Zanetti: Abruzzo, snodo strategico tra Mediterraneo, Balcani ed Europa

Abruzzo è emersa come un punto di riferimento logistico del Paese: con circa 130 chilometri di costa, porti e interporti connessi ai corridoi europei e una manifattura radicata, la regione funge da collegamento strategico tra il Mediterraneo, i Balcani e l’Europa centro-orientale.

Mario Zanetti, special advisor di Confindustria per l’economia del mare, ha dichiarato:

“L’Abruzzo, con 130 chilometri di costa, porti e interporti già integrati nei corridoi europei e una manifattura riconosciuta, è uno snodo strategico tra Mediterraneo, Balcani ed Europa centro-orientale.”

Ruolo della blue economy e della logistica

Mario Zanetti ha aggiunto:

“La blue economy e la logistica rappresentano pilastri della politica industriale nazionale: determinano crescita, competitività e coesione territoriale. La logistica pesa circa 205 miliardi di euro, pari al 9% del Pil, e il 60% delle merci italiane per import-export viaggia via mare. Serve un mosaico integrato al servizio del made in Italy.”

Nel suo intervento video alla terza edizione del Forum Abruzzo sostenibile, organizzato a Pescara da Confindustria Abruzzo Medio Adriatico con l’alto patrocinio della Regione Abruzzo, Zanetti ha indicato le priorità per rafforzare la filiera marittima e logistica: riforma portuale, intermodalità, digitalizzazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze.

Quadro nazionale e approccio alla transizione

Il forum ha aperto il confronto sul quadro nazionale, con un messaggio chiaro: la transizione della logistica non si risolve con soluzioni uniche o approcci ideologici. Servono mix flessibili di tecnologie e modelli produttivi capaci di coniugare sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e le specificità del sistema produttivo italiano.

Lorenzo Dattoli, presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, ha avviato i lavori e richiamato la necessità di una transizione inclusiva che coinvolga sia grandi aziende sia piccole e medie imprese.

Questioni di lavoro lungo la filiera

Tra i temi discussi è emerso il progetto Welfare on the road, che mette in evidenza una criticità strutturale: la carenza di autisti. Le stime citate prevedono un deficit significativo di conducenti in Europa nei prossimi anni se non si interviene con politiche mirate, con un fabbisogno che in Italia è già sensibile. In questo contesto, la qualità delle condizioni di lavoro lungo l’intera filiera diventa un fattore di competitività industriale oltre che una questione sociale.

Per una regione manifatturiera e nodo logistico come l’Abruzzo, ciò significa riconoscere che la tenuta delle filiere dipende anche dalla capacità di rendere più dignitose, sicure e efficienti le condizioni operative di chi assicura ogni giorno la continuità degli approvvigionamenti.

Dichiarazioni e indicazioni strategiche

Lorenzo Dattoli ha detto:

“Mobilità e logistica non sono più temi settoriali, ma infrastrutture decisive per la competitività del nostro sistema produttivo. Per un territorio manifatturiero come l’Abruzzo, investire in innovazione, sostenibilità e integrazione delle filiere significa attrarre sviluppo e consolidare la presenza sui mercati.”

Dattoli ha sottolineato che la vera sfida è trasformare la leadership delle grandi imprese in un patrimonio condiviso, coinvolgendo le Pmi mediante strumenti concreti che rendano la transizione accessibile e inclusiva. Solo così, ha osservato, la competitività territoriale potrà rafforzarsi sul piano nazionale e internazionale.

Implicazioni per politiche e investimenti

L’incontro ha richiamato l’attenzione su tre leve operative: potenziamento delle infrastrutture portuali e intermodali, digitalizzazione delle catene logistiche e politiche attive per il lavoro nei trasporti. Questi elementi sono fondamentali per attrarre investimenti privati e pubblici e per aumentare il valore aggiunto delle filiere regionali a beneficio del sistema industriale nazionale.

Dal punto di vista degli investimenti, la priorità per il tessuto imprenditoriale locale e per gli operatori finanziari è individuare progetti che migliorino la connettività e l’efficienza operativa, riducendo al contempo l’impronta ambientale delle attività logistiche.

Prospettive e raccomandazioni

Gli interventi proposti durante il forum indicano che la competitività futura dipenderà dalla capacità di costruire reti collaborative tra imprese, istituzioni locali e soggetti europei per sfruttare al meglio i corridoi logistici. È auspicabile che le politiche pubbliche favoriscano l’attrazione di capitali per progetti di decarbonizzazione, hub digitali e formazione specializzata.

In sintesi

  • L’integrazione infrastrutturale e digitale in Abruzzo offre opportunità concrete per investimenti in porti e interporti che possono aumentare la competitività delle filiere manifatturiere locali.
  • La carenza di personale qualificato nei trasporti richiede politiche di formazione e miglioramento delle condizioni di lavoro, elementi che influenzeranno la stabilità delle catene di fornitura e i costi logistici.
  • Progetti orientati alla decarbonizzazione e all’intermodalità presentano un profilo d’investimento interessante per capitali pubblici e privati, con potenziali ritorni in termini di efficienza e accesso a mercati esteri.


Author: Tony
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