Gasolio oltre i 2 euro al litro, Unione Nazionale Consumatori chiede un intervento del Governo
- 15 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Materie prime
Il continuo aumento dei prezzi dei carburanti torna al centro del dibattito sui costi sostenuti da famiglie e automobilisti. Secondo Unione Nazionale Consumatori, i recenti rincari registrati su gasolio e benzina stanno incidendo in maniera significativa sulla spesa per i rifornimenti, soprattutto dopo la fine della riduzione temporanea delle accise. L’associazione chiede un intervento del Governo per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi, anche alla luce delle tensioni internazionali che continuano a influenzare il mercato energetico.
Gasolio oltre i 2 euro al litro
Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il prezzo medio del gasolio sulla rete ordinaria ha superato la soglia dei 2 euro al litro.
Tra le regioni con i prezzi più elevati spicca Bolzano, dove il gasolio raggiunge 2,051 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,039 euro e dal Friuli-Venezia Giulia con 2,038 euro.
L’aumento dei listini si è accentuato dopo la conclusione della riduzione delle accise, che prevedeva uno sconto di 5 centesimi al litro, pari a 6,1 centesimi IVA inclusa.
Veneto in testa per gli aumenti
Massimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale Consumatori, sottolinea che il dato più preoccupante riguarda l’incremento registrato dal 3 luglio, ultimo giorno di applicazione dello sconto sulle accise.
Il Veneto è la regione che registra il maggiore rincaro: il gasolio costa oggi 15,3 centesimi in più al litro, determinando un aumento di circa 7,65 euro per un pieno da 50 litri.
Seguono il Friuli-Venezia Giulia, con un incremento di 7,25 euro per rifornimento, e la Lombardia, dove un pieno costa mediamente 7,10 euro in più rispetto all’inizio del mese.
Secondo l’associazione, il rincaro registrato in Veneto supera anche quello rilevato sulla rete autostradale, dove l’aumento medio per un pieno si attesta a circa 5,90 euro.
Anche la benzina continua a salire
L’aumento interessa anche la benzina, che registra i prezzi più elevati ancora una volta a Bolzano, con una media di 1,935 euro al litro.
Seguono la Sicilia, dove il prezzo medio raggiunge 1,918 euro, e la Basilicata, con 1,916 euro al litro.
Analizzando le variazioni registrate nelle ultime settimane, il Veneto guida anche la classifica degli aumenti della benzina, con un rincaro di circa 5,20 euro per un pieno effettuato nell’arco di 17 giorni.
Al secondo posto si collocano Friuli-Venezia Giulia e Liguria, entrambe con un incremento di circa 5,05 euro, seguite dalla Sicilia, dove il costo medio di un pieno è aumentato di circa 5 euro.
L’appello al Governo
Commentando l’evoluzione dei prezzi, Massimiliano Dona ha invitato il Governo a valutare il ripristino dello sconto sulle accise.
Secondo il Presidente di Unione Nazionale Consumatori, le attuali quotazioni del petrolio e il perdurare delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a esercitare pressioni sul mercato energetico, rendendo necessario un intervento volto ad attenuare il peso dei rincari sui consumatori.
L’associazione ritiene che una misura temporanea di riduzione delle accise potrebbe contribuire ad alleggerire il costo dei rifornimenti e sostenere famiglie e imprese in una fase caratterizzata da elevata volatilità dei prezzi dell’energia.