ICOP approva il Piano Industriale 2026-2029 con obiettivo ricavi fino a 950 milioni di euro
- 20 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Il Consiglio di Amministrazione di ICOP, società specializzata nell’ingegneria del sottosuolo e quotata su Euronext Growth Milan, ha approvato il Piano Industriale 2026-2029, che definisce le linee guida per la crescita del Gruppo nei prossimi anni. Il piano riflette l’attuale perimetro operativo della società e non include gli effetti dell’offerta pubblica di scambio su Trevi, il cui completamento è previsto entro il quarto trimestre del 2026.
La strategia punta a consolidare il posizionamento di ICOP nei mercati infrastrutturali a maggiore potenziale, con particolare attenzione a Europa e Nord America, facendo leva sull’innovazione tecnologica, sull’espansione internazionale e su una crescita sia organica sia attraverso acquisizioni mirate.
Focus sui mercati a maggiore crescita
Il Piano Industriale 2026-2029 si basa sulla crescita strutturale degli investimenti infrastrutturali nei mercati sviluppati, individuando in Nord America ed Europa le aree prioritarie per dimensione, redditività e stabilità.
La strategia del Gruppo si articola lungo tre principali aree di sviluppo:
- Fondazioni speciali, con l’obiettivo di rafforzare la presenza negli Stati Uniti attraverso l’espansione delle tecnologie proprietarie del Gruppo.
- Microtunneling, con il consolidamento della leadership europea e l’accelerazione dell’ingresso nel mercato statunitense grazie all’esportazione del know-how sviluppato da ICOP.
- Opere marittime, con particolare attenzione ai porti italiani e alle opportunità offerte dai principali scali degli Stati Uniti, facendo leva sulla tecnologia robotica RoboGO e su investimenti in ricerca e sviluppo.
Obiettivi di crescita al 2029
Il piano prevede una significativa espansione dei principali indicatori economici.
Per il 2026, ICOP stima ricavi compresi tra 610 e 640 milioni di euro, mentre al 2029 il target sale a una forchetta tra 900 e 950 milioni di euro, con una crescita media annua prevista tra il 15% e il 17%.
L’EBITDA è atteso tra 105 e 115 milioni di euro nel 2026, con un margine del 17-18%, per raggiungere tra 170 e 190 milioni di euro nel 2029, con una marginalità prevista tra il 19% e il 20%.
La società punta inoltre a mantenere una solida disciplina operativa, stabilizzando la redditività ai livelli più elevati previsti dal piano.
Investimenti e innovazione al centro della strategia
Per sostenere la crescita, il Gruppo prevede investimenti compresi tra 30 e 35 milioni di euro nel 2026 e tra 40 e 45 milioni di euro nel 2029.
Una parte significativa delle risorse sarà destinata alla ricerca e sviluppo, con una spesa cumulata prevista tra 15 e 20 milioni di euro nel quadriennio 2026-2029.
Tra gli obiettivi operativi figurano anche un book-to-bill superiore a 1x e una cash conversion intorno al 70%, indicatori che riflettono la capacità del Gruppo di trasformare la crescita del portafoglio ordini in risultati economici e finanziari.
Backlog da 1,5 miliardi di euro
La crescita delineata dal piano poggia su un backlog di circa 1,5 miliardi di euro, equivalente a circa 2,9 volte i ricavi previsti per il 2025.
Secondo ICOP, questo portafoglio ordini garantisce una significativa visibilità sulle attività future e rappresenta una base solida per sostenere il percorso di sviluppo delineato nel piano industriale.
M&A come leva per accelerare la crescita
Oltre allo sviluppo organico, il Gruppo intende proseguire una strategia di crescita attraverso operazioni di M&A, facendo leva sull’esperienza maturata con le acquisizioni di AGH negli Stati Uniti e Palingeo in Italia.
Le future operazioni saranno orientate verso società attive in aree geografiche ad alto potenziale, con competenze specialistiche complementari, solide relazioni commerciali e capacità di rafforzare il posizionamento di ICOP nei progetti infrastrutturali più complessi.
Le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato
L’Amministratore Delegato Piero Petrucco ha sottolineato come, a due anni dalla quotazione, il Gruppo abbia raggiunto gli obiettivi strategici fissati in occasione dell’IPO, costruendo una piattaforma industriale rafforzata anche grazie alle acquisizioni di AGH e Palingeo.
Secondo Petrucco, il nuovo Piano Industriale 2026-2029 rappresenta l’avvio di una nuova fase di crescita, sostenuta da un ampio portafoglio ordini, dalla leadership tecnologica e da una strategia di espansione internazionale e di acquisizioni selettive. L’Amministratore Delegato ha inoltre ribadito che la sostenibilità continuerà a rappresentare un elemento centrale nello sviluppo del Gruppo.
Verso il trasferimento su Euronext Milan
Parallelamente all’attuazione del piano industriale, ICOP prosegue il progetto di trasferimento della quotazione da Euronext Growth Milan a Euronext Milan.
A questo scopo è stata convocata per il 28 luglio 2026 l’assemblea degli azionisti, chiamata ad approvare il progetto di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie della società sul mercato regolamentato.