Marcello Fiori guida la trasformazione dell’Inail tra innovazione, prevenzione e nuove sfide del lavoro

L’Inail si prepara ad affrontare una fase di profonda evoluzione, caratterizzata da cambiamenti tecnologici, ambientali e sociali che stanno ridefinendo il mercato del lavoro e il sistema di welfare. In questo contesto, Marcello Fiori, Direttore Generale di Inail, ha ribadito la necessità di rafforzare il ruolo dell’Istituto come protagonista dell’innovazione e della tutela dei lavoratori.

L’intervento è avvenuto durante il convegno “Governare il cambiamento – Leadership e innovazione”, primo appuntamento di un percorso formativo dedicato ai dirigenti di seconda fascia dell’Istituto e finalizzato a sviluppare nuove competenze manageriali per affrontare le sfide dei prossimi anni.

Un cambiamento che ridefinisce lavoro e welfare

Secondo Marcello Fiori, il contesto attuale rappresenta una trasformazione senza precedenti, destinata ad avere effetti duraturi sull’economia, sulle imprese e sui sistemi di protezione sociale.

«Siamo di fronte a un cambiamento epocale, probabilmente secondo soltanto alla rivoluzione industriale», ha affermato il Direttore Generale.

Fiori ha evidenziato come la contemporanea presenza di una trasformazione tecnologica, una trasformazione ecologica e una trasformazione sociale stia modificando profondamente il mondo del lavoro e il welfare italiano.

«Stiamo vivendo una trasformazione tecnologica, una trasformazione ecologica e una trasformazione sociale del mondo del lavoro e anche del sistema di welfare italiano», ha spiegato, sottolineando la necessità che «l’Inail torni a essere protagonista all’interno di questi cambiamenti».

Leadership e competenze per governare l’innovazione

Uno degli obiettivi strategici dell’Istituto riguarda il rafforzamento delle competenze della propria classe dirigente, chiamata a interpretare e guidare il cambiamento piuttosto che subirlo.

«È fondamentale che la nostra classe dirigente sia protagonista del cambiamento e il percorso avviato con l’iniziativa di Napoli punta a rafforzare le competenze manageriali e la capacità di confrontarsi con esperienze e visioni diverse. Dobbiamo confrontarci e non avere paura di queste sfide, non dobbiamo avere l’ansia del cambiamento», ha dichiarato Fiori.

Il percorso formativo mira a sviluppare una cultura organizzativa orientata all’innovazione, alla capacità decisionale e all’analisi dei nuovi scenari economici e sociali.

«L’obiettivo è governare il cambiamento, essere protagonisti e interpretare i nuovi bisogni e le nuove esigenze del mondo del lavoro, dei cittadini e delle imprese», ha aggiunto.

Nuovi rischi e centralità della prevenzione

L’evoluzione del lavoro porta con sé anche nuove criticità che richiedono strumenti innovativi di tutela e prevenzione.

«La trasformazione del lavoro porterà con sé anche nuovi rischi. Dobbiamo prevenirli, perché l’economia della prevenzione deve diventare il nostro principale obiettivo. Possiamo farlo soltanto se comprendiamo dove sta andando la società e quale ruolo può giocare l’Inail nel sistema delle pubbliche amministrazioni italiane», ha sottolineato il Direttore Generale.

La prevenzione rappresenta uno dei pilastri della missione dell’Istituto e assume un valore ancora più strategico in un contesto caratterizzato dall’automazione, dalla digitalizzazione e dalla diffusione di nuove modalità organizzative.

Intelligenza artificiale e analisi dei dati per anticipare il futuro

Per affrontare sfide sempre più complesse, Inail punta a rafforzare la capacità di lettura dei fenomeni attraverso dati, tecnologie avanzate e strumenti di Intelligenza Artificiale.

«Anche noi siamo dentro questo cambiamento perché siamo una Pubblica amministrazione. Dobbiamo avere il coraggio, la lungimiranza e la determinazione per governare e anticipare il cambiamento invece che subirlo», ha evidenziato Fiori.

La pianificazione delle politiche assicurative e sociali richiede infatti una visione di lungo periodo.

«Quando si è dentro una rivoluzione, a volte non si riescono neppure a vedere i confini del cambiamento. Per questo dobbiamo essere bravi a immaginare gli scenari futuri, a medio e lungo termine, perché le nostre politiche assicurative e sociali di protezione del mondo del lavoro hanno una prospettiva di almeno vent’anni», ha proseguito.

«Questa è la vera sfida, da affrontare attraverso la lettura dei dati e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale».

Invecchiamento della popolazione e nuove categorie da proteggere

Tra i principali fenomeni che influenzeranno il mercato del lavoro nei prossimi anni vi sono l’invecchiamento della popolazione e l’aumento dell’età lavorativa.

«Avremo al lavoro persone che prima magari erano già a riposo e questo significa nuove fragilità e nuovi rischi», ha osservato Fiori.

Accanto a questo fenomeno emergono nuove professioni e nuove esigenze di tutela, come quelle legate alla logistica e alle piattaforme digitali.

«Sono cambiamenti epocali che richiedono nuove protezioni», ha dichiarato, ricordando l’estensione delle coperture assicurative a rider e studenti.

«Prima nove milioni di studenti non erano considerati soggetti a rischio. Oggi siamo in grado di garantire tutela della salute e prevenzione degli infortuni anche al mondo della scuola».

Malattie professionali e tutela dei diritti

Fiori ha inoltre richiamato l’importanza del riconoscimento delle malattie professionali come strumento di tutela e giustizia sociale.

«Anche l’emersione delle malattie professionali non deve essere vista come un problema, ma come il riconoscimento di diritti che in passato venivano negati», ha affermato.

«La prevenzione è un bene per tutta la società, perché significa poter lavorare più a lungo, ma in salute».

La sicurezza come motore di crescita

Guardando al futuro, il Direttore Generale di Inail ha ribadito la volontà di valorizzare la storia e il ruolo dell’Istituto nel sistema produttivo italiano.

«Uno dei lavori che stiamo tentando di fare è riscoprire la nostra identità. L’Inail ha una storia straordinaria e ha sempre accompagnato la crescita del sistema produttivo italiano», ha spiegato.

L’obiettivo è dimostrare che sviluppo economico e tutela dei lavoratori non sono elementi contrapposti, ma fattori complementari.

«La nostra scommessa è non mettere in contraddizione la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori con la crescita economica. La sicurezza non è un costo, ma un investimento e un fattore di sviluppo per il Paese», ha concluso Marcello Fiori.