Myplant & Garden presenta l’evoluzione del florovivaismo italiano tra crescita dell’occupazione e sviluppo dei territori
- 15 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia
Il florovivaismo italiano continua a rafforzare il proprio ruolo nell’economia nazionale, confermandosi un settore capace di generare occupazione, valorizzare i territori e sostenere la transizione verso modelli produttivi sempre più attenti alla sostenibilità. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Myplant & Garden, il principale salone internazionale dedicato ai professionisti del verde, che si svolgerà dal 17 al 19 febbraio 2027 presso Fiera Milano Rho.
Lo studio, elaborato sulla base dei dati Istat e delle Camere di Commercio, evidenzia un comparto in continua evoluzione, caratterizzato dalla crescita delle imprese e dall’espansione dell’occupazione, pur in presenza di una lieve riduzione delle superfici coltivate.
Crescono imprese e occupazione lungo tutta la filiera
Nel 2023 il settore del florovivaismo occupava quasi 39 mila ettari distribuiti su oltre 29 mila aziende agricole. Rispetto al 2010 si registra una moderata diminuzione delle superfici coltivate, accompagnata però da un incremento del numero delle imprese, elemento che testimonia una maggiore frammentazione del comparto e una riduzione della superficie media aziendale.
Considerando l’intera filiera, che comprende produzione, trasformazione e commercializzazione, nel 2025 il settore raggiunge circa 38 mila imprese e supera gli 84 mila addetti.
Particolarmente significativa è la crescita registrata tra il 2024 e il 2025, periodo nel quale il numero delle aziende è aumentato dell’11,8%, mentre l’occupazione ha segnato un incremento del 13,6%. A trainare questa espansione sono soprattutto la floricoltura e il commercio al dettaglio, mentre il commercio all’ingrosso rappresenta l’unico segmento in lieve flessione.
Un settore composto soprattutto da piccole imprese
L’analisi conferma che il florovivaismo italiano mantiene una struttura fortemente radicata nelle piccole imprese, con una media di 2,2 addetti per azienda.
Il vivaismo continua tuttavia a distinguersi come il comparto maggiormente strutturato, raggiungendo una media di 4,4 addetti per impresa, a conferma di un’organizzazione produttiva più articolata e di una maggiore capacità occupazionale.
Questa composizione consente al settore di mantenere una forte presenza capillare sul territorio nazionale, contribuendo allo sviluppo economico locale e alla valorizzazione delle competenze specialistiche.
Toscana e Lombardia guidano il comparto nazionale
Dal punto di vista territoriale, Toscana, Lombardia, Sicilia, Veneto ed Emilia-Romagna rappresentano le principali aree produttive del vivaismo italiano.
La Toscana si conferma la regione leader sia per numero di aziende sia per superficie coltivata, mentre l’Emilia-Romagna si distingue per la maggiore intensità occupazionale.
La floricoltura si conferma il segmento più dinamico dell’intero comparto, con un incremento del 7,3% delle imprese e del 20,2% degli addetti nell’ultimo anno.
In questo ambito la Liguria mantiene il primato nazionale, seguita da Lombardia, Campania e Toscana, territori storicamente specializzati nella produzione floricola.
Commercio al dettaglio in espansione e nuove aree di crescita
Prosegue anche lo sviluppo del commercio al dettaglio, che supera le 18 mila attività e conta oltre 24 mila addetti. La Lombardia guida questa classifica sia per numero di punti vendita sia per occupazione, confermando il proprio ruolo di principale polo nazionale dell’intera filiera.
Diversa, invece, la situazione del commercio all’ingrosso, che nel 2025 registra una lieve contrazione sia del numero delle imprese sia degli occupati.
Nel complesso, Lombardia, Campania e Toscana concentrano il maggior numero di aziende del settore. La Lombardia si conferma il principale distretto nazionale con quasi 4.900 imprese e oltre 10.700 addetti, seguita da Toscana e Veneto per numero di occupati.
L’analisi evidenzia inoltre come la crescita dell’occupazione coinvolga anche territori emergenti. Friuli Venezia Giulia e Calabria registrano infatti gli incrementi percentuali più elevati, segnale di un comparto che continua ad ampliare la propria presenza sul territorio nazionale.
Un comparto sempre più strategico per sostenibilità e sviluppo
L’evoluzione del florovivaismo conferma il ruolo strategico del settore non solo sotto il profilo economico e occupazionale, ma anche nell’ambito delle politiche dedicate alla sostenibilità ambientale, alla tutela del territorio e all’adattamento ai cambiamenti climatici.
La crescita delle imprese, l’espansione dell’occupazione e il consolidamento di nuovi poli produttivi dimostrano la capacità della filiera di rispondere alle nuove esigenze del mercato, contribuendo allo sviluppo dell’agricoltura italiana e alla valorizzazione del patrimonio verde del Paese.