Turismo, nasce un network per la formazione del settore
- 27 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Feogist “Tourism leaders academy” è il nuovo progetto finanziato dal Ministero del Turismo volto a creare un modello formativo integrato nel settore del turismo, con l’obiettivo di rafforzare competenze manageriali, digitali e sostenibili e di favorire il collegamento tra mondo dell’istruzione e imprese.
Il programma è gestito da Aci, ha come soggetto capofila la Luiss “Guido Carli” e vede Federturismo Confindustria responsabile delle attività di gestione, coordinamento e comunicazione, in una logica di partenariato pubblico‑privato pensata per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.
I percorsi di alta specializzazione
L’offerta formativa comprende sette percorsi di alta specializzazione, articolati tra master universitari, executive master, summer school e percorsi ITS, con temi centrali quali turismo sostenibile, hospitality, marina management, management fieristico e innovazione dei servizi turistici.
Tra le iniziative previste figurano il Master Universitario di I livello in “Gestione digitale dei sistemi turistici intelligenti”, la Summer school in “Turismo, ospitalità e lifestyle” e il programma di alta formazione in “Gestione del turismo sostenibile nelle aree interne”.
Completano l’offerta professionale l’Executive master in “Marketing – major in management fieristico”, il Corso di alta specializzazione “Advanced travel agent”, il Corso di alta specializzazione “Il Nuovo Orizzonte del Marina Management” e il Corso di alta specializzazione “Luxury hospitality excellence”.
Sedi, destinatari e modalità
I corsi partiranno nell’autunno 2026 e si svolgeranno nelle città di Roma, Milano, Napoli, Lecce e Padova, con modalità in presenza, ibride e online per adattarsi alle diverse esigenze di studenti, neolaureati, professionisti, manager e lavoratori in cerca di riqualificazione.
Grazie alla rete di Federturismo Confindustria, il progetto instaurerà relazioni con migliaia di imprese del comparto, facilitando l’incontro tra domanda e offerta di competenze. Il coinvolgimento di AEFI e Assomarinas garantirà, inoltre, un collegamento diretto con il sistema fieristico e la portualità turistica, migliorando l’integrazione tra formazione e mercato del lavoro.
La rete dei partner
Il progetto costruisce una rete nazionale che mette in connessione università, istituti di alta formazione, associazioni di categoria e imprese: oltre alla Luiss “Guido Carli” e a Federturismo Confindustria, partecipano la Università degli Studi di Napoli Federico II, la SDA Bocconi School of Management, l’ITS Academy Puglia, Assomarinas, AEFI, in collaborazione con Altagamma, la Scuola Italiana di Ospitalità e la Luiss Business School.
Perché il progetto è rilevante
Il settore turistico rappresenta una componente strategica dell’economia italiana e necessita di figure professionali aggiornate su competenze digitali, gestionali e di sostenibilità: Feogist mira a colmare questo gap, offrendo percorsi mirati in risposta a mutamenti della domanda, innovazione tecnologica e vincoli ambientali.
Dal punto di vista istituzionale, l’iniziativa rafforza il ruolo del Ministero del Turismo nel finanziare politiche attive per l’occupazione e promuove sinergie tra mondo accademico e impresa, elementi chiave per aumentare l’attrattività internazionale del sistema turistico italiano.
Per le imprese, la disponibilità di professionalità più qualificate può tradursi in maggiore competitività, innovazione dei servizi e capacità di penetrare nuovi segmenti di mercato, specialmente nel comparto del luxury hospitality e della portualità turistica.
Implicazioni per il mercato del lavoro e il territorio
Il lancio dei corsi su più sedi nazionali favorisce una distribuzione territoriale di opportunità formative, con potenziali effetti positivi sull’occupazione locale, in particolare nelle aree interne e nel Sud del Paese, dove gli sbocchi professionali nel turismo possono contribuire alla coesione economica.
Inoltre, la collaborazione con fiere, portualità e cluster imprenditoriali facilita stage, tirocini e inserimenti diretti in azienda, elementi fondamentali per ridurre la distanza tra formazione teorica e competenze richieste dal mercato.
Prospettive di sviluppo e sostenibilità
Il focus sulla sostenibilità e sulle competenze digitali riflette le tendenze globali del turismo e apre la strada a modelli di gestione più resilienti e innovativi. Investire nella formazione specialistica può inoltre favorire l’adozione di pratiche a basso impatto ambientale e l’integrazione di tecnologie per l’ottimizzazione dell’offerta turistica.
Infine, la certificazione di percorsi riconosciuti a livello accademico e professionale aumenta la trasferibilità delle competenze, elemento importante per attrarre lavoro qualificato e investimenti esteri nel settore.
In sintesi
- Il rafforzamento delle competenze digitali e sostenibili dovrebbe aumentare la competitività delle imprese turistiche italiane, rendendo i prodotti nazionali più appetibili per segmenti di mercato ad alto valore aggiunto.
- La rete di partner e il coinvolgimento delle imprese favoriscono connessioni operative che possono ridurre i tempi di inserimento nel mondo del lavoro e migliorare il ritorno sull’investimento formativo per le aziende.
- La distribuzione geografica delle sedi offre opportunità di sviluppo locale, con potenziali effetti positivi per i mercati del lavoro del Sud e delle aree interne, incoraggiando investimenti mirati in infrastrutture e servizi turistici.
- Per gli investitori, la nascita di una pipeline di talenti specializzati nel luxury hospitality, nella gestione fieristica e nella marina management può rappresentare un incentivo a finanziare start‑up e progetti innovativi nel settore turistico nazionale.