I trader di Polymarket scommettono contro il Clarity Act: quote di approvazione crollano a un minimo storico mentre il ritardo del Senato si protrae
- 17 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La mancanza di una clausola etica rimane uno dei principali punti di frizione intorno alla proposta normativa: il senatore Ruben Gallego (Arizona), uno dei due Democratici che hanno votato per far avanzare il disegno di legge dalla commissione bancaria del Senato, ha più volte dichiarato che non sosterrà la normativa in aula senza una disposizione etica bipartisan.
Altri esponenti del partito Democratico hanno sollevato preoccupazioni analoghe riguardo ai potenziali conflitti d’interesse tra funzionari pubblici e attività legate agli asset digitali, sottolineando la necessità di meccanismi chiari di trasparenza e astensione.
Divergenze sull’etica
All’indomani dell’incontro alla Casa Bianca non è stato pubblicato alcun resoconto ufficiale, né è emersa una formulazione bipartisan della clausola etica, lasciando uno degli ostacoli più rilevanti per il prosieguo del provvedimento ancora irrisolto. Questa mancanza di chiarezza rischia di ritardare la calendarizzazione del testo in aula e alimenta l’incertezza tra investitori e operatori del settore.
Cosa prevede il Clarity Act
Se approvato, il Clarity Act istituirebbe un quadro federale per i mercati degli asset digitali, tracciando una linea più definita tra gli strumenti soggetti alla vigilanza della SEC e quelli di competenza della CFTC. I sostenitori sostengono che il disegno di legge sostituirebbe anni di regolazione basata sull’applicazione penale o amministrativa con regole scritte dal Congresso, offrendo maggiore prevedibilità normativa.
La distinzione tra le competenze di SEC e CFTC è centrale: essa determinerebbe quale autorità disciplinerà specifiche categorie di token, contratti derivati o infrastrutture di mercato, con impatti diretti su exchange, fornitori di servizi e prodotti d’investimento.
Testimonianze dell’industria
Durante un’audizione alla Camera dei Rappresentanti, convocata a distanza di un anno dall’approvazione della versione della Camera stessa, rappresentanti del mondo industriale hanno ribadito la necessità di chiarezza normativa per stimolare capitali e sviluppo tecnologico.
Sarah Aberg, dirigente di Nova Labs, ha dichiarato:
“La comunità ha già svolto il lavoro più difficile. La chiarezza non è una richiesta di deregolamentazione; è una richiesta di regolamentazione adeguata da parte del regolatore appropriato.”
Sarah Aberg ha richiamato il caso della rete wireless Helium, citando come l’incertezza regolatoria abbia rallentato gli investimenti dopo che la SEC aveva avviato un’azione legale poi risolta con un accordo. Secondo l’industria, regole più nette favorirebbero la fiducia degli investitori e l’espansione delle infrastrutture decentralizzate.
Dal punto di vista pratico, una normativa chiara potrebbe accelerare decisioni aziendali su raccolte di capitale, quotazioni e partnership tecnologiche, ma la mancanza di una componente etica condivisa continua a rappresentare un fattore di rischio politico per l’approvazione definitiva.
In sintesi
- Una clausola etica bipartisan è cruciale per sbloccare il voto del Senato: l’assenza di questa garanzia aumenta il rischio di ritardi legislativi e mantiene elevata l’incertezza di mercato.
- La definizione netta delle competenze tra SEC e CFTC potrebbe modificare il profilo regolatorio di molti prodotti digitali, influenzando la valutazione dei rischi e la strategia di ingresso degli operatori europei e italiani nel mercato statunitense.
- Per gli investitori istituzionali, regole codificate ridurrebbero il rischio legale e potrebbero favorire flussi di capitale verso infrastrutture blockchain e progetti di tokenizzazione, a patto che le norme promuovano trasparenza e governance solide.
- Dal punto di vista economico, l’esito del dibattito normativo negli Stati Uniti avrà ricadute anche sui mercati europei: una maggiore certezza normativa oltreoceano può incentivare collaborazioni transatlantiche e definire nuovi standard per la tutela degli investitori.