Governo degli Stati Uniti sposta 288 milioni di dollari in bitcoin e ether sequestrati su Coinbase Prime
- 14 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il governo degli Stati Uniti ha trasferito circa 288 milioni di dollari in criptovalute confiscate verso un conto istituzionale su Coinbase Prime, secondo l’analisi della blockchain pubblicata da Arkham. I movimenti, avvenuti nell’arco di mezza giornata, hanno mostrato che l’ether è stato inviato direttamente, mentre il bitcoin ha fatto una deviazione attraverso portafogli intermedi prima di raggiungere la destinazione finale.
Dettagli dei trasferimenti
Un portafoglio collegato a Ryan Farace (associato al caso “xanaxman”) ha inviato 2.875 BTC, per un controvalore approssimativo di 178 milioni di dollari, a un nuovo indirizzo che ha poi inoltrato l’intero importo a un wallet di deposito su Coinbase Prime pochi minuti dopo.
Un secondo portafoglio, legato alla defunta piattaforma di scambio BTC-e, ha trasferito 925,512 BTC (circa 57 milioni di dollari) seguendo lo stesso schema: ricezione dall’indirizzo di sequestro, passaggio per un intermediario e successivo invio diretto a Coinbase Prime. Entrambi i portafogli intermedi sono stati svuotati.
Per quanto riguarda l’ether, la movimentazione è stata più lineare: un wallet collegato a Brian Krewson, coinvolto in uno schema di riciclaggio da 54 milioni di dollari, ha spedito 30.007 ETH (oltre 53 milioni di dollari) direttamente a un indirizzo di deposito su Coinbase Prime, senza passaggi intermedi.
Contesto normativo e ordine esecutivo
Nel marzo 2025 un ordine esecutivo del presidente Donald Trump aveva indicato che i bitcoin sequestrati sarebbero stati destinati alla Strategic Bitcoin Reserve del paese e che non sarebbero dovuti essere venduti. La scelta di trasferire gli asset a un servizio di custodia istituzionale solleva domande su come vengano gestite le riserve e quale sia la linea operativa tra conservazione, contabilizzazione e eventuali disposizioni future.
Il trasferimento non implica necessariamente una vendita immediata: l’uso di Coinbase Prime può rispondere a esigenze di custodia sicura, auditabilità e gestione tecnica degli asset confiscati, oltre a facilitare eventuali decisioni amministrative o giudiziarie successive.
Implicazioni operative e sul mercato
Coinbase Prime è una piattaforma dedicata a clienti istituzionali che offre servizi di custodia, esecuzione e gestione del rischio. Muovere grandi quantità di criptovalute verso questo tipo di conto è coerente con una strategia di protezione degli asset sequestrati, ma può anche ridurre la visibilità diretta della loro origine sulla blockchain fino a quando non saranno eventualmente disimpegnati o allocati diversamente.
L’ammontare totale coinvolto in questi trasferimenti, pur significativo in termini nominali, rappresenta una porzione relativamente piccola del mercato complessivo di Bitcoin e Ether. Tuttavia, movimenti coordinati e la successiva decisione sulle modalità di gestione o liquidazione potrebbero avere effetti locali sulla liquidità o sul sentiment degli investitori in periodi di bassa domanda.
L’utilizzo di portafogli intermedi per i trasferimenti di bitcoin può rispondere a esigenze tecniche come il consolidamento di più indirizzi sequestrati, la separazione degli asset per differenti procedimenti giudiziari o la preparazione di tranche da assegnare alla riserva strategica o ad altri scopi amministrativi.
Cosa osservare nei prossimi passi
Gli osservatori dovranno monitorare eventuali comunicazioni ufficiali che spieghino il motivo della movimentazione e lo stato giuridico degli asset: se rimarranno bloccati in custodia, verranno contabilizzati nella Strategic Bitcoin Reserve o saranno destinati ad altre procedure (ad esempio risarcimenti o confische aggiuntive).
Per gli investitori istituzionali e retail è utile seguire la trasparenza delle autorità su questi spostamenti, poiché le modalità con cui le criptovalute confiscate vengono gestite possono influenzare la percezione di rischio regolamentare e la fiducia nelle infrastrutture di custodia.
Considerazioni tecniche
Dal punto di vista tecnico, il tracciamento on-chain ha reso possibile ricostruire la sequenza dei trasferimenti, evidenziando come alcuni asset passino per wallet intermedi prima di arrivare a piattaforme di custodia. Questa pratica è comune nei processi di gestione di grandi volumi per motivi di sicurezza e controllo interno.
Resta inoltre rilevante il ruolo delle società di analisi blockchain come Arkham, che forniscono visibilità sulle movimentazioni e consentono a operatori e regolatori di seguire i percorsi degli asset confiscati.
In sintesi
- La destinazione su Coinbase Prime suggerisce una scelta di custodia istituzionale più che una vendita immediata; per gli investitori italiani è un segnale della crescente professionalizzazione nella gestione degli asset confiscati.
- La movimentazione di 288 milioni di dollari ha un impatto limitato sul mercato globale ma può influenzare la liquidità locale e la percezione di rischio, specialmente in fasi di mercato meno profonde.
- Per il portafoglio degli operatori e per chi valuta investimenti in criptovalute, la trasparenza e le procedure adottate dalle autorità rimangono elementi chiave per valutare il rischio normativo e la possibilità di future allocazioni o libere disponibilità degli asset.