Giorgio Parisi: perché il nucleare va valutato nel quadro del fabbisogno energetico italiano

Il Fisico e Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, ha invitato a considerare il contributo dell’energia nucleare nel quadro complessivo dei consumi energetici italiani, evidenziando come questa tecnologia possa incidere esclusivamente sulla produzione di energia elettrica e non sull’intero fabbisogno energetico nazionale.

L’intervento è stato pronunciato durante un’audizione presso la Commissione Ambiente del Senato della Repubblica, nell’ambito dell’esame del disegno di legge dedicato all’energia nucleare sostenibile.

Il peso dell’energia elettrica nei consumi nazionali

Nel corso dell’audizione, Giorgio Parisi ha sottolineato che il dibattito sul nucleare dovrebbe partire dalla struttura effettiva dei consumi energetici del Paese, un elemento che, secondo il fisico, viene spesso trascurato.

Parisi ha ricordato che la produzione di energia da fonte nucleare riguarda esclusivamente l’energia elettrica e che, di conseguenza, questa tecnologia può influire soltanto su una parte limitata del fabbisogno energetico complessivo dell’Italia.

Secondo il Premio Nobel, è quindi necessario valutare il contributo del nucleare tenendo conto del peso reale che l’elettricità riveste all’interno dei consumi finali del sistema energetico nazionale.

La distribuzione dei consumi energetici in Italia

Nel suo intervento, Giorgio Parisi ha richiamato alcuni dati relativi ai consumi energetici italiani nel 2024.

Secondo quanto illustrato, il 41% dei consumi finali di energia è destinato agli edifici, il 35% riguarda il settore dei trasporti e il 21% è attribuibile all’industria.

In questo contesto, l’energia elettrica rappresenta circa il 22% dei consumi finali complessivi, mentre la restante quota è ancora soddisfatta prevalentemente attraverso l’impiego di combustibili.

Il dibattito sulla transizione energetica

Le osservazioni di Giorgio Parisi si inseriscono nel più ampio confronto sul futuro della politica energetica italiana e sul possibile contributo delle diverse tecnologie al percorso di transizione energetica.

Il dibattito sul disegno di legge dedicato all’energia nucleare sostenibile coinvolge infatti temi quali la sicurezza energetica, la decarbonizzazione, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e il ruolo che l’energia elettrica potrà assumere nei prossimi anni all’interno del sistema energetico nazionale.