Federproprietà sostiene un sistema graduale di coperture assicurative obbligatorie

I recenti episodi di maltempo, caratterizzati da violente grandinate, alluvioni e altri eventi meteorologici estremi che hanno colpito diverse aree del Nord e del Centro-Nord Italia, hanno riportato al centro del dibattito il tema della tutela del patrimonio immobiliare. In questo contesto, Federproprietà ha espresso la propria posizione a favore dell’introduzione graduale di un sistema di coperture assicurative obbligatorie contro i principali rischi naturali per le abitazioni private.

La proposta, illustrata nel corso dell’Assemblea nazionale dell’associazione, punta ad avviare un confronto con il settore assicurativo e con le istituzioni per definire un modello stabile di protezione delle famiglie e degli immobili.

La proposta di Federproprietà

Secondo Giovanni Bardanzellu, Presidente di Federproprietà, è necessario superare la logica degli interventi emergenziali e costruire una strategia nazionale fondata sulla prevenzione.

L’associazione condivide l’impostazione illustrata da Giovanni Liverani, Presidente di Ania, favorevole a un’introduzione progressiva dell’obbligo assicurativo, iniziando dagli immobili che negli ultimi anni hanno beneficiato di incentivi pubblici destinati alla riqualificazione edilizia.

Per Federproprietà, questo approccio consentirebbe di accompagnare gradualmente proprietari e famiglie verso un nuovo sistema di tutela, evitando cambiamenti improvvisi e favorendo una maggiore diffusione delle coperture assicurative.

L’obiettivo è avviare un confronto con Governo e Parlamento per definire una soluzione condivisa capace di rafforzare la resilienza del patrimonio immobiliare italiano.

I dati sul rischio e il ruolo delle assicurazioni

Nel corso dell’Assemblea è intervenuto anche Riccardo Pedrizzi, Responsabile del Settore Finanze di Federproprietà, che ha invitato ad affrontare il tema partendo dai dati disponibili.

Secondo Pedrizzi, una copertura assicurativa a costi sostenibili rappresenta un investimento nella sicurezza delle famiglie e può contribuire a ridurre il peso economico che, dopo ogni calamità naturale, ricade sulla finanza pubblica.

Il dirigente ha inoltre ricordato che il 95% dei comuni italiani è esposto almeno a un rischio legato a frane, alluvioni o erosione costiera, mentre soltanto una parte limitata delle abitazioni dispone di specifiche coperture assicurative.

A questo si aggiunge il dato secondo cui, negli ultimi dieci anni, gli eventi meteorologici estremi sono aumentati di oltre quattro volte, rendendo sempre più attuale il tema della prevenzione e della gestione del rischio.

Un modello basato sulla collaborazione pubblico-privato

Per Federproprietà, il futuro sistema dovrebbe svilupparsi lungo due direttrici principali.

La prima consiste nella realizzazione di uno schema nazionale di copertura assicurativa obbligatoria, costruito attraverso la collaborazione tra Stato e compagnie assicurative, così da garantire una protezione più uniforme del patrimonio immobiliare.

La seconda riguarda il rafforzamento degli incentivi fiscali, ritenuti fondamentali per favorire la diffusione delle polizze e rendere economicamente sostenibile il costo delle coperture per i proprietari di abitazioni.

Secondo l’associazione, l’integrazione tra strumenti assicurativi e agevolazioni fiscali potrebbe contribuire ad aumentare la resilienza del patrimonio edilizio nazionale di fronte a eventi climatici sempre più frequenti e intensi.

Il confronto con il settore assicurativo

Al termine dell’Assemblea nazionale, Giovanni Bardanzellu ha ricevuto il mandato di avviare un confronto con Ania, l’associazione che rappresenta le compagnie assicurative, con l’obiettivo di elaborare una proposta condivisa da presentare al Governo e al Parlamento.

L’intenzione è costruire un modello che riesca a conciliare la tutela delle famiglie, la sostenibilità economica delle polizze e una più efficace gestione dei rischi legati alle calamità naturali.