Commissione europea approva il potenziamento degli aiuti di Stato italiani per le imprese ad alta intensità energetica
- 20 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
La Commissione europea ha approvato la modifica e il rafforzamento del regime italiano di aiuti di Stato destinato alle imprese ad alta intensità energetica, autorizzando un incremento delle risorse disponibili e l’estensione della platea dei beneficiari. L’intervento è stato valutato conforme alle norme dell’Unione europea sugli aiuti di Stato e punta a compensare l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica legato ai costi indiretti delle emissioni di carbonio previsti dal Sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS).
L’obiettivo della misura è sostenere la competitività delle imprese maggiormente esposte ai costi energetici, limitando il rischio di delocalizzazione delle attività produttive verso Paesi extra-UE con politiche climatiche meno rigorose e contribuendo così a evitare un aumento delle emissioni globali di gas serra.
Più risorse e nuovi settori ammessi al regime
Il regime era stato inizialmente approvato dalla Commissione europea nel 2021 e prevede un rimborso parziale dei costi indiretti delle emissioni sostenuti dalle imprese nell’anno precedente, con l’ultimo pagamento previsto entro il 2031.
Con la modifica approvata, l’accesso agli aiuti viene esteso anche alle imprese operanti in nuovi settori individuati come maggiormente esposti al rischio di delocalizzazione, secondo quanto previsto dall’allegato delle linee guida europee aggiornate sugli aiuti di Stato collegati al sistema ETS.
L’ampliamento della platea dei beneficiari mira a garantire un sostegno più ampio alle attività produttive maggiormente penalizzate dall’aumento dei costi dell’energia.
Intensità degli aiuti elevata all’80%
Tra le principali novità figura anche l’aumento dell’intensità massima degli aiuti, che passa dal 75% all’80% dei costi indiretti delle emissioni, misura riservata ai settori già coperti dal regime.
Il calcolo del contributo continuerà a basarsi su parametri di riferimento relativi all’efficienza dei consumi elettrici, così da incentivare le imprese beneficiarie a migliorare l’utilizzo dell’energia e a promuovere interventi di risparmio energetico.
Budget più che raddoppiato
La revisione del regime comporta anche un significativo incremento delle risorse disponibili.
Il budget complessivo passa infatti da 1,5 miliardi di euro a 3,6 miliardi di euro, mentre il tetto massimo annuale aumenta da 140 milioni a 600 milioni di euro.
L’incremento delle risorse consentirà di sostenere un numero maggiore di imprese e di rafforzare il supporto ai comparti maggiormente esposti agli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia.
Il via libera della Commissione europea
Al termine della valutazione, la Commissione europea ha concluso che il regime modificato continua a rispettare i principi di proporzionalità previsti dalla normativa europea.
Secondo Bruxelles, gli aiuti restano limitati al minimo necessario per conseguire gli obiettivi della misura e avranno un impatto contenuto sulla concorrenza e sugli scambi all’interno dell’Unione europea.
Con questa decisione, il regime italiano potrà proseguire nella nuova configurazione, offrendo un sostegno rafforzato alle imprese energivore e contribuendo a conciliare gli obiettivi di competitività industriale con quelli della transizione energetica e della decarbonizzazione.