Tokenizzazione, prossimo passo: portafogli personalizzati, dice un dirigente di NYLIM

NYLIM è il più recente gestore patrimoniale di grandi dimensioni a muoversi verso la tokenizzazione, siglando una partnership con Centrifuge (CFG) per portare una delle sue strategie obbligazionarie ad alto rendimento su blockchain.

Secondo i responsabili del progetto, per NYLIM la tokenizzazione non consiste tanto nel creare versioni “blockchain” dei fondi esistenti quanto nel migliorare il modo in cui i portafogli vengono costruiti e distribuiti.

Sy ha dichiarato:

“L’obiettivo finale è incorporare la personalizzazione direttamente nell’asset, piuttosto che farla ruotare attorno alle operazioni che coinvolgono diversi strumenti.”

La spiegazione punta a un tema pratico: gli investimenti su misura spesso combinano ETF, obbligazioni, private credit e altri attivi, generando complessità operativa che rende difficile scalare l’offerta personalizzata a un numero elevato di clienti.

La tokenizzazione può inoltre snellire funzioni di back‑office come l’agenzia di trasferimento, la regolamentazione delle negoziazioni e i processi di settlement, abbattendo i costi che alla fine ricadono sugli investitori.

Sy ha aggiunto:

“Se si riesce a ridurre questi oneri del 10% o del 20%, il risultato per i nostri clienti è chiaramente migliore.”

Stablecoin e il ponte verso la finanza onchain

Per i manager istituzionali, il primo punto di contatto pratico con la finanza onchain è passato attraverso le stablecoin. Il mercato delle stablecoin ha raggiunto dimensioni superiori ai 300 miliardi di dollari e viene sempre più impiegato per pagamenti transfrontalieri e per la gestione di tesoreria.

Sy ha affermato:

“Le stablecoin sono probabilmente state uno dei più grandi fattori abilitanti negli ultimi due anni. L’adozione delle stablecoin è stata la porta d’ingresso per portarli onchain.”

Con l’adozione da parte di banche, società di pagamento e fintech, molte realtà finiranno per cercare asset tokenizzati di livello istituzionale in cui quei saldi possano generare rendimento, anziché rimanere inattivi in forma di liquidità.

Implicazioni regolamentari e operative

L’avanzamento verso la tokenizzazione solleva questioni pratiche e normative rilevanti: custodia degli asset digitali, standard di trasparenza, requisiti di capitalizzazione e protezione degli investitori. In Europa, il quadro normativo in evoluzione — incluso il corpus normativo sui cripto‑asset — determinerà la velocità e la forma con cui manager e intermediari potranno offrire prodotti tokenizzati.

Dal punto di vista operativo, l’integrazione tra sistemi tradizionali e infrastrutture DLT richiede investimenti in tecnologia, procedure di compliance aggiornate e modelli di custodia che garantiscano responsabilità e continuità di servizio per clienti istituzionali e retail.

Per i gestori patrimoniali, la sfida è bilanciare l’efficienza tecnica e la riduzione dei costi con la necessità di mantenere standard elevati di governance e trasparenza, elementi essenziali per attirare capitali istituzionali sul lungo periodo.

Prospettive di mercato

Se la tokenizzazione permette di snellire i processi e abbassare i costi, gli effetti sul mercato potrebbero essere significativi: maggiore liquidità su strumenti tradizionali, ampliamento dell’offerta di prodotti personalizzati e la possibilità per investitori più piccoli di accedere a strategie prima riservate a clienti istituzionali.

Per il sistema finanziario italiano ed europeo, l’adozione progressiva di asset tokenizzati può stimolare innovazione nelle piattaforme di intermediazione, spingere per nuove competenze professionali e richiedere aggiornamenti normativi per integrare la finanza tradizionale con le infrastrutture digitali emergenti.

In sintesi

  • La tokenizzazione può abbattere i costi operativi degli asset manager: per gli investitori italiani ciò si traduce in potenziali commissioni più basse e maggiore efficienza nei processi di investimento.
  • L’adozione delle stablecoin come ponte ha aperto la strada agli asset onchain; per gli investitori istituzionali italiani sarà cruciale valutare contrapartite affidabili e soluzioni di custodia conformi alla normativa europea.
  • Il diffondersi di prodotti tokenizzati potrebbe ampliare l’accesso a strategie di rendimento prima riservate a grandi clienti, modificando l’asset allocation e offrendo nuove opportunità di diversificazione nel portafoglio.
  • La piena integrazione richiederà investimenti tecnologici e aggiornamenti regolamentari: il ruolo delle autorità e delle istituzioni italiane sarà determinante per assicurare un’adozione stabile e tutelata.


Author: Tony
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