Commissione di Garanzia: scioperi in calo nel 2025, ma aumentano le mobilitazioni generali promosse dai sindacati di base
- 23 Giugno 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia
Nel 2025 prosegue la riduzione complessiva della conflittualità nei servizi pubblici essenziali, ma cresce in modo significativo il numero degli scioperi generali, soprattutto per iniziativa delle sigle sindacali minori e del sindacalismo di base. È quanto emerge dalla Relazione annuale della Commissione di Garanzia sugli Scioperi nei Servizi Pubblici Essenziali, illustrata alla Camera dalla Presidente Paola Bellocchi.
L’analisi evidenzia un quadro articolato: da un lato diminuiscono le astensioni complessive dal lavoro, dall’altro aumenta il ricorso a forme di protesta di carattere generale che coinvolgono più comparti e territori.
Conflittualità in diminuzione per il terzo anno consecutivo
Secondo i dati presentati dalla Commissione, nel 2025 sono state registrate 1.020 astensioni dal lavoro, in diminuzione rispetto alle 1.080 del 2024 e alle 1.129 del 2023.
La flessione corrisponde a:
- -5,5% rispetto al 2024
- -9,6% rispetto al 2023
Il dato conferma una tendenza alla riduzione della conflittualità che prosegue ormai da diversi anni e interessa l’insieme dei servizi pubblici essenziali.
Raddoppiano gli scioperi generali
L’elemento più significativo emerso dalla relazione riguarda però gli scioperi generali, che mostrano un andamento opposto rispetto al dato complessivo.
Le proclamazioni sono infatti passate da 17 nel 2024 a 33 nel 2025, registrando un incremento vicino al 100%.
Secondo la Commissione, questo aumento è riconducibile quasi interamente all’attività delle organizzazioni sindacali minori e delle sigle di base, sempre più attive nel promuovere iniziative di mobilitazione nazionale.
Delle 33 proclamazioni effettuate, 27 scioperi generali sono stati effettivamente realizzati, concentrandosi in sole 9 giornate di mobilitazione.
Il peso degli scioperi locali
La relazione evidenzia inoltre come la maggior parte delle proteste continui ad avere una dimensione territoriale.
Quasi tre scioperi su quattro si svolgono infatti a livello locale, rappresentando il 72,5% delle astensioni complessive registrate nel corso dell’anno.
Questo dato conferma come molte vertenze siano legate a problematiche specifiche di aziende, territori o servizi locali, piuttosto che a questioni di carattere nazionale.
Trasporto pubblico locale ancora settore più critico
Anche nel 2025 il comparto della mobilità si conferma il principale focolaio di conflittualità.
Secondo la Commissione, il settore del trasporto passeggeri genera circa un terzo di tutte le astensioni dal lavoro registrate nei servizi pubblici essenziali.
In particolare, il Trasporto Pubblico Locale (TPL) continua a rappresentare l’area con le maggiori criticità, concentrando una quota rilevante delle vertenze e delle mobilitazioni sindacali.
Le tensioni nel settore sono spesso collegate a temi quali organizzazione del lavoro, carenza di personale, rinnovi contrattuali e qualità dei servizi.
Un quadro in evoluzione
I dati del 2025 mostrano dunque una diminuzione generale degli scioperi, accompagnata però da una crescente visibilità delle mobilitazioni generali promosse dal sindacalismo di base.
La combinazione tra riduzione delle astensioni complessive e aumento degli scioperi generali suggerisce una trasformazione delle modalità di protesta, con una maggiore concentrazione delle iniziative in giornate simboliche e ad alta rilevanza mediatica.
La Commissione di Garanzia continuerà a monitorare l’evoluzione del fenomeno, con particolare attenzione ai settori più sensibili per i cittadini e alla tutela dell’equilibrio tra diritto di sciopero e continuità dei servizi pubblici essenziali.