I prezzi delle criptovalute recuperano in settimana, ma gli orsi mantengono il vantaggio strutturale: Crypto Markets Today
- 3 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute chiude la settimana in una posizione complessivamente più solida rispetto all’inizio: Bitcoin (BTC) tratta intorno a $61.600, dopo un recupero del 6,5% dal minimo di quasi due anni registrato martedì a $57.750.
Il rialzo di venerdì per Bitcoin è però stato più contenuto rispetto al balzo del 2,6% del giorno precedente, che era stato favorito da dati sul lavoro statunitensi più deboli, i quali hanno ridotto le attese per un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. L’orientamento sui tassi ha influenzato i mercati anche nel secondo giorno, con Wall Street chiusa per il long weekend negli Stati Uniti.
Ether (ETH) ha segnato il terzo rialzo consecutivo, accumulando un +11,5% da martedì e un +2,6% solo nella giornata di venerdì. Anche altri altcoin hanno mostrato segni di recupero: ADA, ZEC e DASH sono cresciuti tra il 2,2% e il 3,1%.
Nonostante i guadagni recenti, la struttura più ampia del mercato resta ribassista per la maggior parte dei token, caratterizzata da una serie di massimi e minimi decrescenti. Per invertire la tendenza, Bitcoin deve tornare sopra la soglia dei $67.000 e successivamente superare i $81.000, livello che rappresenta il massimo locale di maggio.
Posizionamento sui derivati e liquidazioni
Nelle ultime 24 ore è stata registrata una forte attività di liquidazioni: complessivamente sono stati cancellati contratti futures per un valore di $417 milioni, di cui circa $160,8 milioni provenivano dal mercato di Ether. Bitcoin, distante al secondo posto, ha totalizzato liquidazioni per circa $97 milioni, evidenziando come le posizioni short su Ether fossero particolarmente aggressive.
Il open interest (OI) dei futures su Ether è salito a 14,31 milioni, il livello più alto dal 10 giugno, con tassi di funding annualizzati prossimi al 10% e il più alto 24h cumulative volume delta (CVD) tra le principali crypto. Questo mix indica una domanda crescente per esposizioni rialziste, segno che parte del mercato si attende ulteriori rialzi.
Analogamente, l’OI dei futures su Dogecoin (DOGE) ha raggiunto 14,13 miliardi di token, massimo dal 16 maggio, crescendo costantemente dal 28 giugno e suggerendo un ritorno dell’interesse per la leva. Al contrario, futures legati a HBAR e ZEC hanno mostrato dinamiche opposte: HBAR presenta il CVD a 24 ore più negativo tra i principali, indicazione che i ribassisti stanno aumentando l’attività di short aggressiva.
La maggioranza dei token mantiene un CVD positivo, segno che, nel complesso, i compratori stanno sostenendo il mercato.
Volatilità, opzioni e segnali di mercato
Gli indici di volatilità implicita a 30 giorni per Bitcoin e Ether continuano a scendere, annullando il picco di giugno e suggerendo un ritorno della calma sui mercati e la possibilità di una prosecuzione della fase rialzista.
Su Deribit, le opzioni più scambiate per BTC nelle 24 ore sono call con strike tra $60.000 e $70.000, una chiara scommessa rialzista. Anche le opzioni su Ether mostrano un orientamento simile, con la call a $2.500 come quella con maggior attività. Tra i flussi block è emersa una posizione condor long su BTC, tecnica che punta a sfruttare un range compreso tra $66.000 e $68.000 fino al 17 luglio.
Movimenti tra gli altcoin e notizie rilevanti
Tra gli altcoin, Uniswap (UNI) ha guidato i rialzi dopo l’annuncio di giovedì che la piattaforma sarà il market maker automatizzato principale per la blockchain layer-2 della Robinhood. UNI è salito di oltre l’11% nelle ultime 24 ore e il volume giornaliero si è raddoppiato a $320 milioni, beneficiando direttamente della partnership comunicata il 1° luglio.
Token legati all’intelligenza artificiale come FET, RENDER e TAO hanno mostrato segnali positivi, risalendo tra l’1,5% e il 2,3% dalla mezzanotte UTC dopo settimane di pressione di vendita.
L’indicatore di “Altcoin Season” di CoinMarketCap si trova a 46/100, confermando una fase neutrale che dura ormai da un mese, mentre il mercato aspetta un ritorno più deciso all’appetito per il rischio.
Tra i maggiori, Solana (SOL) guida il rally settimanale con un aumento superiore al 17% nell’ultima settimana, arrivando a trattare intorno a $80 dopo essere scesa fino a $68 la settimana precedente.
Contesto e implicazioni per gli investitori
La recente reazione del mercato mette in evidenza quanto le aspettative sui tassi USA continuino a influenzare le asset class rischiose, criptovalute comprese. Per gli investitori italiani è importante considerare il ruolo della liquidità in entrata e in uscita dai mercati crypto, la crescente interconnessione con prodotti derivati e l’impatto che movimenti bruschi di volatilità possono avere sui portafogli con leva.
Inoltre, l’aumento dell’open interest e dei tassi di funding in alcuni mercati indica che gli operatori stanno prendendo posizioni più decise; ciò può amplificare sia i movimenti rialzisti sia i ribassi in caso di inversione. La diversificazione e una gestione prudente del rischio restano quindi strumenti fondamentali per navigare la fase attuale.
In sintesi
- Un consolidamento del recupero di Bitcoin e Ether potrebbe attirare nuovi flussi, ma il mercato dipende ancora fortemente dalle aspettative sui tassi USA e dalla liquidità globale.
- L’aumento dell’open interest e delle liquidazioni su Ether segnala una maggiore esposizione speculativa: gli investitori dovrebbero monitorare funding e CVD per valutare il rischio di ritracciamenti amplificati.
- Le partnership tra protocolli (es. Uniswap e Robinhood) e la ripresa di token legati all’AI possono ridefinire flussi di capitale tra i progetti, offrendo opportunità ma anche rischi specifici legati alla concentrazione di posizioni.