La SEC degli Stati Uniti proporrà già questo mese una regola sulle criptovalute per sbloccare investimenti nelle startup
- 8 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Atkins ha illustrato l’intento dell’agenzia di tradurre in regole concrete l’obiettivo di rendere gli Stati Uniti il centro mondiale delle criptoattività, promuovendo l’innovazione per riportare sul territorio prodotti finanziari legati alle criptovalute e definendo norme chiare per la raccolta di capitali e la custodia dei titoli tokenizzati sulla catena.
Atkins ha dichiarato:
“Per realizzare l’obiettivo del Presidente Trump di fare degli Stati Uniti la capitale globale delle criptovalute, stiamo abbracciando l’innovazione per riportare più prodotti sul territorio nazionale, creando regole chiare per la raccolta di capitale con asset cripto e fornendo chiarezza su come i partecipanti al mercato possono custodire e facilitare la negoziazione di titoli tokenizzati on‑chain.”
Agenda della SEC e tempistiche
Il piano regolatorio dell’ente prevede un pacchetto denominato Regulation Crypto, con una finestra indicativa per luglio, attualmente sottoposto all’esame del Ufficio per l’Informazione e gli Affari Regolatori della Casa Bianca (OIRA). Si tratterebbe della prima iniziativa normativa specifica sulle cripto promossa formalmente sotto la guida di Atkins, dopo mesi in cui il dibattito legislativo al Congresso sulle strutture di mercato per le criptovalute è rimasto fermo.
Nel discorso di metà marzo Atkins aveva indicato che una proposta sarebbe arrivata “nelle settimane successive”: il ritardo nell’avanzamento parlamentare ha fatto sì che la SEC diventasse, per molti operatori, il principale punto di riferimento regolatorio. Tuttavia, il procedere attraverso l’OIRA mostra che il quadro resta soggetto a valutazioni intergovernative prima dell’eventuale pubblicazione formale.
Regole vs. orientamenti: importanza giuridica
La SEC ha emesso numerose comunicazioni interne e linee guida sul settore cripto, ma questi strumenti non hanno la stabilità giuridica di una normativa formale. Una regola approvata attraverso la procedura standard ha forza vincolante e risulta più difficile da modificare dai successivi dirigenti, offrendo quindi maggiore prevedibilità agli attori di mercato.
La definizione di regole chiare su custodia, scambi e raccolta di capitale è vista come un elemento cruciale per attrarre società e prodotti “onshore”: ciò può favorire l’ingresso di investitori istituzionali, riducendo i rischi operativi e legali connessi a soluzioni non ufficiali o estere.
In particolare, la regolamentazione dei titoli tokenizzati e delle modalità di negoziazione “on‑chain” può avere impatti diretti su infrastrutture di mercato, operatori di custodia e piattaforme di scambio, richiedendo adeguamenti tecnologici e processi di compliance.
Conseguenze pratiche per mercati e investitori
Se formalizzata, la normativa potrà aumentare la trasparenza e la fiducia degli investitori istituzionali, favorendo l’emergere di prodotti regolamentati e la migrazione di attività verso il sistema finanziario statunitense. Ciò potrebbe influire sulle scelte strategiche di fondi e intermediari, con effetti sui flussi di capitale internazionali.
Per gli operatori europei e italiani, la possibile armonizzazione regolatoria negli Stati Uniti rappresenta sia un’opportunità che una sfida: opportunità nella standardizzazione dei servizi di custodia e nei mercati per strumenti tokenizzati; sfida nella competizione per attrarre business e infrastrutture che potrebbero preferire il mercato statunitense se percepito come più favorevole.
Inoltre, la trasformazione normativa richiederà alle autorità di vigilanza di paesi terzi di interfacciarsi con standard nuovi, con potenziali implicazioni per la supervisione transfrontaliera, la fiscalità degli asset digitali e la protezione degli investitori retail.
In sintesi
- Un pacchetto normativo statunitense più chiaro potrebbe accelerare l’adozione istituzionale delle criptovalute, aumentando la domanda di servizi di custodia regolamentati e spingendo verso infrastrutture più sicure e trasparenti.
- Per gli investitori italiani, la possibile concentrazione di prodotti e liquidità negli Stati Uniti richiede monitoraggio: opportunità di mercato si accompagnano a rischi di concentrazione geografica e alla necessità di diversificare contro scelte di infrastrutture estere.
- Le imprese fintech e le piattaforme di asset tokenization dovranno valutare investimenti in conformità normativa e interoperabilità tecnologica per competere su mercati globali regolamentati.
- Un quadro regolatorio stabile a Washington può influenzare le scelte politiche e normative europee: l’Italia e l’Unione Europea dovrebbero attendersi dialoghi tecnici più intensi per garantire tutela degli investitori e competitività delle proprie piazze finanziarie.