Bank of Korea accelera verso operazioni cbdc in diretta con nove banche da settembre

Bank of Korea ha annunciato l’avanzamento del programma per la valuta digitale della banca centrale (CBDC): la seconda fase, che prevede test con transazioni reali, è programmata per settembre e coinvolgerà nove istituti bancari.

Bank of Korea ha dichiarato:

“La Bank of Korea fornirà l’infrastruttura per la CBDC istituzionale, e ogni banca svolgerà le proprie attività utilizzando token di deposito. A partire dalla seconda fase, poseremo le basi per la commercializzazione.”

La seconda fase vedrà l’ampliamento del progetto a un totale di nove banche partecipanti, tra cui Gyeongnam Bank e iM Bank, oltre ai principali gruppi bancari del paese: KB Kookmin, Shinhan, Hana e Woori Financial Group. L’iniziativa mira a testare processi operativi concreti e modelli di impiego dei token di deposito da parte degli operatori finanziari.

Il governo ha dichiarato:

“L’obiettivo è creare un ambiente in cui il won possa essere scambiato liberamente indipendentemente da tempo o luogo.”

Per CBDC si intende una versione digitale della moneta fiat, emessa e regolata dalla banca centrale e concepita come corso legale. Questo tipo di valuta sfrutta tecnologie distribuite per la registrazione delle transazioni e può essere declinata in modelli rivolti alle istituzioni (wholesale/institutional) o ai consumatori (retail): il progetto coreano, in questa fase, è orientato a un modello istituzionale basato su token di deposito gestiti dalle banche partecipanti.

Pochi paesi hanno finora introdotto ufficialmente una CBDC su scala nazionale. Tra gli esempi concreti figurano Bahamas (lancio nel 2020), Nigeria (2021) e Jamaica (2022). Le esperienze internazionali offrono lezioni pratiche su interoperabilità, privacy, sicurezza informatica e impatto sul sistema bancario tradizionale.

L’approccio istituzionale adottato dalla Bank of Korea ha implicazioni operative e regolamentari: i token di deposito potrebbero accelerare i tempi di regolamento tra banche, ridurre i costi di liquidazione e creare nuove opportunità per servizi finanziari infrastrutturali. Allo stesso tempo, i mercati dovranno valutare gli effetti sulla raccolta bancaria tradizionale, sulla trasmissione della politica monetaria e sulla gestione della liquidità interbancaria.

Per gli operatori finanziari e le imprese tecnologiche, la fase di test rappresenta un’occasione per sperimentare integrazioni con sistemi di pagamento esistenti e sviluppare soluzioni di custodia, compliance e cybersecurity. Dal punto di vista degli investitori, l’avanzamento dei progetti CBDC può influenzare la domanda di tecnologie fintech, infrastrutture di pagamento e servizi di consulenza regolamentare.

È inoltre rilevante il confronto con gli sforzi in corso in area europea: progressi nei programmi nazionali di CBDC possono stimolare discussioni su interoperabilità transfrontaliera e coordinamento con iniziative come quella dell’European Central Bank sul digital euro, con potenziali conseguenze su pagamenti internazionali e flussi finanziari.

Nei prossimi mesi sarà fondamentale monitorare i risultati dei test, le decisioni normative che emergeranno e le risposte del sistema bancario. Questioni chiave su cui prestare attenzione includono la tutela della privacy, la resilienza informatica, la protezione contro il rischio sistemico e le modalità concrete di commercializzazione dei servizi basati su CBDC.

In sintesi

  • L’avanzamento della CBDC in Corea del Sud segnala opportunità di crescita per fornitori di infrastrutture di pagamento e soluzioni fintech, rendendo il settore tecnologico finanziario un possibile focus per investimenti strategici.
  • I test istituzionali con token di deposito potrebbero rimodellare la raccolta bancaria e i profili di liquidità: gli investitori dovranno monitorare l’impatto sui margini e sui modelli di business delle banche tradizionali.
  • Un’accelerazione dei progetti nazionali di valuta digitale aumenta la probabilità di iniziative coordinate a livello internazionale; per gli operatori europei ciò significa valutare rischi e opportunità legati all’interoperabilità con il digital euro e i sistemi di regolamento transfrontalieri.
  • La fase di sperimentazione offrirà indicazioni cruciali su governance, privacy e sicurezza: questi aspetti determineranno in larga misura l’adozione commerciale e la stabilità del mercato finanziario nel medio termine.


Author: Tony
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