Leonardo rafforza la strategia climatica con il Transition Plan 2026 e 1,2 miliardi di investimenti sostenibili
- 23 Giugno 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia
La sostenibilità diventa sempre più un elemento centrale della strategia industriale di Leonardo. Il gruppo ha presentato il nuovo Transition Plan 2026, un programma che integra gli obiettivi di transizione climatica e ambientale all’interno del Piano Industriale 2026-2030, con l’obiettivo di rafforzare competitività, resilienza e creazione di valore nel lungo periodo.
Il piano rappresenta un’evoluzione del percorso già intrapreso dall’azienda e conferma la volontà di coniugare crescita industriale, innovazione tecnologica e sostenibilità, in un settore altamente strategico come quello dell’Aerospace, Defence & Security.
Investimenti per 1,2 miliardi di euro entro il 2030
Uno dei pilastri del nuovo piano riguarda gli investimenti destinati alla transizione climatica.
Leonardo prevede infatti circa 1,2 miliardi di euro di investimenti nel periodo compreso tra il 2026 e il 2030, destinati a sostenere iniziative di efficientamento, innovazione tecnologica, gestione sostenibile delle risorse e riduzione dell’impatto ambientale.
A conferma dell’integrazione dei criteri ESG nella strategia finanziaria del gruppo, il 79% delle fonti di finanziamento risulta già collegato a parametri di sostenibilità attraverso strumenti dedicati.
Tre pilastri per guidare la trasformazione
Il Transition Plan 2026 si sviluppa attorno a tre direttrici fondamentali:
- Ambition
- Actions
- Accountability
L’approccio comprende la definizione della strategia climatica, la gestione delle risorse naturali, la promozione della circolarità e una visione di Just Transition, che pone al centro persone, competenze e inclusione.
Un ruolo chiave è affidato anche alla trasformazione digitale, considerata da Leonardo un abilitatore trasversale capace di integrare dati, tecnologie avanzate e competenze per accelerare il raggiungimento degli obiettivi ambientali.
Riduzione delle emissioni e crescita industriale
Nel presentare il piano, il gruppo ha evidenziato i risultati già ottenuti negli ultimi anni.
Rispetto alla baseline del 2019, Leonardo ha registrato una crescita dei ricavi del 41%, accompagnata da significativi miglioramenti nelle performance ambientali.
Tra i principali risultati raggiunti:
- Riduzione del 44% delle emissioni Scope I e Scope II Market Based rispetto alla baseline 2020;
- Diminuzione del 32% degli acquisti di energia elettrica dalla rete esterna;
- Riduzione del 23% dei prelievi idrici;
- Calo del 22% dei rifiuti prodotti rispetto al 2019.
Secondo il gruppo, questi risultati dimostrano la capacità di integrare crescita industriale, allocazione efficiente del capitale e riduzione dell’impatto ambientale.
Focus sulla supply chain e sulle materie prime critiche
Il piano rafforza inoltre la gestione dei rischi climatici lungo tutta la catena di fornitura, un tema sempre più rilevante in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, volatilità dei mercati e crescente attenzione alla sostenibilità.
Particolare attenzione viene dedicata alle materie prime critiche, attraverso il progetto CRM4Defence, sviluppato per monitorare e mitigare potenziali vulnerabilità lungo la supply chain.
L’obiettivo è garantire continuità operativa, sicurezza degli approvvigionamenti e maggiore resilienza industriale nel lungo periodo.
Capitale umano e competenze al centro
La strategia di transizione di Leonardo attribuisce un ruolo centrale alle competenze delle persone.
Attualmente il 64% della forza lavoro possiede qualifiche STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), un patrimonio professionale fondamentale per sostenere l’innovazione tecnologica del gruppo.
Nel corso dell’ultimo anno oltre 37.000 dipendenti hanno inoltre partecipato a programmi di formazione dedicati ai temi della sostenibilità, contribuendo a diffondere una cultura aziendale orientata alla transizione responsabile.
Leadership ESG confermata a livello internazionale
Il percorso intrapreso da Leonardo trova conferma anche nei principali benchmark internazionali.
L’azienda è stata infatti riconosciuta leader ESG negli indici Dow Jones Best-in-Class per il sedicesimo anno consecutivo, ottenendo il punteggio più elevato nel settore Aerospace, Defence & Security.
Un risultato che conferma il posizionamento del gruppo tra le realtà più avanzate a livello globale nell’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance all’interno delle strategie industriali e finanziarie.