Bitcoin: le balene hanno comprato 16,7 miliardi di dollari in Bitcoin in due settimane nonostante gli etf abbiano registrato un deflusso record di 4 miliardi
- 3 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Grandi detentori di Bitcoin hanno acquistato oltre 270.000 BTC (circa 16,7 miliardi di dollari) nelle ultime due settimane, mentre gli ETF spot sul Bitcoin negli Stati Uniti hanno subito deflussi record per giugno, pari a 4,06 miliardi di dollari, il peggior mese dalla loro quotazione e oltre il precedente massimo di 3,56 miliardi registrato a febbraio 2025.
Questi deflussi hanno spinto i prodotti in perdita per l’intero 2026 per la prima volta, anche se nella giornata di giovedì gli ETF spot hanno registrato un afflusso di 221 milioni di dollari.
Secondo osservazioni di analisti di un importante exchange di criptovalute, i grandi wallet — spesso definiti whales — hanno incrementato le loro posizioni di oltre 270.000 BTC nel corso di due settimane mentre il premio spot, indicatore della forza della domanda degli acquirenti statunitensi, è rimasto negativo. Questo suggerisce che gli acquisti non sono arrivati principalmente dai desk spot degli ETF.
Il fenomeno di vendite da parte di istituzioni accompagnate da accumuli da parte di grandi detentori è una dinamica già osservata in prossimità dei minimi ciclici: i possessori a lungo termine tendono a prelevare monete dagli offerenti prima che una ripresa significativa si rifletta sul prezzo di mercato.
La divergenza tra flussi sugli ETF e attività on‑chain comporta implicazioni concrete per la liquidità e la volatilità. Quando gli ETF spot registrano deflussi, la pressione sul prezzo può aumentare nel breve termine; tuttavia, l’accumulo da parte dei grandi wallet può ridurre l’offerta circolante e costituire una base di supporto se la domanda di lungo periodo rimane stabile.
Per gli investitori italiani è utile valutare orizzonte temporale e tolleranza al rischio: movimenti così ampi di capitale evidenziano come il mercato del Bitcoin rimanga influenzato sia da flussi istituzionali che da operazioni fuori mercato (ad esempio over‑the‑counter). Inoltre, la cornice regolamentare europea come MiCA e la crescente attenzione delle autorità su custodia e trasparenza restano elementi da monitorare nella costruzione di una strategia di investimento.
In sintesi, la combinazione di deflussi dagli ETF spot e accumuli on‑chain da parte di grandi detentori mostra una struttura di mercato frammentata che può precedere fasi di stabilizzazione dei prezzi, ma comporta rischi di breve termine che richiedono prudenza.
In sintesi
- L’accumulo di grandi wallet può ridurre l’offerta liquida e creare condizioni favorevoli a una successiva ripresa dei prezzi, ma non contrasta immediatamente la pressione determinata dai deflussi istituzionali.
- Per gli investitori italiani, la volatilità generata dalla discrepanza tra flussi ETF e attività on‑chain richiede un’attenta gestione del rischio e una valutazione dell’orizzonte d’investimento.
- La persistenza di acquisti fuori dai desk spot suggerisce una partecipazione OTC e trasferimenti verso custodie a lungo termine, fattori che influiscono su liquidità e pricing più di quanto indichino i soli dati degli ETF.