Nuova nave green inaugura una svolta per il gruppo Grimaldi
- 1 Luglio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il gruppo Grimaldi ha ricevuto la nuova unità Grande Oriente, costruita dal cantiere China Merchants Heavy Industries Jiangsu. Si tratta della dodicesima nave di tipo Pctc (Pure car & truck carrier) della flotta predisposta come ammonia ready, ossia progettata per una futura conversione all’impiego dell’ammoniaca come combustibile a emissioni nette di carbonio pari a zero.
Come le gemelle già operative — Grande Shanghai, Grande Svezia, Grande Michigan e Grande Inghilterra — la nuova nave abbina grande capacità di carico a soluzioni pensate per ridurre l’impatto ambientale. Lunga 220 metri e larga 38 metri, la Grande Oriente ha una stazza lorda di 93.145 tonnellate, una velocità di crociera di 18 nodi e 14 ponti in grado di accogliere sia veicoli elettrici sia a combustibili fossili, per una capacità massima di circa 9.000 CEU (car equivalent units).
Caratteristiche tecniche
La nave è equipaggiata con mega batterie al litio per una capacità complessiva di 5 megawattora, che consentono di ridurre i consumi e le emissioni durante le manovre e le soste. È inoltre predisposta per il cold ironing, ovvero l’alimentazione elettrica da terra quando gli scali dispongono dell’infrastruttura necessaria, eliminando le emissioni locali in porto.
Per l’efficienza energetica sono stati installati 2.500 metri quadrati di pannelli solari, rivestimenti siliconici a bassa resistenza idrodinamica e sistemi di controllo intelligente per ventilazione e climatizzazione. Il motore, a gestione elettronica, è dotato di impianti di trattamento dei gas di scarico. Per migliorare propulsione e manovrabilità è stato adottato un timone di tipo gate rudder, una soluzione composta da due pale foil poste ai lati dell’elica, impiegata per la prima volta su navi Pctc del gruppo.
Certificazioni e preparazione all’ammoniaca
La Grande Oriente ha ottenuto la notazione Ammonia ready rilasciata dal Registro italiano navale RINA, che attesta la possibilità di conversione a carburanti a base di ammoniaca. Insieme a questa, la nave ha conseguito notazioni di classe quali Green plus, Green star 3 e Comfort vibration and comfort noise port, che attestano l’attenzione a consumi, emissioni e comfort a bordo.
La presenza di certificazioni specifiche è strategica nell’attuale contesto regolatorio: le normative internazionali guidate dall’IMO e le direttive ambientali europee spingono verso soluzioni che permettano la riduzione delle emissioni lungo la vita utile delle navi, riducendo il rischio per gli armatori di dover effettuare retrofit onerosi in futuro.
Strategia commerciale e rotta inaugurale
Il nome della nave richiama l’espansione verso i mercati orientali, dove il gruppo ha rafforzato la propria presenza negli ultimi anni. La Grande Oriente inizierà il servizio sulla linea Asia‑Europa: il viaggio inaugurale partirà da Taicang (Cina) con destinazione Portbury (Regno Unito), con una dotazione di circa 700 metri lineari di carico rotabile e la capacità di imbarcare oltre 6.200 autovetture.
Questa immissione in servizio rafforza la capacità del gruppo di servire i flussi di trasporto veicoli tra i due continenti, offrendo contemporaneamente una piattaforma di test e implementazione per tecnologie di decarbonizzazione che potrebbero diventare sempre più richieste dai clienti, in particolare dai costruttori automobilistici impegnati nella transizione verso i veicoli elettrici.
Implicazioni per mercato, porti e investimenti
L’entrata in servizio di navi ammonia ready come la Grande Oriente ha effetti a catena sul mercato marittimo e sulle infrastrutture portuali. Per sfruttare pienamente le potenzialità di queste unità sarà necessario un ammodernamento dei porti — in particolare l’installazione di alimentazione a terra e, in prospettiva, infrastrutture per la gestione e la distribuzione di combustibili alternativi come l’ammoniaca.
Per gli investitori, la scelta di armatori come Grimaldi di puntare su navi predisposte alla conversione rappresenta una riduzione del rischio tecnologico legato alla transizione energetica e può tradursi in un vantaggio competitivo sui contratti di lungo periodo con i grandi clienti industriali. Parallelamente, apre opportunità per fornitori italiani ed europei di componenti, sistemi di accumulo e soluzioni per l’efficienza energetica.
Dal punto di vista industriale, la costruzione del nuovo Pctc nei cantieri cinesi conferma la centralità dei costruttori asiatici nella catena di fornitura navale globale, mentre gli armatori europei bilanciano l’efficienza dei costi con investimenti nella sostenibilità per mantenere l’accesso ai mercati più regolati e sensibili alle emissioni.
Emanuele Grimaldi ha affermato:
“La Grande Oriente non è soltanto una nuova nave all’avanguardia, ma rappresenta la concretizzazione di una strategia che punta sull’area asiatica e sulla sostenibilità. Crediamo che questi investimenti siano essenziali per mantenere competitività e servizio di qualità verso i nostri clienti.”
In sintesi
- L’introduzione di navi ammonia ready riduce il rischio tecnologico per gli armatori e può abbassare i costi di adeguamento futuri, migliorando l’attrattività degli investimenti in flotte moderne.
- L’adozione di batterie di grandi dimensioni e soluzioni come il cold ironing richiederà investimenti significativi nei porti italiani e opportunità per fornitori nazionali di tecnologie energetiche e infrastrutturali.
- Per gli operatori logistici e i produttori di veicoli, una maggiore capacità di trasporto efficiente tra Asia ed Europa consolida le catene di approvvigionamento: la sostenibilità delle navi diventerà sempre più un criterio commerciale nelle gare e nei contratti a lungo termine.