Auto senza rc: la mappa dei furbetti e il piano del Mit per stanare gli evasori
- 3 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il quadro nazionale mostra un fenomenale divario: circa 9 milioni di veicoli senza copertura assicurativa su un totale di 47 milioni registrati. Il dato, aggiornato al 1° luglio, include automobili, mezzi pesanti, motocicli e ciclomotori e comprende anche veicoli destinati alla rottamazione o inutilizzati da anni, ancora presenti negli archivi amministrativi.
Matteo Salvini ha dichiarato:
“Su un milione di veicoli pesanti circolanti, 300mila risulterebbero privi di assicurazione; su 8 milioni di moto più di 3 milioni ne sarebbero privi; su 3,2 milioni di ciclomotori circolanti, 2,3 milioni senza copertura e in alcune province si arriva al 90%.”
Dati provinciali: dove la non copertura è più diffusa
Scendendo al livello provinciale la mappa dell’evasione dell’Rc Auto assume contorni molto diversi tra le aree. Tra le grandi province, Napoli registra la più alta incidenza: circa 725.097 mezzi senza polizza su un parco circolante di 1.958.692 veicoli (pari al 37%).
Catania segue con 328.501 veicoli non assicurati su 953.616 mezzi totali (34,4%). A Roma il numero assoluto è il più elevato, 734.778 veicoli scoperti, ma l’incidenza si attesta al 21,1% su 3.488.390 veicoli registrati.
Chiudono la graduatoria le province di Milano e Torino: nella prima sono 388.628 i mezzi privi di copertura (18,7% su 2.081.832 veicoli), nella seconda 339.152 mezzi scoperti (17,7% su 1.911.244).
Le due ruote: un fenomeno accentuato
Il fenomeno è più marcato tra le motociclette. A Napoli risultano non assicurate 236.331 moto su 443.831 mezzi censiti (53,2%). Anche Catania registra percentuali superiori al 50% (105.680 moto non assicurate su 198.887), mentre a Torino e Roma le incidenze si attestano rispettivamente intorno al 40,3% e al 39,6%.
Le quote più elevate emergono però tra i ciclomotori: a Napoli l’84,4% dei ciclomotori risultano privi di copertura (101.201 su 119.943), a Milano il 76,2% (89.642 su 117.575), mentre % analoghe si riscontrano a Catania, Torino e Roma.
Mezzi pesanti: anche il trasporto merci è coinvolto
Il fenomeno interessa anche il settore del trasporto merci. A Catania quasi la metà dei veicoli pesanti registrati (11.910 su 24.656, 48,3%) è priva di assicurazione; a Napoli i mezzi scoperti sono 20.693 su 47.317 (43,7%).
A livello nazionale il Ministero stima circa 300.000 veicoli pesanti senza copertura assicurativa, con impatti sulla sicurezza stradale e sui costi del trasporto.
Interventi e strategia del Ministero
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha precisato:
“Non c’è nessun intento di colpevolizzare alcune zone del Paese, anzi è l’esatto contrario: l’obiettivo è quello di pagare meno ma pagare tutti.”
Fonti vicine al ministro hanno spiegato:
“Il dicastero è al lavoro per rafforzare il contrasto all’evasione dell’obbligo assicurativo, individuare più rapidamente chi circola senza polizza e ridurre un fenomeno che finisce per scaricare i costi delle polizze sugli automobilisti rispettosi delle regole.”
La strategia illustrata si sviluppa su due direttrici principali. La prima riguarda interventi normativi volti a potenziare i controlli documentali in capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a snellire le procedure per la regolarizzazione dei veicoli privi di assicurazione, con possibili misure amministrative e sanzionatorie più rapide.
La seconda direttrice punta a uniformare e semplificare le regole sull’uso dei dispositivi di rilevazione remota delle violazioni del codice della strada: sistemi di lettura automatica delle targhe integrati con i registri assicurativi permetterebbero controlli più estesi e meno dipendenti dall’intervento manuale delle forze di polizia.
Queste misure richiederanno un coordinamento tra enti locali, forze dell’ordine e compagnie assicurative per aggiornare banche dati, procedure operative e standard tecnici, oltre a valutare l’impatto sui diritti di privacy e sui costi di implementazione.
Implicazioni e prospettive
Se applicate efficacemente, le riforme potrebbero ridurre l’evasione e attenuare la pressione sui premi pagati dagli automobilisti virtuosi. Tuttavia, la regolarizzazione richiederà risorse per l’aggiornamento delle infrastrutture digitali e campagne informative per coinvolgere i proprietari di veicoli non assicurati.
Dal punto di vista normativo, eventuali stringenti requisiti per la verifica telematica delle coperture potrebbero accelerare l’adozione di tecnologie di controllo automatizzato e creare un mercato per fornitori di soluzioni di lettura targhe e integrazione dati.
In sintesi
- Un’ampia evasione dell’Rc Auto aumenta il rischio di rialzi tariffari: una riduzione degli evasori potrebbe stabilizzare i premi per gli assicurati corretti.
- Gli interventi normativi e tecnologici prospettati creano opportunità di investimento in soluzioni di verifica automatica e integrazione dati per pubblico e privato.
- L’adeguamento operativo richiederà investimenti pubblici e privati: la tempistica e l’efficacia determineranno l’impatto sull’equità del mercato assicurativo italiano.