Circle avanza nel mondo bancario con il via libera di una banca fiduciaria negli Usa
- 10 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Circle, emittente del USDC, la seconda stablecoin al mondo per capitalizzazione, ha ottenuto l’autorizzazione dall’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) a costituire una national trust bank federale denominata Circle National Trust.
Le
Le national trust banks sono istituti abilitati a offrire servizi di custodia e fiduciari, ma non raccolgono depositi al dettaglio né svolgono attività di credito come le banche commerciali tradizionali.
La notizia ha avuto riflessi immediati sui mercati: le azioni di Circle sono salite di circa il 14% nelle contrattazioni pre-market.
Jeremy Allaire ha dichiarato:
“L’approvazione dell’OCC per la costituzione di Circle National Trust rappresenta un passo decisivo per integrare la tecnologia blockchain e gli asset digitali nel cuore del sistema finanziario statunitense. La supervisione federale della nostra banca fiduciaria stabilisce un nuovo standard di trasparenza, governance e scala per l’infrastruttura di Circle.”
Questa mossa si inserisce in un quadro più ampio: diverse società del settore cripto stanno cercando autorizzazioni federali e licenze bancarie. Tra gli esempi recenti, Crypto.com ha ottenuto un’autorizzazione dall’OCC a febbraio per operare come banca custode regolamentata a livello federale; a dicembre erano state concesse approvazioni condizionali a realtà come BitGo, Circle, Ripple, Paxos e Fidelity Digital Assets, e l’OCC ha poi trasformato l’approvazione di BitGo in definitiva.
L’ottenimento di una carta federale e di una supervisione diretta può favorire una più stretta integrazione tra infrastrutture cripto e mercato finanziario tradizionale: aumenta la fiducia degli operatori istituzionali, riduce alcune incertezze normative e facilita servizi di custodia conformi a standard bancari. Allo stesso tempo, introduce nuove dinamiche competitive per le banche tradizionali che potrebbero vedersi sottrarre parti dei servizi di tesoreria e custodia.
È però importante valutare rischi e limiti: nonostante la supervisione federale mitighi alcuni rischi operativi e di governance, persistono questioni legate alla liquidità di riferimento, alla gestione delle riserve e all’interazione con la politica monetaria. Per gli operatori e gli investitori europei, compresi quelli italiani, l’evoluzione del quadro normativo statunitense potrebbe accelerare l’adozione dei stablecoin ancorati al dollaro, con effetti sui flussi di capitale e sulle strategie di copertura valutaria.
Nei prossimi mesi è probabile che altri attori del settore chiedano charters federali o rafforzino collaborazioni con istituti regolamentati, mentre le autorità europee e la Banca d’Italia continueranno a monitorare l’impatto di queste trasformazioni sul sistema finanziario e sulla stabilità dei mercati.
In sintesi
- L’autorizzazione federale a Circle segnala una crescente convergenza tra finanza tradizionale e infrastrutture cripto, potenzialmente aumentando la fiducia degli investitori istituzionali verso il USDC.
- Per il mercato azionario e degli asset digitali, una maggiore regolamentazione può ridurre la volatilità percepita, rendendo più appetibili prodotti collegati alle stablecoin per portafogli regolamentati.
- Dal punto di vista degli investimenti italiani, l’avanzamento delle charters federali riduce il rischio regolamentare negli USA, ma richiede attenzione sui rischi di controparte e sulle implicazioni in termini di copertura valutaria rispetto all’euro.