Bitcoin verso la fase conclusiva del mercato orso, avverte Jamie Coutts

Jamie Coutts, analista capo per le criptovalute di Real Vision, ritiene che Bitcoin stia entrando nella fase finale del mercato ribassista, con l’impulso al ribasso che mostra segni di rallentamento.

Jamie Coutts ha dichiarato:

“Penso che stiamo superando la maggior parte dell’azione tipica di un mercato ribassista. Non è ancora finita, chiaramente, ma credo che ci stiamo avvicinando almeno alla seconda metà.”

Lo stato attuale del mercato

Secondo l’analista, l’andamento dei prezzi di Bitcoin nelle ultime settimane somiglia a un classico mercato ribassista: il valore si aggira attorno ai 63.000 dollari, circa il 50% sotto il massimo storico di ottobre 2025 fissato a 126.100 dollari.

La volatilità di Bitcoin appare ridotta rispetto ai cicli precedenti: Coutts stima un calo della volatilità nell’ordine del 50% rispetto al ciclo antecedente, elemento che suggerisce come il ribasso in corso potrebbe essere meno intenso rispetto a passaggi storici simili.

Segnali tecnici e pressione di vendita

Nonostante ciò, l’analista mette in guardia sul fatto che i mercati raramente seguono pattern storici in modo lineare e che gli indicatori di tendenza a breve periodo rimangono prevalentemente ribassisti.

Jamie Coutts ha aggiunto:

“Sto iniziando a vedere una divergenza rialzista emergere sui timeframe più lunghi per gli indicatori di momentum. Questo indica che l’accelerazione, o meglio il momentum negativo, sta rallentando, ma dal punto di vista tecnico non significa affatto che siamo fuori da questo mercato ribassista.”

In termini pratici, la comparsa di divergenze rialziste su indicatori come il MACD o il RSI su timeframe settimanali o mensili viene interpretata come un primo segnale che la pressione di vendita potrebbe attenuarsi, pur in assenza di un’inversione confermata.

Fattori fondamentali: liquidità e domanda on‑chain

Coutts attribuisce il calo del prezzo non solo a condizioni di liquidità globale più restrittive ma anche a un deterioramento dei fondamentali on‑chain: indicatori di domanda e flussi on‑chain hanno iniziato a mostrare segnali di debolezza, contribuendo al movimento ribassista.

Per gli investitori, questa distinzione è rilevante perché le condizioni macro (come politiche monetarie più rigide) possono accentuare o attenuare i movimenti dettati da comportamento degli utenti e dagli afflussi sulle piattaforme di custodia e scambio.

Prospettive di prezzo nel medio e lungo termine

Interpellato sulle stime più ottimistiche che ipotizzano valori estremi per Bitcoin entro il 2030, Coutts si è mostrato prudente. Ha spiegato che i suoi modelli prevedevano obiettivi elevati ma in finestre temporali leggermente più estese rispetto ad alcune previsioni pubbliche.

Jamie Coutts ha affermato:

“I modelli su cui lavoravo prevedevano circa un milione entro il 2032‑2033: dipende molto da quanta ‘stampatura’ di moneta sarà necessaria tra oggi e allora. Sono più a mio agio con una previsione nel biennio‑triennio successivo che vede Bitcoin tra i 200.000 e i 250.000 dollari; oltre quel periodo diventa molto difficile fare previsioni affidabili.”

Ha inoltre sollevato un elemento di incertezza legato all’adozione dell’intelligenza artificiale: l’emergere di portafogli automatizzati per agenti software potrebbe modificare i flussi di domanda e le scelte di allocazione del valore, con impatti potenzialmente rilevanti sui mercati delle criptovalute.

Rischio tecnologico: il dilemma del quantum computing

Un altro tema sollevato da Coutts riguarda il rischio posto dall’evoluzione del quantum computing alla sicurezza delle reti decentralizzate come quella di Bitcoin. Secondo l’analista, la comunità dovrà prendere decisioni concrete entro il 2027 per mitigare la minaccia.

Jamie Coutts ha avvertito:

“Se non ci sarà un movimento deciso su questo fronte, diventerà un problema sempre più discusso per la rete. Pur essendo tutto potenzialmente a rischio dal punto di vista quantistico, Bitcoin è una rete decentralizzata: l’implementazione di un grande upgrade di protocollo richiederà anni, forse cinque.”

Per Coutts, gli sviluppatori che sminuiscono il potenziale impatto del quantum sono su “un torto di prospettiva”: la natura distribuita del protocollo richiede tempo e consenso per aggiornamenti che possano proteggere le chiavi e le firme crittografiche tradizionali.

Implicazioni per investitori e mercati

L’analisi di Coutts mette in evidenza più elementi utili agli investitori: la possibile attenuazione del momentum negativo, la minore volatilità rispetto ai cicli passati e i rischi esogeni legati alla politica monetaria globale e all’evoluzione tecnologica.

Per il pubblico italiano, la relazione tra politiche monetarie internazionali, tassi reali e flussi verso asset rischiosi come le criptovalute resta cruciale. Un contesto di liquidità più abbondante favorisce il rialzo degli asset rischiosi; viceversa, una stretta prolungata può comprimere i prezzi anche in presenza di segnali tecnici positivi.

Considerazioni finali

In sintesi, lo scenario delineato dall’analista è di prudente ottimismo tecnico ma con rilevanti elementi di rischio strutturale. La transizione da una fase ribassista a una di accumulo richiederà conferme sia nei prezzi sia nei fondamentali on‑chain e macroeconomici.

In sintesi

  • La diminuzione della volatilità e la comparsa di divergenze rialziste suggeriscono che la componente speculativa del ribasso potrebbe attenuarsi, ma la conferma richiede segnali di prezzo e fondamentali più solidi.
  • Per gli investitori italiani, l’evoluzione dei tassi e della liquidità globale rimane il fattore macro più influente sulle allocazioni verso criptovalute; gestire l’esposizione in funzione del profilo di rischio è essenziale.
  • L’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale e i portafogli automatizzati potrebbe ristrutturare i flussi di domanda, creando nuove opportunità e rischi operativi per i mercati digitali.
  • I rischi tecnologici a lungo termine, in particolare il quantum computing, richiedono attenzione istituzionale e coordinamento della comunità per evitare vulnerabilità sistemiche nella rete.


Author: Tony
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