Scatta l’indagine congiunta di Antitrust e Ivass sulle criticità concorrenziali del mercato rc auto
- 28 Giugno 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Antitrust ha avviato un’indagine conoscitiva congiunta con Ivass per approfondire le criticità concorrenziali rilevate nel mercato della RC Auto, con l’obiettivo di valutare se prassi e regole attuali ostacolino l’efficienza dei prezzi e la mobilità degli assicurati.
Quadro dell’indagine
Antitrust ha scritto:
“Sembrano sussistere criticità idonee ad incidere negativamente sull’efficienza e le dinamiche concorrenziali del settore.”
Il richiamo formalizza la necessità di un esame congiunto tra l’autorità per la concorrenza e l’ente di vigilanza assicurativa per comprendere come le pratiche commerciali, i meccanismi di calcolo del premio e gli strumenti di compensazione intercompagnia influenzino il funzionamento del mercato.
Saturazione del sistema bonus-malus
Antitrust ha osservato:
“Sui meccanismi di attribuzione del rischio, si rileva che nel tempo la loro complessiva evoluzione ha condotto alla ’saturazione’ del sistema bonus-malus, con la forte concentrazione degli assicurati nelle classi di merito universale (CU) più favorevoli, e allo sviluppo di classi di merito ’interne’ definite dalle compagnie sulla base di un insieme articolato di parametri di rischio.”
La rilevazione indica che il tradizionale bonus-malus, pensato per riflettere il rischio individuale, ha perso progressivamente potere differenziante. Molti assicurati risultano concentrati nelle migliori classi di merito universale (CU), mentre le imprese hanno creato livelli ‘interni’ basati su vari parametri tecnici e commerciali. Questo fenomeno può comprimere la trasparenza dei prezzi e ridurre gli incentivi alla concorrenza basata sul rischio reale.
Per il consumatore ciò significa maggiore difficoltà a ottenere premi proporzionati al profilo di rischio reale; per gli operatori potenziali distorsioni nella competizione sui prezzi e nella fidelizzazione della clientela.
Accesso ai dati e stima del rischio
Un altro nodo riguarda l’accesso a informazioni affidabili. Antitrust osserva che la disponibilità e la qualità dei dati a disposizione delle compagnie possono influire significativamente sulla capacità di stimare correttamente il rischio degli assicurati e, di conseguenza, sul pricing competititivo.
Una più ampia condivisione di dati standardizzati e verificabili, bilanciata con le tutele per la privacy, potrebbe migliorare l’efficienza valutativa e favorire offerte più calibrate e trasparenti.
Criticità del sistema di risarcimento diretto
Antitrust ha osservato:
“Il meccanismo di compensazione degli oneri tra compagnie assicurative basato in maniera forfettaria su parametri di costo medio potrebbe presentare alcuni profili di criticità anche in termini di possibili distorsioni delle politiche di prezzo, degli incentivi al contenimento dei costi per i risarcimenti e delle dinamiche competitive tra le imprese.”
Il sistema di risarcimento diretto — che regola come le compagnie si rimborsano le spese tra loro dopo un sinistro — utilizza parametri medi che potrebbero non riflettere i costi reali sopportati da ciascuna impresa. Ciò può indurre comportamenti opportunistici o limiti agli sforzi di controllo dei costi, con ricadute sui premi e sulla qualità del servizio post-sinistro.
Comparabilità delle offerte e complessità commerciale
Agcm ha proseguito:
“Un ulteriore aspetto meritevole di approfondimento riguarda la possibilità per i consumatori di comparare efficacemente i prezzi effettivi dell’assicurazione RC Auto, anche grazie al comparatore pubblico Preventivass, considerata la diffusa applicazione di sconti talvolta molto rilevanti da parte delle compagnie o anche ad opera degli intermediari assicurativi, in un contesto di offerte commerciali caratterizzate da una significativa complessità …”
La presenza di sconti significativi, clausole aggiuntive come la guida esclusiva o la guida esperta e garanzie accessorie (furto, incendio, ecc.) rende difficile il confronto tra polizze. Anche gli intermediari possono applicare ribassi o condizioni non immediatamente visibili al consumatore finale.
Verificare se tali prassi riducano il valore informativo dei premi di riferimento è centrale per capire se gli strumenti di comparazione attuali siano ancora efficaci nel promuovere la concorrenza.
Implicazioni e prossime mosse
L’indagine congiunta potrà tradursi in raccomandazioni tecniche, richieste di accesso a dati e audizioni degli operatori. A seconda degli esiti, le autorità potrebbero suggerire interventi regolatori per migliorare la trasparenza dei prezzi, ridefinire meccanismi di compensazione o rafforzare la disponibilità di dati condivisi per la valutazione del rischio.
Per il mercato assicurativo italiano ciò implicherà un possibile riassetto delle politiche commerciali e una maggiore pressione verso prodotti più personalizzati e facilmente confrontabili: elementi che possono influenzare premialità, fidelizzazione e competitività degli operatori.
In sintesi
- La saturazione del bonus-malus può comprimere la differenziazione dei premi; interventi mirati potrebbero favorire una segmentazione più aderente al rischio, con effetti sui rendimenti tecnici delle compagnie.
- Maggiore trasparenza dei dati e strumenti di comparazione più efficaci possono incentivare l’entrata o l’espansione di operatori innovativi, costruendo pressione competitiva sul pricing.
- Riforme nel meccanismo di risarcimento diretto potrebbero ridurre inefficienze e stimolare pratiche di contenimento dei costi, con impatti positivi sui premi a medio termine.