WhatsApp lancia gli username: Jake Moore avverte, attenzione ai nuovi tentativi di truffa
- 2 Luglio 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Editoriale
WhatsApp, la piattaforma di messaggistica di Meta utilizzata da oltre tre miliardi di persone, introduce gli Username, una funzione pensata per rafforzare la privacy e ridurre la necessità di condividere immediatamente il numero di telefono. La prenotazione dei nomi utente parte questa settimana, mentre il roll-out completo verrà distribuito progressivamente nei prossimi mesi.
L’intento è offrire un’alternativa alla condivisione del contatto telefonico: con un Username sarà possibile iniziare conversazioni con nuovi interlocutori senza rivelare subito informazioni personali sensibili.
Più controllo sulla privacy degli utenti
Con gli Username ogni utente potrà scegliere un identificativo univoco che verrà utilizzato nelle prime interazioni al posto del numero di telefono, a condizione che la funzione sia attivata. Non sarà previsto un elenco pubblico o un motore di ricerca dei nomi utente: per contattare qualcuno sarà necessario conoscere esattamente il suo Username.
Sarà inoltre disponibile una chiave di sicurezza opzionale per limitare ulteriormente chi può inviare il primo messaggio, mentre la gestione del proprio Username — scelta, modifica o rimozione — resterà completamente nelle mani dell’utente. L’iscrizione a WhatsApp continuerà comunque a richiedere un numero di telefono per la creazione dell’account.
Prenotazioni al via e supporto per creator e aziende
La fase di prenotazione consente agli utenti di assicurarsi il nome desiderato prima della disponibilità globale della funzione. Per agevolare la scelta sarà fornito un generatore automatico di Username.
I creator, le piccole imprese e le organizzazioni potranno inoltre richiedere lo stesso Username già impiegato su Instagram o Facebook, favorendo coerenza di presenza su tutte le piattaforme di Meta. Questa integrazione punta a semplificare l’interazione tra utenti e aziende e a ridurre la frizione nelle comunicazioni commerciali.
Per le imprese la novità può rappresentare un’opportunità per migliorare i flussi di contatto diretto e il servizio clienti, ma richiede anche attenzione ai processi di verifica e alle policy di autenticazione dei canali ufficiali.
Le osservazioni degli esperti sulla raccolta dei dati
Nonostante gli Username nascondano il numero di telefono nelle conversazioni iniziali, gli specialisti di privacy ricordano che Meta continuerà a raccogliere alcuni metadati, come i destinatari dei messaggi e i relativi orari. Questi elementi non sono modificati dall’introduzione della nuova funzione e restano parte delle informazioni aggregate dal servizio.
Al contempo resta in vigore la crittografia end-to-end delle conversazioni private, un aspetto difeso come fondamentale per la riservatezza dei contenuti, ma che non impedisce la raccolta di dati di contesto utili alla gestione della piattaforma e alle funzioni di sicurezza.
Jake Moore: attenzione ai nuovi tentativi di truffa
Jake Moore, Global Security Advisor di ESET, ha avvertito:
“L’introduzione degli username può facilitare la nascita di account fasulli che imitano brand, creator o aziende. Gli aggressori potrebbero sfruttare la novità per ingannare gli utenti con richieste fraudolente o link malevoli. È fondamentale che le persone verifichino sempre l’identità del mittente e non cedano informazioni sensibili in risposta a messaggi non sollecitati.”
Moore ha poi consigliato alle aziende di adottare protocolli di verifica chiari e di comunicare ai clienti i canali ufficiali per evitare confusioni: l’adozione rapida e coordinata di Username ufficiali riduce il rischio di impersonificazione e protegge la reputazione dei marchi.
Dal punto di vista operativo, è opportuno attivare forme di autenticazione aggiuntiva come la verifica in due passaggi, monitorare messaggi sospetti e istruire il personale di assistenza clienti sulle procedure da seguire in caso di segnalazioni di frode.
Implicazioni per il mercato e prospettive
L’introduzione degli Username potrebbe accelerare l’adozione del commercio conversazionale, poiché riduce l’attrito nell’avvio di contatti tra consumatori e venditori. Per le PMI italiane ciò significa opportunità aggiuntive di contatto diretto e personalizzazione del servizio, ma richiede investimenti in gestione digitale e sicurezza.
Per gli investitori nel settore tecnologico, la funzione rappresenta un segnale della strategia di Meta volta a rafforzare gli ecosistemi proprietari e a integrare ulteriormente le esperienze tra piattaforme. L’evoluzione delle modalità di contatto può influire sui modelli di monetizzazione e sulle dinamiche competitive tra app di messaggistica.
Infine, l’assenza di un elenco pubblico di utenti limita la formazione di mercati secondari immediati per i nomi utente, ma non esclude che in futuro possano emergere servizi di verifica esterni o meccanismi di autenticazione certificata richiesti da brand e creator di maggiore rilievo.
In sintesi
- L’introduzione degli Username facilita il contatto iniziale senza esporre il numero di telefono, aumentando le opportunità per il commercio conversazionale ma imponendo alle aziende investimenti in sicurezza e processi di verifica.
- Per gli investitori, la mossa evidenzia la strategia di Meta di consolidare l’ecosistema digitale; potrebbe favorire servizi a valore aggiunto legati all’autenticazione e al customer engagement.
- Dal punto di vista della tutela dei consumatori, la novità richiede campagne informative e strumenti di protezione proattiva (verifica in due passaggi, monitoraggio delle frodi) per mitigare il rischio di impersonificazione e truffe.