il debutto dell’Asta Conto Vendita, una soluzione nata per risvegliare il ‘valore dormiente’ dei beni privati. Il nostro obiettivo è continuare a coniugare l’innovazione digitale con la forza delle nostre filiali in tutta Italia, consolidando un modello ‘phygital’ unico a supporto dei cittadini”.