Da Bei 80 milioni di euro per il rilancio del Marco Polo di Venezia

Un finanziamento di 80 milioni di euro è stato stanziato a beneficio di Milione S.p.A., società controllante di Save, il gruppo che gestisce l’aeroporto Marco Polo di Venezia, recentemente riconosciuto come miglior scalo d’Europa nella categoria 10-25 milioni di passeggeri da Aci Europe.

Giovanni Curtolo, Chief Financial Officer di Milione S.p.A. e di SAVE S.p.A., e Jean Christophe Laloux, direttore generale e responsabile delle operazioni di finanziamento e consulenza della Banca europea per gli investimenti nell’UE, sono tra i referenti citati nell’accordo che accompagna l’operazione.

Il finanziamento

La decisione è stata presa dalla Banca europea per gli investimenti (Bei), l’istituzione finanziaria dell’Unione europea partecipata dai 27 Stati membri e tra le principali banche multilaterali di sviluppo a livello globale. Il sostegno rientra in un ampio programma di finanziamenti volto a favorire progetti con elevato impatto nelle priorità strategiche dell’Unione.

Nel 2025 il Gruppo Bei ha sottoscritto nuovi strumenti finanziari per circa 100 miliardi di euro a sostegno di oltre 870 iniziative in aree che includono la lotta al cambiamento climatico, la digitalizzazione, la coesione territoriale e le infrastrutture sociali. Per l’Italia, nello stesso anno, sono stati siglati numerosi accordi per un ammontare complessivo significativo, a testimonianza dell’intenso impegno finanziario dell’istituzione nel Paese.

Save, nata nel 1987, è la holding di un gruppo operativo nel settore aeroportuale che gestisce il Polo Aeroportuale del Nord-Est, comprendente gli scali di Venezia, Treviso, Verona e Brescia, oltre a partecipazioni internazionali. Con circa 11,8 milioni di passeggeri registrati nel 2025, l’aeroporto Marco Polo di Venezia figura tra i principali scali intercontinentali italiani e rappresenta un asset strategico per il traffico turistico e cargo della regione.

Efficienza e sostenibilità

L’accordo finanziario intende sostenere una serie di interventi mirati a elevare l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale dello scalo. Il documento è stato sottoscritto a Roma da Jean Christophe Laloux, nella sua veste presso la Bei, e da Giovanni Curtolo per la controparte societaria.

Gli investimenti previsti comprendono l’elettrificazione delle operazioni aeroportuali, l’acquisto di veicoli a emissioni zero, l’espansione di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e il potenziamento dei sistemi informatici e di cybersicurezza. Questi interventi si collocano nel percorso strategico del gruppo volto a raggiungere l’obiettivo delle emissioni nette zero entro il 2030.

La combinazione di misure ambientali e digitali punta non solo a ridurre l’impatto climatico dello scalo, ma anche a migliorare la resilienza operativa e la qualità del servizio per passeggeri e operatori, elementi chiave per mantenere e rafforzare la competitività del polo aeroportuale nel lungo periodo.

Dal punto di vista tecnico-finanziario, il supporto della Bei funge da catalizzatore per ulteriori investimenti privati e per l’accesso a fonti di finanziamento a condizioni favorevoli. La presenza di una garanzia o di un finanziamento a lungo termine da parte di un’istituzione multilaterale riduce il rischio percepito dagli investitori e può abbassare il costo del capitale per progetti infrastrutturali sostenibili.

Per il territorio veneto e per l’economia italiana il finanziamento rappresenta un’opportunità per consolidare i flussi turistici e cargo, promuovere l’occupazione qualificata e stimolare filiere legate all’energia rinnovabile e alla mobilità elettrica. Allo stesso tempo, il progetto si inserisce nel più ampio quadro delle politiche europee che incentivano la transizione verde e la digitalizzazione delle infrastrutture critiche.

In sintesi

  • L’intervento della Bei abbassa il profilo di rischio dell’operazione e può favorire nuovo capitale privato per progetti infrastrutturali sostenibili, aumentando l’attrattività degli investimenti nel settore aeroportuale italiano.
  • Gli investimenti in elettrificazione e rinnovabili dovrebbero contenere i costi operativi a medio-lungo termine, migliorando i margini del gestore e rendendo gli scali più competitivi nel mercato europeo dei trasporti.
  • Per gli investitori istituzionali e i fondi infrastrutturali italiani, l’operazione segnala la possibilità di co-finanziare iniziative allineate agli obiettivi climatici dell’UE, con potenziali rendimenti legati alla resilienza e all’efficienza operativa.
  • A livello regionale, il progetto può valorizzare l’indotto locale (turismo, logistica, energie rinnovabili) e sostenere la creazione di posti di lavoro specializzati, contribuendo alla crescita economica del Nord-Est.


Author: Tony
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