Trader di Bitcoin e Ether non comprano del tutto il rimbalzo, secondo Crypto Daily
- 3 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Con Bitcoin (BTC) intorno a 62.132 dollari e l’intero mercato delle criptovalute in ripresa, la posizione difensiva degli operatori si è attenuata, ma non è scomparsa: rimane un atteggiamento prudente tra molti investitori.
Questa cautela è evidente nei mercati delle opzioni quotate su Deribit, dove le put — contratti derivati che forniscono copertura contro ribassi — continuano a trattare a un premio rispetto alle call, ossia ai contratti rialzisti. Il put-call skew a una settimana per il 25-delta di BTC, che misura la differenza di volatilità implicita tra put e call, si attesta intorno al 16%: ciò significa che le put riflettono un premio di circa 16 punti di volatilità rispetto alle call.
Si tratta di un livello ancora significativo, anche se inferiore al 25% rilevato dieci giorni prima, secondo i dati di Velo. Anche le scadenze a uno, tre e sei mesi mostrano skew che implicano premi per le put dell’ordine del 10% o più; dinamica analoga si osserva sul mercato delle opzioni su ether (ETH).
Cosa indica il mercato delle opzioni
Il persistere di premi per le put è un segnale che una quota rilevante di operatori continua a pagare per assicurarsi contro movimenti negativi. Il skew è spesso interpretato come una misura della domanda di protezione: un suo aumento riflette una preferenza per strumenti che limitino le perdite in caso di forti ribassi, mentre un suo calo può indicare riduzione del timore di crolli improvvisi.
Il fatto che i premi siano scesi rispetto ai massimi recenti indica un miglioramento della fiducia relativa, ma il mantenimento di uno spread a favore delle put suggerisce che il mercato stima ancora una probabilità non trascurabile di movimenti al ribasso o di aumento della volatilità a breve termine.
Implicazioni per gli investitori
Per gli investitori istituzionali e i detentori di lungo periodo, l’accumulo di BTC e la ripresa degli acquisti sugli ETF possono essere interpretati come segnali di convinzione verso la classe di attività. Tuttavia, i costi della copertura attraverso le opzioni rimangono elevati rispetto a periodi di calma, aumentando il prezzo da pagare per ridurre l’esposizione al rischio.
Dal punto di vista operativo, per chi gestisce portafogli diversificati in Italia e in Europa è importante bilanciare la scelta tra mantenere posizioni direzionali, incrementare le riserve liquide per sfruttare eventuali discesi o vendere premi sulle opzioni per raccogliere rendimento aggiuntivo, consapevoli però del rischio di eventi estremi che giustificano i premi attuali.
Inoltre, la persistenza di uno skew positivo influenza la curva implicita di volatilità e può limitare la convenienza di strategie che prevedono l’acquisto di protezione periodica; al contempo offre opportunità per operatori strutturati disposti a vendere coperture in cambio di premi più elevati.
Fattori da monitorare
Nei prossimi giorni sarà utile osservare l’evoluzione delle metriche di volatilità implicita e il comportamento dei flussi verso gli ETF su Bitcoin, oltre agli annunci regolamentari e ai dati macro che possono innescare movimenti ampi. Anche la liquidità nelle opzioni a breve scadenza su Deribit resterà un indicatore chiave della fiducia di breve periodo.
Per gli investitori retail con obiettivi di lungo termine, il suggerimento è di valutare con attenzione il costo delle coperture rispetto alla propria tolleranza al rischio e alla capacità di sopportare volatilità temporanee, eventualmente ricorrendo a soluzioni di gestione del rischio graduate.
In sintesi
- Il mantenimento di premi per le put indica che il mercato continua a scontare rischi di ribasso: per gli investitori ciò equivale a costi più elevati per la protezione, che andrebbero valutati rispetto alla strategia di lungo periodo.
- L’abbassamento del put-call skew rispetto ai picchi recenti segnala una mitigazione della paura, ma non un ritorno completo alla normalità dei prezzi delle opzioni; questo potrebbe favorire strategie di vendita di premi per operatori con adeguata gestione del rischio.
- I flussi verso gli ETF e l’accumulo dei detentori di lungo termine possono sostenere i prezzi, ma la persistenza di volatilità implicita elevata suggerisce prudenza nella leva e nelle esposizioni direzionali.