BDM Banca entra nella fase decisiva: Bcc Iccrea e Credem si contendono l’acquisizione
- 30 Giugno 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Editoriale
Il processo di vendita di BDM Banca, l’istituto rinato dall’ex Banca Popolare di Bari e attualmente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite Mediocredito Centrale, è entrato nella fase decisiva. Alla chiusura del periodo per le offerte vincolanti risultano due contendenti principali: Bcc Iccrea, in collaborazione con Banca Popolare di Puglia e Basilicata, e Credem.
L’operazione si colloca tra i dossier bancari più rilevanti del 2026 e potrebbe rimodellare la geografia del credito nel Mezzogiorno, rafforzando la presenza di un operatore con radicamento locale in un’area cruciale per famiglie, imprese e investimenti infrastrutturali.
Una banca rilanciata dopo il risanamento
BDM Banca è il frutto del percorso di risanamento avviato a seguito del salvataggio della storica Banca Popolare di Bari nel 2019, operazione resa possibile con interventi pubblici e con la gestione affidata a Mediocredito Centrale.
Nei mesi e anni successivi la banca ha intrapreso una profonda ristrutturazione: riduzione delle esposizioni deteriorate, rafforzamento della base patrimoniale e razionalizzazione organizzativa. Questi miglioramenti hanno permesso all’istituto di riconquistare attrattività sul mercato e di tornare a sostenere il credito verso famiglie e PMI.
Il percorso di valorizzazione culmina ora in una privatizzazione che mira a trasferire l’istituto a un azionista capace di proseguire l’espansione commerciale e gli investimenti in tecnologie e servizi.
Due offerte per il controllo di BDM Banca
Secondo informazioni finanziarie, alla scadenza sono arrivate due offerte vincolanti. La prima vede il gruppo Bcc Iccrea, il più importante sistema bancario cooperativo nazionale, affiancato da Banca Popolare di Puglia e Basilicata, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza nel Sud.
La seconda proposta è stata presentata da Credem, che interpreta l’operazione come un’opportunità per ampliare la rete commerciale e acquisire una base clienti stabile in una regione strategica per il credito retail e corporate.
In precedenza erano circolate voci di un possibile interesse di Crédit Agricole Italia, che tuttavia non risulta tra i candidati finali. La presenza di operatori diversi riflette la valutazione del valore strategico del portafoglio clienti e della piattaforma operativa di BDM Banca.
Le sfide per il futuro proprietario
Chi rileverà la banca dovrà bilanciare obiettivi di crescita con la necessità di mantenere i legami con il tessuto economico locale. BDM Banca è percepita come un punto di riferimento per migliaia di imprese e famiglie del Mezzogiorno, un valore immateriale che richiede attenzioni nella fase di integrazione.
Le organizzazioni sindacali hanno sollecitato garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e sulla continuità dei servizi bancari. Parallelamente, il nuovo azionista dovrà programmare investimenti in digitalizzazione e compliance normativa per rimanere competitivo in un mercato sempre più tecnologico e regolamentato.
Dal punto di vista regolamentare, la conclusione dell’operazione dovrà superare le valutazioni di solidità e idoneità dell’azionista da parte di Banca d’Italia e, se del caso, dell’Autorità Bancaria Europea, oltre a considerazioni antitrust se rilevanti per il mercato locale.
I prossimi passaggi della cessione
Nei mesi a venire Mediocredito Centrale valuterà le offerte ricevute sulla base di criteri industriali, strategici e finanziari, completando la due diligence e negoziando i termini finali dell’operazione. Seguono le autorizzazioni regolamentari e la chiusura formale, che potrebbe richiedere diversi mesi.
La scelta del nuovo azionista avrà implicazioni che vanno oltre il singolo istituto: contribuirà al processo di consolidamento del sistema bancario italiano e potrà incidere sulla capacità di erogare credito agli investimenti locali, influenzando prospettive di crescita economica nel Sud.
Per gli stakeholder, dagli imprenditori locali agli investitori istituzionali, il dossier rappresenta un test sulla volontà e sulla capacità dei gruppi bancari di investire nelle regioni con maggior bisogno di sviluppo finanziario e infrastrutturale.
In sintesi
- Un’eventuale integrazione di BDM Banca in una rete più ampia potrebbe migliorare l’accesso al credito per le PMI locali, ma richiederà investimenti mirati in digitale per massimizzare le sinergie.
- L’esito della vendita influenzerà il profilo di rischio e rendimento per gli investitori: un acquirente solido potrebbe ridurre il costo del funding e stabilizzare i margini, favorendo emissioni obbligazionarie o raccolta maggiormente competitiva.
- Per il mercato bancario italiano, l’operazione segnala una tendenza alla concentrazione e alla specializzazione territoriale; per l’economia del Sud, rappresenta un’opportunità per rafforzare il sostegno finanziario a progetti di sviluppo locali.